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mercoledì 4 febbraio 2015

L'inizio del settennato di Sergio Mattarella



Sergio Mattarella, dodicesimo presidente della Repubblica ha giurato sulla Costituzione, pronunciando davanti alle Camere riunite il suo messaggio alla nazione. Durante il discorso di insediamento è stato interrotto continuamente dagli applausi dell'emiciclo.

Il rito della Repubblica viene scandito attraverso il rigoroso cerimoniale cadenzato dai rintocchi della campana di Montecitorio che accompagnano il presidente verso la Camera dei Deputati e dalle 21 salve di artiglieria sparate dal cannone del Gianicolo durante il giuramento nell'aula addobbata con 21 enormi bandiere tricolori, drappi rossi ornati d'oro e la bandiera dell'Unione Europea.

Continuando con il saluto al milite ignoto ai piedi dell'Altare della Patria sorvolato dalle Frecce Tricolori, per concludere il rito laico passando in rassegna le forze armate nel cortile d'onore del Quirinale prima del definito passaggio delle consegne nel Salone delle Feste.

lunedì 29 aprile 2013

Lo stile di Emma a Montecitorio



Emma Bonino, mentre il nuovo presidente del Consiglio Enrico Letta, faceva il discorso programmatico a Montecitorio, ha fatto girare tra i banchi ministeriali il foglietto sopra su cui ha annotato un breve ragguaglio sullo stile da adottare dalla squadra di governo.



"Posto che siamo tutti "Enrico", non ci si applaude. Secondo me."

sabato 27 aprile 2013

Il nuovo governo è nato



"Sono soddisfatto per la squadra che siamo riusciti a comporre, per il record della presenza femminile e per il ringiovanimento della compagine".
Queste le prime parole del presidente incaricato Enrico Letta, sul suo nuovo governo.

Sono stati nominati 21 ministri: 9 del Partito Democratico, 5 del Partito delle Libertà, 3 a Scelta civica. Tra i nominati spiccano le donne, infatti sono sette.

Le foto dei neo ministri col rispettivo incarico.

lunedì 8 aprile 2013

FEMEN contesta Putin ad Hannover



Il presidente russo Vladimir Putin, durante la visita alla fiera internazionale di Hannover, è stato contestato dalle FEMEN.
Naturalmente i bodyguard le hanno allontanate prima che lo potessero raggiungere, ma il presidente non è sembrato infastidito, al contrario ha dato l'impressione di apprezzare il loro abbigliamento semi adamitico e a proposito della protesta ha commentato: "Mi è piaciuta, darà più visibilità alla fiera di Hannover anche se sarebbe meglio non disturbare l'ordine pubblico. E poi una discussione politica è possibile solo se si è vestiti".

In questa immagine mi ricorda tanto qualcuno, ma non riesco a ricordare chi.

E' deceduta la Lady di Ferro



Margaret Thatcher, la prima donna in Europa a ricoprire la carica di primo ministro dal 1979 al 1990, è morta oggi all'età di 87 anni.
Leader del partito conservatore britannico, la Lady di ferro ha da sempre diviso l'opinione pubblica del Regno Unito e dell'Europa.
Implacabile contro i terroristi e il declino economico, mise in ginocchio i sindacati, fu filo-monetarista, ma il suo antieuropeismo segnò anche l'inizio della sua fine politica.

giovedì 17 maggio 2012

In aula si offende il Tricolore e si intonano motivetti folk



La Lega è contraria agli approfondimenti su Costituzione, unità e inno nazionale nelle scuole. L'onorevole Paola Goisis, dai banchi del Carroccio, ironizza sul tricolore di stampo "napoleonico".

Ma la onorevole non riporta correttamente la storia, infatti, come per l'intero processo risorgimentale, anche l'origine della bandiera italiana è da ricercarsi nella Rivoluzione francese: con la presa della Bastiglia, i rivoluzionari scelsero il blu, il bianco e il rosso come loro colori-simbolo. Il blu e il rosso sono i colori di Parigi, il bianco centrale è il colore della famiglia reale dei Borboni, all'epoca amata dal popolo.
Quando poi, attraverso le campagne di Napoleone, la Rivoluzione "contagiò" l'Europa intera, anche in Italia arrivarono questi tre colori.
Fu proprio in quegli anni che la bandiera assunse per gli Italiani quel significato che ha ancora oggi; il bianco e il rosso divennero i simboli della rivoluzione intesa come sovranità per il popolo e libertà per la nazione e il verde era il colore della speranza, della fiducia in un'Italia migliore.
Inoltre era il colore delle uniformi della Guardia Civica milanese, ed essendo stato adottato dai miliziani italiani che combattevano al fianco di Napoleone, andò a rappresentare tutti coloro che hanno combattuto per la libertà dell'Italia
.

Gentile onorevole, dopo gli ultimi avvenimenti legati al suo gruppo (leggi Lega), credo che potesse risparmiarsi questa ennesima tirata contro il Tricolore, anche perché a volte, parlare senza comprendere ciò che nell'enfasi di un discorso si proferisce, può essere deleterio e si rischia di offendere la memoria di quanti hanno dato la vita e sofferto per creare il Paese del quale lei stessa fa parte e che, nonostante tutto, le permette di esprimere le sue opinioni come a ciascuno di noi compresi i coretti "ittici" dettati dall'innata passione musicale tipica di noi italiani.

lunedì 30 maggio 2011

Pisapia tutte le elezioni porta via





"Grazie è la prima parola che mi viene a mente: dieci, cento, mille volte grazie". Questo ha detto il nuovo sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, a quanti erano in piazza Duomo per festeggiarlo.
"Non lasciatemi solo, ha proseguito il neo sindaco, perché abbiamo scoperto che insieme siamo fortissimi. Sarò il vostro sindaco, sarò il nostro sindaco".

Anche a Napoli si è verificata la vittoria travolgente del centrosinistra con De Magistris.

I candidati di sinistra vincono anche a Cagliari, Trieste, Grosseto, Novara, Mantova, Pavia.



Sul palco di piazza del Pantheon, il leader del Pd, Bersani, è categorico: "La maggioranza parlamentare non è più quella che è uscita dalle urne. Il centrodestra non ha più la maggioranza nel Paese". E prosegue: "Lancio un appello estremo a Berlusconi ed al centrodestra: riflettano e non impediscano una nuova fase politica. Il governo è paralizzato mentre i problemi incombono; Berlusconi non si arrocchi e non alzi steccati, lo chiedo in nome dell'Italia, che non tengono conto della nuova fase, da ora parte la ricostruzione rispetto al quindicennio di populismo berlusconiano. Partiamo dal centrosinistra, ma non vogliamo chiuderci e teniamo le porte aperte a tutti quelli disposti a guardare oltre Berlusconi a partire dai fondamenti costituzionali". Concludendo: "Bisogna andare oltre le alchimie e i politicismi".
Mentre Bersani arringa la folla riunita per festeggiare la vittoria, alle sue spalle accompagnato da un'ovazione, appare Romano Prodi. Un lungo, commosso abbraccio tra i due uomini politici.
Poi, ai giornalisti Prodi ha detto: "Loro hanno perso perché non hanno capito come va il mondo. Ora bisogna essere molto attenti, molto seri, uniti, perché nei pochi posti in cui non abbiamo vinto eravamo divisi, quindi grande apertura mentale e grande unità e allora il Paese può cambiare".

martedì 22 marzo 2011

Moratoria sul nucleare e il referendum?

Il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, conferma: "Al consiglio dei ministri di mercoledì faremo una dichiarazione di moratoria per un anno, per quanto riguarda le decisioni e l'attivazione della ricerca dei siti per le centrali nucleari".
Infatti mercoledì è il giorno di scadenza del decreto sul nucleare ed è previsto un Consiglio dei ministri con all'ordine del giorno modifiche e integrazioni sul provvedimento.

Ricordiamo che entro giugno deve tenersi il "Referendum sull'abrogazione del decreto sul nucleare" e i sondaggi continuano a segnalare che la maggioranza degli italiani è contraria al ritorno all'energia atomica, in particolare dopo la crisi nucleare in Giappone.

Ora leggiamo le reazioni.
Antonio Di Pietro Italia dei Valori: "Non può esserci moratoria che tenga e che possa fermare il referendum perché delle due l'una: o il governo cancella la norma che consente la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano o la mantiene. Ma la moratoria di un anno è un chiaro raggiro che serve a scavallare la data del referendum. Insomma, l'unico vero scopo del governo è quello di fermare il temuto verdetto dei cittadini. L'Italia dei Valori, promotrice del quesito referendario, andrà avanti con la sua battaglia contro quest'energia obsoleta, dannosa per la salute e per il territorio che riempie solo le tasche delle solite lobby economiche".
Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi: "Ogni giorno il governo escogita un trucchetto da baro per sabotare il referendum ed impedire ai cittadini di esprimersi democraticamente sul nucleare: oggi è il turno della moratoria, notizia diffusa ad arte per creare confusione. La moratoria di un anno di cui si parla, però, - spiega - non fará decadere il referendum abrogativo, perchè il quesito può decadere solo in presenza di un decreto abrogativo rispetto al provvedimento con cui si reintroduce il nucleare in Italia".
Ignazio Marino, senatore del Partito Democratico: "La moratoria è una non decisione e noi invece abbiamo bisogno di un Governo che decida. Si può ammettere di avere sbagliato nelle valutazioni e nella scelte. Si può cambiare idea e dichiarare che il piano per il nucleare non sará realizzato ma archiviato mentre gli investimenti saranno fatti nelle energie rinnovabili. Tuttavia, dal Governo arrivano solo balbettii e frasi scomposte".
Mauro Libè, responsabile Enti locali dell'Unione Democratici di Centro: "Il Governo è alla continua rincorsa di facili consensi che non arrivano più. Prima abbiamo assistito al pasticcio sul sostegno alle rinnovabili, dove un provvedimento f ha buttato nell'incertezza un intero comparto. Ora è arrivata la moratoria sul nucleare, che di fatto sospende ogni iniziativa, se mai ce ne fossero. A questo punto il Governo deve spiegare in tempi rapidi come intende affrontare il fabbisogno energetico del Paese".
Il giudizio del Comitato "Vota Sì per fermare il nucleare": "Governo senza pudore. Questa moratoria è solo una presa in giro. Vogliono chiudere la bocca agli italiani perché sanno che dalle urne del referendum verrà fuori una sonora bocciatura del loro folle progetto nucleare".

sabato 11 dicembre 2010

Il Partito Democratico l'Italia di domani



Il Partito Democratico si ritrova in piazza.
A tre giorni dal voto di fiducia al governo il Pd chiama a raccolta i militanti e riempie piazza san Giovanni a Roma.

venerdì 22 ottobre 2010

Barack firma iPad



Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha dimostrato ancora una volta, d'essere un esperto di tecnologia, infatti ha firmando un autografo su un Apple iPad mentre si trovava ad un raduno presso la University of Washington a Seattle.
Il presidente, che ha un account Twitter con quasi sei milioni di seguaci, è stato avvicinato da Sylvester Cann IV, che gli ha mostrato un messaggio sul suo iPad dove si leggeva: "Signor Presidente, firma il mio iPad".



Il presidente Obama ha debitamente firmato il dispositivo touchscreen con un sorriso; Cann ha spiegato: "Dopo un attimo di sorpresa, ha utilizzato il dito per scarabocchiare le sue iniziali sul mio iPad".

mercoledì 28 ottobre 2009

Da Floris un nuovo show

Ennesima telefonata, nonostante la malattia, del presidente del Consiglio durante la trasmissione "Ballarò".

lunedì 26 ottobre 2009

Con Bersani presidente la Bindi

Nonostante i "toto-presidente" che inizieranno a fioccare a destra e a manca, mi associo a Livia Turco quando afferma:
"Ci vuole assolutamente una donna come presidente, di questo siamo convinte tutte, e ci sono solo due nomi possibili, quello di Bindi e Finocchiaro, ma Anna è già capogruppo al Senato".
La scelta cadrebbe di conseguenza su Rosy Bindi e ciò non mi spiacerebbe affatto; sono certa che ex ministro avrebbe la capacità, la serietà e il mordente necessario per ricoprire l'incarico.
Invece, per quanto riguarda i "maschietti" interessati per motivi politici o di corrente, ecc., sarebbe duopo che evitassero di dimostrarsi litigiosi o assumessero un'aria di "broncino" infantile.
Ora è tempo di tirare i remi in barca e le baruffe sciocche, dettate da presunzione personale, andrebbero archiviate nel cassetto più profondo, per incominciare a "diventare grandi".

domenica 25 ottobre 2009

Bersani segretario

Le primarie del Partito Democratico si sono concluse con la vittoria di Pierluigi Bersani.
L'affluenza è stata alta come aveva pronosticato D'Alema.

Risultati in diretta su Termometro Politico.

venerdì 16 ottobre 2009

Sit venia verbo

Non ci si può che schierare al fianco della signora Bindi, in questa circostanza.
E' evidente che il signor Berlusconi non condivide Cleobulo, uno dei sette saggi, del quale una massima recita "Meglio ascoltare che parlare troppo" e io aggiungerei "spesso a sproposito".

venerdì 5 giugno 2009

Europee e amministrative: ora si vota

Sabato 6 giugno dalle 15.00 alle 22.00
Domenica 7 giugno dalle 7.00 alle 22.00

Si vota per eleggere:
72 membri (per l'Italia) del Parlamento Europeo
presidenti e i consigli di 62 Province
sindaci e i consigli di 4.281 Comuni

Per votare occorrono:
Documento di riconoscimento valido (es. carta identità non scaduta).
Tessera elettorale personale (se smarrita può essere chiesto il duplicato presso gli uffici comunali; sabato: aperti dalle ore 8 alle ore 22 e domenica: per tutta la durata delle operazioni di voto).

Le istruzioni per un voto corretto potete trovarle qui.

giovedì 26 marzo 2009

Un volto, proposte e successo

Debora Serracchiani e il PD: domani dalla Bignardi.

domenica 8 febbraio 2009

La realtà mistificata

Se l'argomento non fosse così importante e la situazione tanto grave, verrebbe da sbadigliare slogandosi la mascella.
Berlusconi ritratta il suo attacco alla Costituzione italiana: mistificate le sue parole dai giornalisti.

L'assurdo è che, al giorno d'oggi, la tecnologia permea le nostre vite e i giornalisti non usano più taccuini e stenografia, ma registrano tutto. Se le parole fuoriescono da un televisore tutti noi le ascoltiamo e anche se distratti, più volte al giorno, vengono replicate nei molti tg.
Tant'è basta la smentita e come per incanto si dà ascolto solo a quest'ultima.
Continuiamo a fare i sordi e a fingere di non capire quello che sta succedendo.
Continuiamo a girarci dall'altra parte.
L'hanno già fatto i nostri nonni anni fa e se non sapete la storia o a scuola eravate distratti, in internet trovate tutte le risposte, non dovete nemmeno uscire di casa per andare in biblioteca.
Leggete quello che è successo: la storia l'hanno scritta persone che facevano parte delle nostre famiglie.
Erano stati a sentire con la bocca aperta e le orecchie chiuse e quando hanno capito era troppo tardi.
Però hanno reagito e lottato e molti hanno dato la vita per creare una Costituzione; regole per salvaguardare anche noi.

Certo i tempi sono diversi e possono essere necessari dei miglioramenti, ma è impensabile che i cambiamenti vengano fatti senza tener conto delle opinioni e delle ideologie di tutti.
Lo dico sinceramente; mi sento a disagio se ripenso a quanto è stato fatto e quanto poco basti per cancellarlo, mettendo in mezzo una famiglia tribolata che, invece d'avere un appoggio almeno morale, è tenuta in ostaggio da un paravento di ipocrisie che nascondono ben altro.

venerdì 6 febbraio 2009

E' un tormento senza fine

Queste le parole del signor Beppino Englaro, papà di Eluana.

Napolitano: "Non firmo decreto: è incostituzionale".
Napolitano: "La sentenza su Eluana non è impugnabile. Va rispettata".

Vaticano: "Governo coraggioso; ci hanno ascoltato".
Vaticano: "Deluso dalla decisione del presidente della Repubblica di non firmare il decreto".

Berlusconi: "Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli".
Berlusconi: "Se Colle non firma, subito riunione Camere".

Per sommi capi quello che continua a succedere attorno a Eluana e alla sua famiglia.

domenica 11 gennaio 2009

Impiegati pubblici? Ci avete rovinato!

Roccaraso (L'Aquila); così esordisce Brunetta:
«Il tornitore della Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio il lavoro che fa, l’impiegato al catasto no».
E prosegue:
«Se uno ora fa il professore, il burocrate, l’impiegato al catasto, si vergogna».
Continua:
«In questi tempi molti lavoratori del privato temono la cassa integrazione, mentre i lavoratori del pubblico non hanno questa paura. Se c’è questo privilegio, sono loro che devono tirare fuori l’Italia della crisi»

Ragazzi! Rimboccatevi le maniche e via a lavorare di brutto, che finora avete dormito sugli allori del posto sicuro!
Parola di Brunetta; la crisi passerà in un soffio se vi comporterete come i dipendenti della Ferrari!

lunedì 24 novembre 2008

Infima politica

Gianni Chiodi, candidato del Pdl in Abruzzo per le elezioni regionali del 14-15 dicembre, così cerca elettori.
Commentare? Inutile, ci pensa da solo ad affossarsi.