venerdì 18 giugno 2021

Branchi di elefanti a grandezza naturale per un progetto di conservazione globale di CoExistence e Elephant Family

Branchi di elefanti a grandezza naturale per un progetto di conservazione globale di CoExistence e Elephant Family

Tra Piccadilly e Buckingham Palace, nel Green Park di Londra, passa solenne e silenzioso, uno dei nove branchi di elefanti che fanno parte di un numeroso gruppo, sessanta elefanti appunto, che vagano per la città.

Branchi di elefanti a grandezza naturale per un progetto di conservazione globale di CoExistence e Elephant Family

Le maestose creature fanno parte di una collaborazione in corso tra due organizzazioni non profit, CoExistence e Elephant Family, che esplora come gli esseri umani possano vivere meglio insieme agli animali e ad un ecosistema più ampio attraverso fantasiosi progetti di arte pubblica.

Branchi di elefanti a grandezza naturale per un progetto di conservazione globale di CoExistence e Elephant Family

Come suggerisce il nome, l'obiettivo di CoExistence è identificare modalità di vita reciprocamente vantaggiose considerando che nell'ultimo secolo l'equilibrio tra la popolazione mondiale e la natura selvaggia è notevolmente cambiato: nel 1937, il 66 % degli ambienti globali era intatto con 2,3 miliardi di persone sulla Terra. Oggi, questi numeri hanno subito un cambiamento drammatico, con una popolazione mondiale di 7,8 miliardi e solo il 35 % di aree selvagge rimaste.

Branchi di elefanti a grandezza naturale per un progetto di conservazione globale di CoExistence e Elephant Family

Lo sforzo più recente dell'organizzazione porta gli animali giganteschi negli spazi urbani di Londra, generalmente chiusi alla fauna selvatica. Le mandrie possono essere viste da St. James's Park, Berkeley Square e persino dalle case del Principe di Galles e della Duchessa di Cornovaglia a Highgrove.
Oltre a generare consapevolezza sulle crisi ambientali, le installazioni raccolgono fondi per sostenere le organizzazioni di base in tutta l'India che promuovono la cultura indigena e stabiliscono tecnologie e infrastrutture che consentono a uomini e animali di vivere in simbiosi.

CoExistence prevede di installare circa 500 animali in tutto il mondo nei prossimi anni e, con l'aiuto di The Real Elephant Collective, ogni nazione riceverà una mandria progettata appositamente per il luogo. Il collettivo, per creare le iterazioni scultoree che raggiungono un'altezza di quasi 4 metri e mezzo con un peso di circa 363 chili, collabora con le comunità indigene della giungla del Tamil Nadu, nel sud dell'India, che vivono accanto agli animali nella vita reale.
Ogni creatura è costituita da lunghe strisce di lantana camara, un'erba invasiva che si diffonde in fitti boschetti e disturba l'ambiente - il video documenta il processo - e rimuovendo la pianta, gli artisti aiutano a ripristinare l'ecosistema naturale.

Branchi di elefanti a grandezza naturale per un progetto di conservazione globale di CoExistence e Elephant Family

Trentasette uccelli in via di estinzione ed estinti si uniranno alla mandria di Green Park il 6 luglio. Usando acciaio, argilla e bronzo, sette artisti hanno creato lo stormo, che include un chiurlo alto tre metri, opera di Simon Gudgeon.
Le aggiunte aviarie sono il prodotto di una collaborazione con WildEast, un gruppo focalizzato sul ripristino della biodiversità nel Regno Unito e sulla ricerca di nuovi metodi di agricoltura sostenibile, e saranno vendute per raccogliere fondi per gli sforzi di conservazione.

Branchi di elefanti a grandezza naturale per un progetto di conservazione globale di CoExistence e Elephant Family

Per supportare gli sforzi di CoExistence, si può adottare, fare una donazione o commissionare uno degli elefanti, inoltre sono disponibili nel negozio anche oggetti e piccole stampe.
Si possono inoltre seguire i movimenti delle mandrie e trovare altre notizie interessanti sulle pagine Instagram di CoExistence e Elephant Family.

lunedì 14 giugno 2021

Fili arcobaleno annodati in elaborati arazzi macramè di Agnes Hansella

Fili arcobaleno annodati in elaborati arazzi macramè di Agnes Hansella

Agnes Hansella, artista con sede a Jakarta, ha completato da poco un incredibile trio di installazioni macramè.
Le opere monumentali sono un aspetto della pratica dell'artista, che comprende pezzi di grandi dimensioni e arazzi più piccoli che si estendono per pochi centimetri di larghezza.

Fili arcobaleno annodati in elaborati arazzi macramè di Agnes Hansella

Lei stessa spiega: "Vorrei non ingabbiarmi in un certo stile, quindi in ogni pezzo lascio fare davvero al mio istinto. Penso sempre all'arte come a qualcosa in continua evoluzione. È come una staffetta in cui io sono una parte che collega passato e futuro".

Fili arcobaleno annodati in elaborati arazzi macramè di Agnes Hansella

Indipendentemente dalle dimensioni, ciascuna delle opere macramè della Hansella dimostra un vasto repertorio mentre mescola fili colorati e naturali in combinazioni estrosamente varie di intrecci, nodi e collegamenti.

Fili arcobaleno annodati in elaborati arazzi macramè di Agnes Hansella

Gli elaborati pezzi intrecciati, che spaziano da forme geometriche e glitch arcobaleno astratti a un vasto paesaggio di montagna, sono prodotti diretti delle immagini e dei suoni che ha incontrato durante la sua vita.

Fili arcobaleno annodati in elaborati arazzi macramè di Agnes Hansella

Attraverso le interazioni con la tribù nativa dei Dayak di suo padre e l'infanzia trascorsa nel Borneo, ha potuto vedere dal vivo cesti e tessuti che continuano a influenzare il suo lavoro oggi, così come le canzoni indigene ascoltate mentre studiava cinema in Canada.

Fili arcobaleno annodati in elaborati arazzi macramè di Agnes Hansella

Hansella vende molti dei suoi lavori a base di fibre, insieme a beni e forniture funzionali, nel suo negozio, inoltre si possono seguire i suoi ultimi progetti, che includono un pezzo recentemente completato in Bahrain largo 48 metri e lungo 4 metri, sulla sua pagina Instagram.

mercoledì 9 giugno 2021

Uccelli fiori e farfalle le nuove brillanti e perfette sculture di carta di Diana Beltrán Herrera

Diana Beltrán Herrera, artista colombiana con sede a Bristol, che abbiamo già conosciuto e apprezzato per la sua grande bravura nel lavorare con la carta qui e qui, continua a creare splendide creature colorate e perfette.

La talentuosa artista della carta si dedica alla riproduzione della fauna selvatica dal 2012 e oggi è una maestra nel suo mestiere. Crea uccelli, farfalle, fiori e altro ancora completi di dettagli straordinari e texture tangibili.

Molte delle sculture tridimensionali di Herrera celebrano gli amici piumati e gli insetti che ha incontrato nella vita reale, ma altre sono repliche di specie da cui è affascinata ma che non ha mai visto da vicino e a questo proposito afferma: "La carta come mezzo di documentazione mi consente di registrare e creare nozioni e idee di soggetti che non ho sperimentato nella vita reale ma che posso sperimentare quando una scultura è completata. Mi piace questo approccio perché non è dannoso e, attraverso il mio lavoro, posso mostrare e raccontare ai miei spettatori le cose che ho imparato, l'importanza della natura semplicemente ricercandola e realizzandola da sola".

La ricerca è una parte fondamentale del processo lavorativo e creativo della Herrera, infatti prima ancora di prendere in mano un paio di forbici, trascorre ore a raccogliere immagini e informazioni sul suo soggetto.
Ci vuole circa una settimana per pianificare il design di un singolo uccello, tutti realizzati su scala reale.Una volta che ha pianificato le sue misure, Herrera trascorre molto tempo scegliendo con cura la carta per abbinare i colori esatti del suo soggetto. Per l'artista è importante che le sue sculture non siano solo belle, ma anche educative.

La brava artista della carta trascorre giornate intere a scolpire ogni pezzo, iniziando con la creazione della struttura interna da strisce di carta. Per gli uccelli, poi aggiunge il piumaggio colorato a strati, una piuma alla volta. Le sculture finite sembrano così reali come se potessero prendere il volo in qualsiasi momento.

Come già sapete, la Herrera inquadra molti dei suoi uccelli di carta all'interno di francobolli giganti per documentare giocosamente la loro provenienza e spiega: "Sto viaggiando per il mondo, innamorandomi di ogni paesaggio e catturando gli uccelli nel loro vero ecosistema".

In un francobollo, rende omaggio all'uccello jacana della sua nativa Colombia, in un altro, crea un francobollo con il bucero orientale di Singapore.
Questi francobolli faranno parte della prima mostra personale di Herrera al Museo Filatelico di Singapore entro la fine di quest'anno.

Potete ammirare molte altre fantastiche creazioni di carta di Diana Beltrán Herrera sul suo web site e sulla sua pagina Instagram.

domenica 6 giugno 2021

Piume di piccione colorate luccicanti e stratificate nei nuovi bellissimi murales di Adele Renault

L'artista belga Adele Renault, che abbiamo già avuto occasione di conoscere, ha un'abilità senza pari nel trasformare un fastidio urbano, come i piccioni, in creature straordinariamente belle.
Come ricorderete, i suoi piccioni, infatti, sono di grandi dimensioni e abbelliscono i muri delle città di tutto il mondo. Crea opere d'arte pubbliche che celebrano i suoi soggetti preferiti in luoghi dove spesso sono trascurati e ignorati.

Alcuni anni fa, la Renault ha iniziato quello che lei definisce "vagando nel mondo macro", un'impresa che ha fatto spostare la sua attenzione sulle singole piume, trovate dall'artista sempre più allettanti.

E per questo spiega: "La trama delle piume è per me più abbagliante e intrigante che mostrare l'animale intero. Le piume sono diventate in un certo senso la mia lingua; ora le creo senza riferimenti fotografici, più come una pratica meditativa che crea trame e morbidezza come risultato".

Sebbene la Renault si dedichi a forme realistiche, le sue opere più recenti giocano con il colore. Iniettando brillanti tonalità arcobaleno dove in precedenza si era concentrata su blu e viola naturali, le piume vibranti si irradiano con una lucentezza oleosa e iridescente e sembrano incresparsi sul muro.
Un effetto trompe-l'œil che ottiene rivestendo meticolosamente il suo lavoro ad olio o vernice spray per creare profondità e ombre.

Alcune delle piccole opere su tela della Renault sono in mostra sino alla fine di giugno, alla Moberg Gallery di Des Moines.
Attualmente si sta preparando per una mostra personale in Belgio che presenterà la sua serie Plantasia, dove, allo stesso modo delle piume, evidenza minuscoli dettagli delle foglie.

Si può scoprire di più sulla sua pratica in Gutter Paradise, che è stato pubblicato alla fine dell'anno scorso e inoltre seguirla sulla sua pagina Instagram dove potrete aggiornarvi sugli ultimi progetti di questa bravissima artista dei murales.

mercoledì 2 giugno 2021

3 giugno Giornata Mondiale della Bicicletta

Una giornata per celebrare la bicicletta!
Il 3 giugno 2018 le Nazioni Unite hanno riconosciuto la prima Giornata Mondiale della bicicletta.
Questa risoluzione riconosce "l'unicità, la longevità e la versatilità della bicicletta, che è in uso da due secoli ed è un mezzo di trasporto sostenibile semplice, economico, affidabile, pulito e rispettoso dell'ambiente".

Bici

Il movimento è iniziato con Leszek Sibilski, uno scienziato sociale polacco che ha guidato uno sforzo di base per promuovere una risoluzione delle Nazioni Unite per la Giornata Mondiale della Bicicletta.
La campagna di Sibilski alla fine ha ottenuto il sostegno di 56 paesi in tutto il mondo, portandola a essere ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite.

Bici

Giant invita tutti a celebrare la Giornata Mondiale della Bicicletta di quest'anno uscendo in bicicletta e condividendo le foto sui social media. Pubblicandole su Facebook o Instagram con l'hashtag #June3WorldBicycleDay e @giantbicycles si ha la possibilità di vincere un pacchetto premio in edizione limitata per la Giornata Mondiale della Bicicletta che include: una maglietta tecnica, un cappellino da ciclismo, una maschera e una borraccia.

Bici

Se però non avete fatto in tempo non amareggiatevi, prendere un appunto e preparatevi a pedalare per il prossimo anno: esattamente il 3 giugno!

lunedì 31 maggio 2021

Pezzi scolpiti di marmo grezzo racchiudono miniature architettoniche di Matthew Simmonds

Pezzi scolpiti di marmo grezzo racchiudono miniature architettoniche di Matthew Simmonds
"Tetraconch II"

L'artista britannico Matthew Simmonds, col suo lavoro, onora la storia del marmo, che sin dall'antichità è stato il materiale preferito per scultori e architetti.

Pezzi scolpiti di marmo grezzo racchiudono miniature architettoniche di Matthew Simmonds
"Mystras"

Questi lo preferivano come materiale proprio a causa della sua relativa morbidezza e dell'improbabilità che si frantumasse.

Pezzi scolpiti di marmo grezzo racchiudono miniature architettoniche di Matthew Simmonds
A sinistra: "Essay in Perpendicular" - a destra: "Window"

Ora l'artista, fonde queste forme tradizionali e onora la loro storia con i suoi eccellenti modelli in miniatura scolpiti in pezzi di pietra grezza.

Pezzi scolpiti di marmo grezzo racchiudono miniature architettoniche di Matthew Simmonds
Dettaglio "Hidden Landscape II"

Evocando antiche rovine e l'architettura sacra - la maggior parte dei pezzi non sono modellati su strutture specifiche - le sculture cesellate sono complete di grandi archi, soffitti riccamente piastrellati e minuscole statue in mostra nelle loro sale.

Pezzi scolpiti di marmo grezzo racchiudono miniature architettoniche di Matthew Simmonds
"Gothic Passage II"

All'interno degli spazi, Simmonds contrasta i bordi ruvidi e frastagliati della pietra con angoli precisi e fioriture dettagliate.

Pezzi scolpiti di marmo grezzo racchiudono miniature architettoniche di Matthew Simmonds
Dettaglio "Basilica V"

In una dichiarazione l'artista afferma: "Attingendo al linguaggio formale e alla filosofia dell'architettura, l'opera esplora i temi della forma positiva e negativa, il significato della luce e dell'oscurità e il rapporto tra natura e attività umana".

Pezzi scolpiti di marmo grezzo racchiudono miniature architettoniche di Matthew Simmonds
Dettaglio "Stepwell"

Si possono vedere altre bellissime e perfette sculture scolpite da Matthew Simmonds sul suo sito web.

martedì 25 maggio 2021

Piccole gru di carta origami sono le foglie di alberelli bonsai di Naoki Onogawa

L'artista giapponese Naoki Onogawa sin da quando era bambino rimase affascinato dall'arte tradizionale origami. Ora, incorpora il tradizionale stile nelle sue opere d'arte.

Usando nient'altro che le sue mani, l'artista piega centinaia di minuscole gru origami di dimensioni talmente piccole da stare sulla punta del suo dito.

Le minuscole creature di carta vengono quindi utilizzate come delicate foglie sui rami delle sue sculture asimmetriche simili a delicati e armoniosi alberi bonsai.

Onogawa ha iniziato a creare le sue opere con le gru origami dopo essersi recato nella città di Rikuzen Takata, nel Giappone orientale, devastata dal grande terremoto e del conseguente tsunami del 2011.

In mezzo a tutta quella distruzione, ha attirato il suo sguardo una pila di gru di carta deposte nei pressi di una scuola locale crollata ed è rimasto colpito dalla sacra e solenne bellezza della loro presenza.

Da quel momento in poi, è stato spinto a incorporarli nella sua arte canalizzando il loro significato più profondo attraverso il proprio processo creativo.

L'artista spiega: "Dare vita ad un posto per le gru origami è parte della mia creazione. Capisco la storia passata delle gru origami a modo mio e la porto nell'era presente creando opere d'arte.
Credo che ogni persona che ha familiarità con le gru abbia la propria storia con loro.
Il modo in cui ogni persona sente intimamente un legame con loro e tiene queste gru nella propria mente sia unico, ma spero che le mie opere consentano un nuovo dialogo. Attraverso quel dialogo, mi auguro che ci sia qualcosa, qualunque cosa sia, che agiti il cuore dello spettatore"
.

Molti dei pezzi di Naoki Onogawa sono stati attualmente in mostra al Setouchi City Museum of Art.
Per vedere altri incredibili e affascinanti lavori di questo artista dell'origami, potere visitare il suo sito web, seguirlo su Instagram o visitare il sito web della sua galleria per commissionare un pezzo personale.