mercoledì 16 settembre 2020

Dolci Wagashi a forma di colorati pappagallini di Kurokazu

Kurokazu ha un negozio di dolciumi chiamato Wagashidokoro Kisshōan a Shōnan, nella prefettura di Kanagawa, dove crea adorabili wagashi ispirati alla natura.

Dolci Wagashi a forma di colorati pappagallini di Kurokazu

Se non avete ancora visitato un negozio di dolci giapponesi, dovete sapere che uno stile popolare di dolciumi è nerikiri wagashi, che letteralmente significa "dolci giapponesi".
Inventati in Giappone durante il periodo Edo, i dolcetti tradizionali sono tipicamente realizzati con mochi cioè riso pestato, anko la pasta di fagioli rossi dolci azuki e / o frutta.

Dolci Wagashi a forma di colorati pappagallini di Kurokazu

Gli ingredienti morbidi consentono agli chef di modellare i wagashi in tutti i tipi di design entusiasmanti, ma Kurokazu in particolare, ha portato l'arte del wagashi a un nuovo livello di creatività.

Dolci Wagashi a forma di colorati pappagallini di Kurokazu

Alcuni dei suoi dessert più recenti li ha modellati a forma di uccellini paffuti e splendidamente decorati con colori vivaci.

Dolci Wagashi a forma di colorati pappagallini di Kurokazu

Lo stormo di Kurokazu comprende graziosi pappagallini gialli fatti con koshian, cioè pasta di fagioli rossi liscia all'interno. Ma il pasticcere prepara anche pappagallini blu con koshian all'interno e verdi con yuzu-an, ovvero pasta di fagioli con sapore di yuzu.

Dolci Wagashi a forma di colorati pappagallini di Kurokazu

Quando non crea questi deliziosi volatili, Kurokazu crea tutti i tipi di personaggi wagashi come i tenerissimi coniglietti bianchi.
Inoltre prepara anche prelibatezze a forma di pesce palla in una varietà di gusti, oltre a snack ispirati ai fiori che sono talmente belli che quasi è un peccato mangiarli!

Dolci Wagashi a forma di colorati pappagallini di Kurokazu

Se vi ho fatto venire l'acquolina in bocca, potete visitare le pagine Instagram e Twitter di Kurokazu e deliziarvi con molte altre creazioni di questo bravo pasticcere che unisce la sua grande maestria alla voglia di offrire un delizioso morso di dolcezza appagando anche gli occhi.

domenica 13 settembre 2020

Splendidi animali realizzati con i mattoncini LEGO per l'ambiente di Sean Kenney

L'artista Sean Kenney di Brooklyn, che abbiamo già conosciuto, lavora con i mitici mattoncini LEGO per costruire incredibili sculture di animali a grandezza naturale.

Si sa che i mattoncini LEGO sono familiari a molti, un'introduzione naturale all'arte per i bambini, dal canto suo Kenney non ha mai smesso di usarli combinando la sua esperienza come disegnatore di fumetti con creazioni meticolose.

Recentemente, ha usato i suoi mattoncini LEGO per scolpire un serraglio di animali per una mostra itinerante dal titolo "Nature Connects".

La mostra, prodotta da Imagine Exhibitions, pone la domanda: proprio come i mattoncini LEGO si interconnettono, come è interconnesso il nostro mondo naturale?

Integrando flora e fauna, di cui alcuni esemplari sono più grandi che nella realtà, il lavoro di Kenney invita i visitatori a riscoprire la vita animale.

Lo scultore è aiutato nel suo lavoro da un team di artisti per ricercare, pianificare ed eseguire ogni scultura e il tutto comporta diversi mesi di studio.

Terminato tutto questo inizia la costruzione dei pezzi che, a seconda delle dimensioni, ognuno può richiedere sino a nove mesi di tempo e circa 50.000 mattoni.

Un progetto davvero monumentale, che in modo giocoso, vorrebbe renderci consapevoli dell'importanza del rispetto per l'ambiente.
Trovo sia un magistrale aiuto per tutti noi che ci venga ricordata l'importanza di riguardo nei confronti dell'ambiente dato che siamo continuamente bombardati da eccellenti consapevolezze come la lotta contro gli OGM, l'olio di palma, spinti verso il BIO a tutti i costi, l'ecologico in ogni dove, ma spiegatemi: come la mettiamo con quelli che, tanto per dirne un paio, gettano le mascherine usate in strada, non si coprono anche il naso in luoghi pubblici, sporcano e inquinano ovunque?
Forse hanno dimenticato il significato di ambiente. Una ripassatina?

giovedì 10 settembre 2020

Deliziosi vasi antropomorfizzati nei colori pastello di Sandra Apperloo

Vasi antropomorfizzati di Sandra Apperloo

Con sede nella città di Utrecht, nei Paesi Bassi, Sandra Apperloo, lavora con lo pseudonimo di The Pottery Parade,

Vasi antropomorfizzati di Sandra Apperloo

e con il suo estro crea fioriere, tazze, ciotole e vasi con un mix di tecniche di costruzione a mano.

Vasi antropomorfizzati di Sandra Apperloo

Sandra Apperloo infonde il suo amore per i colori pastello, i pois, le delicate foglioline e i graziosi musetti, in una giocosa ciurma di personaggi.

Vasi antropomorfizzati di Sandra Apperloo

Modellati per contenere un singolo stelo di fiore, i vasi antropomorfizzati mostrano varie emozioni espressive e insieme formano una serie dal nome umoristico Weirdo Bud Vases.

Vasi antropomorfizzati di Sandra Apperloo

I loro corpi lunghi e magri stanno dritti, altri si attorcigliano insieme ad un'altro molto simile. "Spero che i miei lavori facciano ridere e sognare ad occhi aperti. Spero che distraggano dalle attività quotidiane, lascino sentimenti caldi e stuzzichino l'immaginazione".

Vasi antropomorfizzati di Sandra Apperloo

L'artista non pianifica ogni pezzo in anticipo, preferendo invece un metodo che implica "trovare ciò che si sente bene in quel momento. Questo è il caso di ogni parte del processo: modellare, scolpire, scegliere i colori e dipingere i motivi. Mi aiuta a mantenere una mentalità aperta e provare cose nuove, cosa che ritengo sia davvero importante nel mio lavoro", continua a spiegare Apperloo del suo lavoro.

Vasi antropomorfizzati di Sandra Apperloo

Potete vedere molti altri pezzi di questa eccellente e allegra artista sulla sua pagina Instagram senza dimenticare che la visione include una serie imminente di ornamenti natalizi. Inoltre se vi interessa potete visitare il suo shop e gustarvi tante altre deliziose creazioni.

martedì 8 settembre 2020

Paesaggi romantici ed espressivi riprodotti con ago e filo di Jūra Gric

Paesaggi riprodotti con ago e filo di Jūra Gric

L'artista lituana Jūra Gric cattura i ricchi colori della foresta nella sua squisita arte del ricamo.
Usa ago e filo per creare una varietà di punti espressivi che sembrano vere pennellate.

Paesaggi riprodotti con ago e filo di Jūra Gric

Jūra Gric ci spiega il suo lavoro: "Sono naturalmente attratta dai luoghi solitari, dalla natura e gli animali sono diventati la mia fonte di conforto e ispirazione. Quando creo dipinti ricamati, mi sento come se avessi lasciato che il mio bambino interiore decida cosa è bello e significativo, senza giudizio."

Paesaggi riprodotti con ago e filo di Jūra Gric

l'ispirazione per i suoi capolavori la trova nel paesaggio verdeggiante della Lituania, infatti molte delle sue opere raffigurano aree densamente boscose, prati verdi e laghi.
A volte queste scene naturali sono accompagnate da un cervo solitario o da una figura umana. Recentemente in uno dei suoi ricami l'artista ha riprodotto una capanna di tronchi che brucia dall'interno, con il fumo che sale e si arriccia nel cielo.

Paesaggi riprodotti con ago e filo di Jūra Gric

Questa meticolosa attenzione ai dettagli è ciò che rende la pittura a filo di Gric così affascinante da guardare.
Tutti i suoi ricami sono pieni di punti intricati che creano luci e ombre tridimensionali.
"Il ricamo può richiedere molto tempo, ma tutti i dettagli e le trame intricati sono il motivo per cui sono così attratta dal ricamo in primo luogo. Per ora, cerco di non creare scorciatoie o di fondere il ricamo con altri mezzi. Adotto un approccio più tradizionale, lascio che il ricamo risplenda da solo come il meraviglioso mezzo artistico che è".

Paesaggi riprodotti con ago e filo di Jūra Gric

Si possono ammirare altri incredibili creazioni ricamate da Jūra Gric su Instagram. Inoltre se vi interessa è possibile acquistare la sua arte sul suo negozio Etsy.

giovedì 3 settembre 2020

Le nuove delicate porcellane floreali di Vanessa Hogge

Porcellane floreali di Vanessa Hogge

L'artista londinese Vanessa Hogge, che abbiamo già conosciuto, continua a tradurre il fascino che sprigionano i fiori creando assemblaggi monocromatici di ortensie, rose e tante altre varietà di fiori.

Porcellane floreali di Vanessa Hogge

L'artista lavora a EFFLORESCENCE dall'ottobre 2019.
Ciascuno dei delicati pezzi di porcellana è adornato con miriadi di fiori e foglie scolpiti a mano, che sbocciano da una base centrale.

Porcellane floreali di Vanessa Hogge

Piuttosto che studiare i libri di testo di orticoltura e le complessità della vita vegetale, Hogge preferisce utilizzare ciò che è impresso nella sua memoria e nell'immaginazione, inoltre frequenta giardini e altri luoghi in cui gli elementi organici prosperano per osservarli da vicino.

Porcellane floreali di Vanessa Hogge

In una intervista, spiega: "Ho viaggiato per fare ricerche nelle paludi dell'Okavango in Botswana, nelle valli fiorite del Capo Settentrionale in Sud Africa, e questo gennaio, appena prima del blocco, nell'India meridionale per essere circondata dalla vegetazione esotica. Lì è stato semplicemente bellissimo".

Porcellane floreali di Vanessa Hogge

Le ispirazioni della Hogge, tuttavia, sono vaste, si dedica a studiare elementi dei tessuti funky creati negli anni '70, come le raffigurazioni in miniatura dei giardini indiani ed i fiori iconici di Frida Kahlo e prosegue nella sua spiegazione: "Come artista, la varietà delle loro forme e strutture è immensa e infinita. La gente commenta e si chiede quanto andrò avanti e se mi stancherò mai dei fiori, ma come posso? Questo fascino è anche intriso delle matriarche della mia famiglia: donne forti, giardiniere e grandi spazi aperti."

Porcellane floreali di Vanessa Hogge

Il lavoro dell'artista farà parte di una mostra virtuale presso la Living Object Gallery di Londra, dal 23 al 25 ottobre 2020.
Inoltre, se volete ammirare moltre altre creazioni di Vanessa Hogge, potete trovarle sulla sua pagina Instagram.

domenica 30 agosto 2020

Il monumentale nido di fiori oversize all'interno del Palacio de Cristal del Reina Sofia di Petrit Halilaj

L'artista visivo kosovaro Petrit Halilaj, per la sua prima mostra personale al Palacio de Cristal del Reina Sofia a Madrid intitolata "A un corvo e agli uragani che riportano odori di esseri umani innamorati da luoghi sconosciuti", si è ispirato a un rituale unico.

La sua creatività ha preso spunto dagli uccelli giardinieri. Questi volatili sono rinomati per uno dei comportamenti di corteggiamento più insoliti nel regno animale, infatti i maschi costruiscono nidi riccamente decorati, proprio nel tentativo di attirare una compagna.

L'installazione di Halilaj funge da nido metaforico che collega gli spazi interni ed esterni dello splendido palazzo e presenta diversi elementi aviari come vassoi di becchime e una coppia di zampe d'uccello giganti e dorate.

La collezione di opere d'arte è in realtà una collaborazione tra Halijaj e il suo compagno di vita, l' artista Álvaro Urbano, che ha contribuito a costruire la forsizia di grandi dimensioni, i semi di palma, i fiori di ciliegio, il papavero, il garofano e il giglio.

Halijaj spiega la sua opera: "Volevo concepire il Palacio de Cristal come un luogo per la celebrazione dell'amore".
E nella pubblicazione del museo si legge: "C'è qualcosa di strano e sproporzionato nelle dimensioni di questo nido, nelle dimensioni gigantesche dei suoi fiori e nel comfort e nella centralità che offre agli uccelli. L'artista sospende così la prospettiva logo-centrica che ci fa credere di essere il centro e la misura di tutte le cose, incoraggiandoci a riconoscerci come un elemento in più tra i tanti. Il nido si rivela così l'ambientazione di un rito che attende incontri, alleanze e unioni tra i suoi diversi visitatori, mutando e mutando con lo spazio".

La mostra "To a raven ..." è aperta da ora sino al 28 febbraio 2021 al Palacio de Cristal. Inoltre si possono vedere più immagini su Yellowtrace.

giovedì 27 agosto 2020

Fotografie d'effetto con elementi botanici di Fares Micue

Fotografie d'effetto con elementi botanici di Fares Micue

"Memories of a rainy day"

La fotografa spagnola Fares Micue usa se stessa come musa ispiratrice in ritratti originali incorporandosi nello scatto in un tutt'uno con elementi botanici.

Fotografie d'effetto con elementi botanici di Fares Micue

"The power of becoming"

Le aggiunte naturali si fondono perfettamente con Micue, che sinuosamente posa la sua figura per poter seguire le forme di ciò che la avvolge.

Fotografie d'effetto con elementi botanici di Fares Micue

"Fly me away"

Grandi foglie blu, farfalle dorate, ramoscelli, origami, tutti elementi d'effetto che con i loro colori vividi, risaltano maggiormente sugli sfondi neri delle fotografie scelti dall'artista.

Fotografie d'effetto con elementi botanici di Fares Micue

"Imaginary prison"

Sin dall'inizio della pandemia, e purtroppo tuttora in corso, di Covid 19, Fares Micue ha considerato il suo lavoro un invito all'auto-riflessione.

Fotografie d'effetto con elementi botanici di Fares Micue

"Growing wiser"

A tal proposito la fotografa spiega: "Sono fermamente convinta che il modo in cui pensiamo e ci sentiamo riguardo alla vita, è il modo in cui percepiremo la realtà. Dobbiamo allenare il nostro cervello a cercare sempre il lato positivo e trovare speranza nella desolazione. Anche se le persone potrebbero non avere il controllo sulle crisi globali, non sono indifese. Voglio che si sentano potenti e riconoscano il potere che hanno sulla loro esperienza di vita e su come usarla per crescere e imparare".

Fotografie d'effetto con elementi botanici di Fares Micue

"Defensive III"

Potete trovare altre fotografie intrise di natura della capace fotografa Fares Micue su Instagram ed eventualmente acquistare stampe in edizione limitata su Saatchi Art.
In ogni caso merita un caloroso grazie non solo per la bellezza che ci regala, ma anche per saperci spronare nell'affrontare le avversità.
E questa, come sappiamo, è una di quelle toste!