sabato 22 febbraio 2020

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

L'artista giapponese Ayumi Shibata, che qualche tempo fa abbiamo già apprezzato, costruisce intricate città e paesaggi naturali con la carta.

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

Come ricorderete, l'artista utilizza metodi tradizionali per ritagliare esclusivamente carta bianca dato che nella religione scintoista è considerata un materiale sacro.

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

Shibata, usando molti strati di carta per ogni singolo progetto, crea case in miniatura, nuvole e foreste ricche di alberi che, o trovano posto in vasi e brocche di vetro, oppure conservate in modo sicuro in un libro o esposte in splendide installazioni su larga scala.

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

L'artista non usa matite per tracciare le linee di un suo progetto in parte perché la carta bianca non è abbastanza resistente per essere cancellata in caso di errore, quindi immagina le forme tridimensionali che vuole realizzare e inizia a tagliare manifestando una impeccabile maestria nel suo lavoro.

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

L'artista spiega: "Il libro bianco esprime lo yang, la luce. Il processo di taglio esprime lo yin, l'ombra. Quando il sole splende su un oggetto, nasce un'ombra. Anteriore e posteriore, yin e yang, due facce della stessa medaglia".

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

Considerando il rapporto tra uomo e natura che si manifesta nel suo lavoro Shibata si affida anche alla parola giapponese "kami" che si traduce con carta, ma anche dio, divinità, spirito.

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

E spiega: "Il mondo della carta si svolge all'interno del vetro esprimendo un mondo micro, in sostanza il nostro mondo umano, la Terra, l'universo e altri universi e dimensioni. L'installazione di una foresta a grandezza naturale esprime il mondo macro, che è al di fuori del nostro universo e dei mondi conosciuti". Così ogni volta che qualcuno entrerà in una sala con uno dei suoi pezzi più estesi, penserà d'avere la possibilità di "incontrare, comunicare e coesistere con Kami, che esiste ma che non possiamo vedere".

Solo carta bianca per creare città e foreste di Ayumi Shibata

Si possono vedere molte altre creazioni di Ayumi Shibata, delicata ed eccellente artista della carta sul suo sito web e sulla sua pagina Instagram.
Suggerisco, inoltre, di dare un'occhiata alle sue installazioni.

giovedì 20 febbraio 2020

Centrotavola di Carnevale 2020

Centrotavola di Carnevale 2020 realizzato da TulipanoRosa

Il 25 febbraio sarà Martedì Grasso, ovvero la festa che conclude il Carnevale.
Si è deciso di trascorrere la serata festeggiando, ovviamente mascherati, con una cena in piedi, ma cosa non poteva mancare? Il Centrotavola!
Ed eccolo qui, già pronto o meglio pronti, perchè in realtà ne ho preparati due uguali dato che la tavola sarà allungata per potervi posare comodamente oltre ai cibi, tutto ciò che serve per la cena.
Ora vi spiego come ho fatto.

Occorrente

Maschera dorata a forma di farfalla
Trombette metallizzate 4
Stelle filanti metallizzate
Vassoio di silver plate rettangolare lungo cm. 32; largo cm. 18
Bicchieri da bibita 4
Colla per tessuti

Esecuzione

È stato divertente cercare l'occorrente per il Centrotavola di Carnevale, ma la mia scelta alla fine, è caduta sulla maschera a forma di farfalla e le trombette metallizzate come le stelle filanti.
Tornata a casa ho quindi pensato come utilizzarli al meglio e mi sono venuti in mente i bicchieri da bibita. Alti e magri erano l'deale, così con alcune gocce di colla per tessuti li ho fissati sulla base del vassoio.
In ognuno ho inserito una trombetta: argentata, rossa, blu e dorata.
Ho quindi ripreso la colla per tessuti e ho fissato la maschera al vassoio nei due punti bassi e in alto ai due bicchieri laterali.
Ho poi srotolato le stelle filanti dorate e argentate e le ho posizionate sui lati corti del vassoio, dietro ai bicchieri e in modo che quelle dorate fossero dalla parte della trombetta argentata e viceversa. Sono piuttosto "pesanti", ma per sicurezza ho sparso alcune gocce di colla per tessuti per evitare, che durante la cena, possano debordare dal vassoio.
Un lavoro che non mi ha portato via molto tempo, ma direi che fa un bell'effetto.
Come accennavo prima, ho preparato due Centrotavola che posizionerò ai due lati della lunga tavola proprio per renderla più allegra e divertente.

I Centrotavola sono ultimati quindi non rimane che attendere qualche giorno per sapere se piaceranno anche ai miei ospiti. A voi tutti, oltre agli auguri di trascorrere un allegro Carnevale, ricordo che cliccando su Album Fotografico, ma anche su Instagram e Pinterest troverete tutti i Centrotavola per le varie ricorrenze da me realizzati.

Un saluto e ringraziamento speciali a Tiziano, amico, blogger e fotografo, che come sempre ha realizzato uno scatto semplicemente superbo al mio Centrotavola!

lunedì 17 febbraio 2020

Dormire tra gli elefanti e le stelle in Thailandia



Se per le prossime vacanze, oltre a rilassarvi, voleste interagire con la natura potrebbe essere interessante l'esperienza unica che offre l'Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort in Thailandia.
Gli ospiti hanno infatti l'opportunità di trascorrere la notte osservando gli elefanti mentre vagano nel loro habitat naturale.



L'emozionante esperienza è possibile grazie a Jungle Bubbles trasparenti. Disegnate da Eye In The Sky, le due Jungle Bubbles sono posizionate su ponti di legno rialzati e realizzate in tessuto poliestere ad alta tecnologia. Queste camere climatizzate di circa 22 metri quadrati, sono il luogo perfetto per osservare, oltre alle stelle, gli elefanti.
Ogni bolla comprende una camera da letto con un letto king size, una zona salotto, oltre a una doccia e bagno interno.
Gli ospiti possono anche godere di tutti i comfort di lusso dell'Elephant Camp, che si trova arroccato sulla collina che domina i fiumi Mekong e Ruak.



Gli ospiti dell'Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort possono provare l'esperienza Jungle Bubble come attività opzionale trascorrendovi la notte dal tramonto all'alba e tornando in hotel la mattina successiva.



Lavorando a fianco della Golden Triangle Asian Elephant Foundation, il resort aiuta a fornire sostegno e entrate non solo per i 22 elefanti che vivono lì, ma anche per gli istruttori locali, i mahout, che si prendono cura di loro.
Gli elefanti del resort sono stati tutti salvati dalle strade della città della Thailandia e hanno avuto l'opportunità di vivere le loro giornate nei loro habitat naturali.



Se vi interessano molte altre informazioni su l'Anantara Golden Triangle Elephant Camp & Resort potete visitare il loro sito web e le pagine Instagram e Facebook.
Poi preparate la valigia e... buon viaggio!

giovedì 13 febbraio 2020

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Jon Foreman, mentre frequentava il college, scoprì che poteva far fiorire l'arte dalla terra e di ciò se ne innamorò.

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Sentiva che aveva di più da esplorare del mondo naturale, in particolare nel luogo dove ancora vive a Pembrokeshire, nel Galles.

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Poiché l'area ha una vasta costa, gran parte del lavoro di Foreman ruota attorno alle pietre che trova sulle spiagge e

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

spesso l'artista sorprende i bagnanti con composizioni ipnotizzanti che non cessano mai di stupire.

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Usa di tutto: dai minuscoli ciottoli alle grandi rocce, le suddivide per forma, dimensione, colore e

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

come ci spiega: "Creo utilizzando molti materiali naturali, ma la pietra ha dimostrato di essere il materiale che posso manipolare meglio. Che si tratti di colore, angolo, forma, dimensione, posizionamento, spaziatura".

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Poi prosegue: "In genere, o inizio con un'idea approssimativa di cosa mi piacerebbe fare o senza alcuna idea di ciò che creerò. Raccolgo ciò che posso trasportare e inizio posizionando pietra su pietra, perdendomi costantemente nel processo e disconnettendomi dallo stress della vita di ogni giorno".

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Proprio così! Pare infatti che questo tipo di arte sia un fantastico rimedio alle tensioni quotidiane, ai pensieri e alle preoccupazioni.
Creare mandala sulla spiaggia può essere una valida terapia per tutti come afferma l'artista e della quale ne beneficia in prima persona.

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

La land art ha suscitato pareri contrastanti, alcuni la ritenevano dannosa per l'ambiente, ma come spiega Foreman, nei suoi lavori non c'è niente di distruttivo, né di pericoloso nei confronti della natura.

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Le sue opere sono effimere in quanto i ciottoli da lui assemblati vengono poi riportati al loro posto, dal mare.

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Un lavoro in tandem che, a mio modesto parere, esalta la bellezza dei materiali e la grandezza della natura. Ma molte teste, molte idee. Tutte probabilmente hanno un fondo di verità, ma mi sembra che avere la possibilità di apprezzare anche il più piccolo sassolino, grazie ad un artista di talento come Foreman, sia una grande ricompensa per tutti.

Mandala terapeutici sulla spiaggia di Jon Foreman

Potete continuare a rilassarvi guardando i mandala di Jon Foresman sul suo sito web e sulle sue pagine Facebook e Instagram.

domenica 9 febbraio 2020

Centrotavola di San Valentino 2020

Centrotavola di San Valentino 2020 realizzato da TulipanoRosa

Una festa ricca di emozione sta facendo capolino... San Valentino è alle porte, quindi dobbiamo prepararci per festeggiare al meglio!
Mi sono scervellata per fare un Centrotavola particolare, che potesse dare alla tavola un aspetto sognante, così ho pensato alle rose, ma come disporle? Poi l'idea!
Ed ecco il mio Centrotavola di San Valentino, pronto per una cenetta romantica, e ora vi spiego come ho fatto.

Occorrente

Calici di silver plate 2 alti cm. 15
Rose rosse 3
Rose bianche 3
Cuoricino di porcellana
Candeline rosse 2
Candelina bianca 1
Colla per tessuti

Esecuzione

Per prima cosa ho "smontato" una delle rose rosse. Ho iniziato ad incollare i petali più grandi all'inizio del gambo di uno dei calici. Dopo averne fatto due strati ho incollato una rosa intera sul lato del calice.
A questo punto ho incollato la terza rosa sul bordo del calice vicino alla parte centrale della prima rosa che ora ha l'aspetto di un bocciolo.
Ho poi incollato le tre rose bianche sull'altro calice, ma posizionato capovolto rispetto al primo in modo d'avere una base per reggere le tre candeline.
Ho aggiunto anche un delizioso cuoricino di porcellana sulla base del calice con le rose rosse.
Perfetto! Il mio Centrotavola di San Valentino è finito!

Mi auguro che piaccia anche a voi e vi ispiri per fare un Centrotavola con le vostre mani perché, come dico sempre, l'amore tra due persone è una cosa importante che con un pizzico di pazienza, intelligenza e rispetto può durare una vita, quindi avendo l'occasione di un giorno dedicato a tutto questo, sarebbe un peccato non approfittarne. Non vi pare?

Non mi resta che ringraziare come sempre, il grande Tiziano, amico, blogger e fotografo, che come sempre ha scattato una magnifica foto al mio Centrotavola e ricordare a tutti voi che cliccando su Album Fotografico, ma anche su Instagram e Pinterest troverete tutti i Centrotavola per le varie ricorrenze da me realizzati.

Auguri!

giovedì 6 febbraio 2020

"Story of Flowers" animazione dei cicli delle piante di Katie Scott, James Paulley, Azuma Makoto



"Story of Flowers" è un progetto didattico illustrato da Katie Scott, animato da James Paulley e diretto da Azuma Makoto, che mostra le varie fasi della crescita delle piante.



Spaziando dal giorno alla notte, dal sole alla pioggia e al vento, raffigura le reti interconnesse all'interno di un ecosistema: gli organismi sotterranei fertilizzano il suolo, mentre in superficie l'ape raccoglie il nettare di un fiore come il colibrì favorendo l'impollinazione.
Ogni fase del processo di germinazione viene ripresa con accuratezza, si vedono le radici che si allungano, i germogli che spuntano attraverso il terreno e i fiori che si aprono alla fioritura.
Quando cade la pioggia, si alza il vento e il freddo avanza i petali cadono, le piante rilasciano i loro semi, che poi vengono incorporati nel terreno, ricominciando il ciclo.



Sulle pagine Instagram di Katie Scott, James Paulley e Azuma Makoto si possono vedere altri lavori di questi capaci autori.

lunedì 3 febbraio 2020

Miniature di animali e creature fantastiche in feltro di lana di Nastasya Shuljak

Miniature di animali in feltro di lana di Nastasya Shuljak

L'artista moscovita Nastasya Shuljak trasforma il feltro di lana in deliziosi, piccoli animali e altre creature stravaganti.

Miniature di animali e creature fantastiche in feltro di lana di Nastasya Shuljak

Orsi polari, volpi, lepri e altre creature guardano con occhi curiosi e sorridenti applicati ai loro piccoli volti e in alcuni fiori e foglioline, ma anche funghetti, spuntano sulle loro testoline quasi a voler significare il loro attaccamento alla natura.

Miniature di animali e creature fantastiche in feltro di lana di Nastasya Shuljak

I giocattoli di Shuljak sono un vero e proprio esercizio di manualità e flessibilità del materiale e anche un modo per portare gioia a tutti, bambini e adulti.

Miniature di animali e creature fantastiche in feltro di lana di Nastasya Shuljak

Shuljak è una ex artista di teatro e insegnante d'arte, e spiega che la sua nuova passione di creare questi deliziosi pupazzi è iniziata quando gli amici le hanno regalato del feltro di lana.

Miniature di animali e creature fantastiche in feltro di lana di Nastasya Shuljak

Con la prima pezza creò un orso e una lepre e da allora il serraglio è cresciuto. E commentando lo scopo dei suoi pupazzetti spiega: "Ho visto e sentito la felicità sonora dei bambini e in un uomo adulto che teneva tra le mani il mio lavoro, aggiungendo che i suoi animali "non aspirano alla sala delle esposizioni, non pretendono di essere arte. Questi sono solo piccoli grumi di gioia, secondi di sorrisi spensierati".

Miniature di animali e creature fantastiche in feltro di lana di Nastasya Shuljak

Shuljak tiene lezioni a Mosca su come creare i pupazzi e li vende anche attraverso i social media.

Miniature di animali e creature fantastiche in feltro di lana di Nastasya Shuljak

Per conoscere altre informazioni sui prossimi seminari di Nastasya Shuljak e per ammirare molte altre di queste adorabili miniature in feltro di lana, si può visitare la sua pagina Instagram.