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giovedì 1 luglio 2021

Delicati baccelli di porcellana bianca racchiudono semi e fiori quale metafora della vita di Sally Kent

Sally Kent è una artista di Melbourne che visualizza i processi fugaci che si trovano in natura nei suoi fragili baccelli di porcellana.

Tagliate a metà per rivelare un seme interiore, un fiore o altri organismi fruttiferi, le opere in ceramica confrontano le forme che producono la vita interiore, che pullulano di colori e consistenza con i loro gusci rigidi e lisci.

Delicati baccelli di porcellana bianca racchiudono semi e fiori quale metafora della vita di Sally Kent

Ogni pezzo, che va da pochi centimetri a circa un metro, è composto da motivi individuali, sia attraverso minuscole sfere o con sottili strisce di ceramica che dal bordo esterno arrivano al centro del baccello, o da strati sottili sovrapposti, altri con una corona di spine quasi a proteggere l'interno.

Delicati baccelli di porcellana bianca racchiudono semi e fiori quale metafora della vita di Sally Kent

L'artista spiega: "Questo uso della ripetizione è una forma di incarnazione perché evoca i cicli che producono e sostengono tutta la vita, indipendentemente dalla specie o dall'età. Ogni baccello inizia con la forma di uovo, simbolo archetipico del ciclo di vita, morte e rinnovamento, ma funge anche da guscio delineando e proteggendo, seppure in modo fragile, il visibile cioè il corpo fisico e l'invisibile ovvero il corpo spirituale ed emotivo".

Delicati baccelli di porcellana bianca racchiudono semi e fiori quale metafora della vita di Sally Kent

Se durante il primo fine settimana di agosto vi recaste a Sydney, fate un salto presso la House of Chu dove potrete vedere la serie Protection di Sally Kent, che comprende mani e busti impreziositi da dettagli mitologici.

Delicati baccelli di porcellana bianca racchiudono semi e fiori quale metafora della vita di Sally Kent

Attendendo le eventuali vacanze in Australia, è possibile ammirare molte altre opere di questa valida artista sulla sua pagina Instagram.

mercoledì 10 aprile 2019

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

Kintsugi, o kintsukuroi, è un'arte giapponese molto particolare, infatti anziché nascondere le parti rotte di un oggetto con un incollaggio perfetto e coprente, ricalca le stesse linee della rottura usando metalli preziosi in polvere e fusi, riempendole per evidenziarne la lesione.
Anche se questa pratica risale al XV secolo, gli artisti contemporanei stanno costantemente cercando nuovi modi per reimmaginare l'artigianato secolare in molteplici adattamenti che vanno dai marciapiedi ai posa bacchette patchwork.

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

Elisa Sheehan, con una splendida collezione intitolata "Kintsugi Eggshells", ha utilizzato questa tecnica in un adattamento che cattura lo spirito simbolico della pratica.

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

Sheehan descrive questa serie come "una rappresentazione visiva dell'imperfezione come valore reale e in cui i difetti sono celebrati e considerati belli."

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

Prima di tutto copre con delicati strati di vernice e pennellate astratte d'inchiostro l'interno dei gusci d'uovo, quindi applica con cura la foglia d'oro nelle eventuali crepe o difetti enfatizzando così la presenza delle imperfezioni.

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

Per Sheehan, questo simbolismo trascende l'esistenza delle gusci in quanto tali.

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

In effetti, lei crede che sia ugualmente applicabile alle nostre vite - un'idea che è al centro della sua pratica Kintsugi Eggshells, infatti spiega: "Ho sempre amato l'arte giapponese di Kintsugi, in cui la ceramica rotta viene riparata con oro. Piuttosto che cercare di mascherare la rottura o il difetto, viene evidenziato e quindi elevato a uno stato di bellezza. La sua età è celebrata, la sua storia è vista, i suoi difetti sono venerati. Penso che sia un buon modo per pensare a noi stessi, agli altri e alle nostre relazioni mentre invecchiamo, non per cercare di assomigliare ai nostri ex, ai nostri giovani, ma per abbracciare le nostre "pause e difetti" e onorarli, insomma vedere la loro bellezza".

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

La creazione di questi gusci d'uovo "aggiustati" è iniziata come "un piccolo riscaldamento meditativo" per Sheehan, ma ormai è diventata una parte importante della sua pratica artistica.

Gusci d'uovo riparati con la tecnica Kintsugi di Elisa Sheehan

Volendo è possibile acquistare un guscio d'uovo Kintsugi - o dipinti e stampe - nel suo negozio online.