Heather Rios risiede nella Virginia Occidentale. Una fantastica artista di dolci, direte voi, ma vi sbagliate! Lei è si, una artista, ma del ricamo!
Ogni "fetta" di torta che vi avrà fatto venire l'acquolina in bocca, non è altro che un meticoloso, preciso e fantastico lavoro di ago e filo.
Le opere di Rios sono formate da argilla polimerica e spugna che rifinisce con parti di ricamo. Prepara la glassa realistica che decora con fiori, granella, bacche, per rendere ancora più vere le sue fette di torta.
Molte delle torte di Rios sarebbero estremamente difficili da realizzare nella realtà, come disegni floreali dettagliati o motivi di porcellana blu e bianca.
Fortunatamente, è possibile acquistare una fetta di queste delizie dal suo negozio Etsy, poterle tenere con noi senza timore di ingrassare! Inoltre si possono ammirare molte altre opere di Heather Rios sulla sua pagina Instagram.
Nel lavoro dell'illustratrice ucraina Masha Foya, che abbiamo già avuto modo di apprezzare, la realtà sembra piegarsi a una logica poetica in cui spazio, emozione e immaginazione coincidono. Le sue immagini nascono spesso da un dettaglio minimo, un riflesso sull'acqua, uno squarcio di cielo tra le foglie, ma si espandono fino a diventare visioni sospese, capaci di trasformare l’ordinario in qualcosa di sorprendente e vitale.
"Reflection"
Nelle sue illustrazioni, come racconta Colossal, gli ambienti non sono mai semplici sfondi: respirano, si muovono, partecipano attivamente all'esperienza umana. Le figure e i paesaggi si fondono, come se tutto appartenesse a un unico organismo sensibile. Mani che si intrecciano lungo un tunnel vegetale o aperture nel cielo che assumono la forma di uccelli suggeriscono una continuità tra interno ed esterno, tra corpo e mondo. Anche gli spazi più chiusi si aprono improvvisamente verso il cosmo, evocando l'idea che l'immaginazione non conosca confini.
"Whispering of the Ionian Sea"
Questa tensione tra limite e infinito è al centro della sua ricerca visiva. Foya costruisce scenari che sembrano sogni lucidi, dove la percezione si dilata e le emozioni trovano forma nello spazio. Il cielo, l'acqua, la vegetazione diventano superfici di passaggio, soglie attraverso cui l'esperienza si trasforma e si amplifica.
"Tunnel of Love"
Nelle opere di Foya ogni elemento è connesso e ogni scena è un invito a esplorare lo spazio e la profondità dell'esperienza interiore.
Sui suoi profili su Behance e Instagram si possono ammirare molte altre magnifiche illustrazioni.
Nel panorama contemporaneo dell'arte digitale, alcune ricerche si distinguono per la capacità di trasformare elementi tecnici in esperienze sensoriali profonde. È il caso di Hsieh Chen Lin, artista e visual designer taiwanese che ha fatto del gradiente cromatico non solo una cifra stilistica, ma un vero e proprio linguaggio espressivo. Come mostra Design You Trust, le sue opere si muovono tra illustrazione digitale, installazione interattiva e progettazione visiva, mostrando come l'arte possa abitare contemporaneamente lo spazio virtuale e quello fisico.
Ciò che colpisce nel suo lavoro è l'uso magistrale del colore e della luce. I gradienti non sono semplici passaggi tonali, ma campi dinamici che suggeriscono movimento, profondità e trasformazione. Le sue composizioni, spesso costruite con geometrie astratte e superfici riflettenti simili al vetro, evocano mondi sospesi tra realtà e immaginazione.
Neon circolari, rifrazioni luminose e forme fluide si intrecciano in scenari che sembrano provenire da una dimensione altra, ma che al tempo stesso richiamano fenomeni naturali come le aurore, gli oceani o gli eventi cosmici.
In questo dialogo tra artificio e natura emerge una riflessione più ampia sulla percezione. Le opere di Lin non si limitano a essere osservate, invitano lo spettatore a interrogarsi su ciò che vede, su come il colore possa influenzare le emozioni e su quanto sia sottile il confine tra superficie e profondità. Il movimento, anche quando implicito, diventa parte integrante dell'esperienza visiva trasformando immagini statiche in flussi percettivi.
L'arte digitale, lungi dall'essere fredda o puramente tecnica, è capace di diventare uno strumento potente per esplorare la sensibilità umana. Attraverso la precisione del rendering e la libertà dell'astrazione, Lin costruisce un'estetica che unisce rigore e meraviglia, suggerendo nuove possibilità per il rapporto tra tecnologia, natura e immaginazione come si può ammirare anche sul suo profilo Instagram.
L'artista Abi Castillo vive nella Galizia, in Spagna, ama la pittura, la scultura e la ceramica. Crea figure delicate e colorate che invitano a considerare il sé interiore, la trasformazione e la bellezza del mondo naturale.
Femminilità, natura e simbolismo svolgono un ruolo centrale all'interno delle sculture della Castillo, in contrasto con la nozione di occultamento. L'artista, spiega: "Questa ambivalenza tra misticismo e dramma, tra mostruosità e bellezza, è molto presente in tutto il mio progetto personale".
Anche se ogni personaggio in ceramica è distinto, il suo corpo ha molteplici differenze che lo rendono diverso dagli altri. Elementi organici, come fiori, insetti, coralli e alghe marine, si avvolgono intorno alle figure evocando un senso di protezione attraverso un'armatura delicata.
Ora la Castillo si è trasferita in uno studio più grande, ciò le ha dato l'opportunità di una maggiore libertà creativa.
La prossima settimana, alla Outré Gallery di Melbourne, farà parte di una mostra collettiva con Beautiful Bizarre Magazine. Si possono ammirare altre opere di Abi Castillo sul suo sito web.
Quest'anno abbiamo deciso di ritornare alla vecchia tradizione: un pranzo con i fiocchi tutti insieme e con tante uova di cioccolato, colomba e altre delizie per una conclusione grandiosa. Per il Centrotavola mi sono ricordata d'avere un rotolo di cartacrespa azzurra e con essa ho pensato di realizzarlo. Ora vi spiego come ho fatto.
Occorrente
Uovo di cartapesta alto cm. 20
Cartacrespa azzurra
Coppa di vetro
Nastro bianco
Fiori di ciliegio bianchi
Rose rosa varie dimensioni
Fiori azzurro chiaro
Rametti gialli
Colla a caldo
Forbici
Spilli
Esecuzione
Per prima cosa ho ritagliato un quadrato di cartacrespa e con un po' di pazienza ho iniziato a rifasciare l'uovo di cartapesta. In effetti ci vuole un po' di tempo per modellare la cartacrespa perchè è un tantino rigida, ma con l'aiuto di alcuni spilli, sono riuscita nell'intento. Alla sommità ho legato la cartacrespa con un cordino che poi ho nascosto col nastro bianco in modo che scendesse sul davanti dell'uovo. A questo punto mi sono preparata i vari fiori smontandoli e tagliando qualche ramo troppo lungo. Ho fatto scaldare la colla e appena pronta ho fissato l'uovo sulla coppa di vetro, che ora vedendolo bello diritto, era evidente che la parte alta non era abbastanza voluminosa, così ho tolto il nastro bianco, ho ritagliato una striscia di cartacrespa e l'ho modellata attorno al ciuffo esistente con l'aiuto di alcuni spilli. Ho rimesso il nastro bianco e con le forbici ho tagliato alcune parti della cartacrespa per darle più volume e perchè volevo più pieghe per inserire i fiori. Questa è stata la parte più piacevole da fare perchè i fiori, con alcune gocce di colla a caldo e premendoli con un bastoncino di balsa, rimanevano subito dove li volevo. Così ne ho incollati alcuni anche sulla coppa.
Il mio Centrotavola di Pasqua è pronto.
Prima che arrivasse Tiziano, che ho chiamato come sempre per la foto al mio Centrotavola, ho messo sul mobile il Presepe di Pasqua. Come potete vedere nella foto, è stilizzato ed è composto da una croce, da un monte e da un sepolcro. Ovviamente la pietra che lo chiude, il giorno di Pasqua sarà messa da parte dato che il sepolcro resterà vuoto. Quest'anno per il Presepe ho preparato una base con un piccolo cabaret di polistirolo che ho ricoperto con del tessuto grigio chiaro e da un lato ho fissato tre piccole rose bianche e delle foglioline d'argento. Sistemando i vari pezzi sulla base, a mio parere, rimane più evidente e raccolto.
Ricordo a tutti voi che se volete realizzare un Centrotavola, potete prendere qualche idea dal mio Album Fotografico, ma anche sulle mie pagine Instagram e Pinterest dove troverete tutti i Centrotavola da me realizzati, per le varie occasioni.
Permettetemi di ringrare e salutare per primo con speciali auguri di Buona Pasqua l'amico carissimo Tiziano Caviglia, che ancora una volta, con la solita bravura, ha scattato la foto al mio Centrotavola!
Inoltre auguro anche a tutti voi di trascorrere una piacevole e serena Santa Pasqua con chi amate sperando che sia l'inizio di una rinascita per il mondo intero. Un inizio di pace, riflessione, perdono e salute per tutti.
Nel maestoso castello di Windsor c'è un'opera architettonica unica che non è una parte strutturale dell'edificio né una costruzione in grandezza naturale: si tratta della Casa delle Bambole di regina Maria, considerata la più grande e famosa al mondo. Progettata dall'architetto Sir Edwin Lutyens e costruita tra il 1921 e il 1924, questa straordinaria creazione racchiude oggetti e arredi realizzati a mano da centinaia di artigiani e maestri d'arte del tempo.
La regina Maria, consorte del re Giorgio V dal 1910 al 1936, era un'appassionata di tutto ciò che era in formato miniatura. La sua casa delle bambole contiene versioni in scala di quasi 600 libri reali, inclusi titoli di giganti della letteratura come A.A. Milne e Sir Arthur Conan Doyle. Molti di questi libri, commissionati a editori nel Regno Unito e oltre, fanno parte della collezione del Victoria and Albert Museum, dove sono in prestito a lungo termine dal 1916.
In questo video il Victoria and Albert Museum ci offre uno sguardo su questi tesori in miniatura, con la guida dall'assistente bibliotecario Amy McMullan e dalla curatrice Catherine Yvard. Tra gli esempi possono essere trovati una Bibbia rilegata in pelle rossa pubblicata nel 1896, un Corano, una raccolta di poesie di Robert Burns e altro ancora. Ogni volume, pur nella sua modesta grandezza, rappresenta un capolavoro di artigianato e attenzione ai dettagli.
La National Art Library, che ospita questa affascinante collezione all'interno del museo, conta oltre un milione di pubblicazioni legate all'arte, al design e alla performance, coprendo un arco temporale che va dall'VIII secolo fino ad oggi, come racconta Colossal. Tra i libri in miniatura sono inclusi anche almanacchi annuali decorati, dizionari diminutivi e libri per bambini, tra cui i tunnel books, opere costituite da una serie di pannelli di carta ritagliati e posizionati uno dietro l'altro per creare l'illusione di profondità e prospettiva.
Uno degli oggetti più antichi della collezione è un libro di preghiere in miniatura del 1700, rilegato in argento e decorato con lapislazzuli. Chiamato "Il più piccolo libro del mondo" misura solo 2,4 per 2,9 millimetri e suscita una domanda interessante: "È davvero un libro se non puoi leggerlo?".
Questa riflessione invita a esplorare non solo il concetto di miniaturizzazione, ma l'essenza stessa del leggere e del possedere un libro.
Tra pochissimo bisogna festeggiare il papà! In effetti sono un pochino in ritardo per vari motivi, ma il Centrotavola, il suo regalo e tutto il resto è pronto. Ora vi racconto come ho preparato il Centrotavola, mentre sorvolo su tutto il resto dato che sono cose con gusti molto personali.
Occorrente
Angioletto argento con cuore color oro
Vassoio rotondo
Tessuto di raso blu
Alzatina
Peonia blu, peonia azzurra, boccioli, foglie, rametti
Colla per tessuti
Forbici
Esecuzione
Ho preso il vassoio rotondo e l'ho ricoperto col raso blu fissandolo con alcune gocce di colla a caldo. Al centro del vassoio ho incollato l'alzatina d'argento con base dorata. Ho preso le peonie con i boccioli e le ho smontate, quindi ho iniziato a posizionarle attorno alla base dell'alzatina. Le ho incollate, e ho aggiunto foglie e rametti. Da ultimo ho sistemato l'angioletto.
Terminato il mio Centrotavola, ho chiamato il mio caro amico Tiziano Caviglia, che cominciava a preoccuparsi perchè non mi ero ancora fatta viva. Ma anche stavolta, nonostante fossimo di fretta, ha dimostrato di essere un grande fotografo e un amico super disponibile. Trovo che la foto sia davvero bella! Quindi lo ringrazio ancora per la sua bravura e sollecitudine augurandogli una piacevole e serena Festa del Papà. Ovviamente estendo anche a voi tutti i miei auguri di trascorrere questa ricorrenza nel modo migliore ricordandovi che se vi interessa, potete vedere o rivedere tutti i Centrotavola creati da me per le varie ricorrenze sul mio Album Fotografico, ma anche sulle mie pagine Instagram e Pinterest. Auguri di cuore a tutti i Papà!