domenica 15 febbraio 2026

Centrotavola di Carnevale 2026

Centrotavola di Carnevale 2026 realizzato da TulipanoRosa

Con un pizzico di gioia, ho trovato due nuove mascherine per il mio Centrotavola di Carnevale. Sono nere e ben rifinite. Una è maschile, mentre l'altra è civettuolamente femminile.
Ho studiato un po' per dar loro una buona visibilità, ma alla fine credo d'esserci riuscita e ora vi spiego come ho realizzato il mio Centrotavola di Carnevale.

Occorrente

Maschere nere 2
Piatto dorato quadrato
Alzatina di vetro
Stelle filanti dorate,rosse,azzurre,argento
Coriandoli
Forbici
Colla a caldo

Esecuzione

Per prima cosa ho preso il piatto dorato e con un po' di colla a caldo vi ho fissato l'alzatina di vetro in modo che rimanesse poco oltre al suo centro.
Sul bordo dell'alzatina, facendo molta attenzione, ho incollato la maschera femminile.
L'ho tenuta premuta a lungo, perchè tendeva a scendere da una parte, ma dopo un po', dopo averla minacciata di prensere le forbici e tagliarla a striscioline, ha deciso di restare come volevo che stesse.
A questo punto, mi sono alzata e mi sono fatta un caffe!
Ogni tanto le lanciavo un'occhiataccia, ma lei è rimasta immobile e bellissima.
Così ho proseguito sistemando la maschera maschile sul piatto. Ho ritagliato le stelle filanti colorate a misura e gliele ho posizionate di lato. Poi ho aggiunto alcune stelle filanti dorate e i coriandoli.
Non ho voluto esagerare perchè essendo un centrotavola non sarebbe piacevole ritrovarsene qualcuno nel piatto dove si mangia.
Il mio Centrotavola di Carnevale è pronto.
Per fortuna il carissimo Tiziano Caviglia, amico di lunga data, fotografo e blogger, anche stavolta, come molte altre volte, ha scattato una foto capolavoro!
Dedico un grazie enorme e speciale a lui e ovviamente un augurio di cuore, che estendo a tutti voi, per un Carnevale divertente e ricco di ciò che più vi piace.
Vi ricordo inoltre, che cliccando su Album Fotografico troverete tutti i Centrotavola realizzati da me per le varie ricorrenze, ma potete comodamente rivederli tutti, sulle mie pagine Instagram e Pinterest.

mercoledì 11 febbraio 2026

Centrotavola di San Valentino 2026

Centrotavola di San Valentino 2026 realizzato da TulipanoRosa

Allora siete pronti? Tra pochi giorni ci saranno cuori rossi, rose altrettanto rosse e cioccolatini, tanto per iniziare... San Valentino, la Festa degli Innamorati per eccellenza, è in arrivo.
Da parte mia sono già a buon punto per gli aspetti tecnici, che non vi sto a raccontare, ma per quanto riguarda il Centrotavola di San Valentino è pronto e ora vi spiego come l'ho realizzato.

Occorrente

Cuore rosso glitterato
Rose rosse piccole 10
Rametti con bacche bianche piccole 7
Rami con foglioline rosse 10
Rami di felce 5
Piatto di acciaio rotondo
Colla a caldo
Forbici

Esecuzione

Ho preso il piatto e al suo centro ho incollato il cuore con la colla a caldo.
Ho quindi iniziato a sistemare le roselline rosse facendo cadere gocce di colla a caldo sul piatto e con l'aiuto di un bastoncino ho premuto il loro gambo in modo che aderisse sulla colla. Tra le rose ho aggiunto i rametti con le bacche bianche usando la stessa procedura.
Ho tagliato a misura i rami con le foglioline rosse e i rami di felce, che appena pronti, li ho potuti inserire ai lati del cuore.
Ero in dubbio se aggiungere un nastro, ma ho deciso di prepararmi un caffè e sorseggiandolo ho riguardato il Centrotavola e mi sembrava a posto così. Il cuore troneggiava sulle rose e i rametti vari. Non serviva altro!
Ho chiamato Tiziano Caviglia per sapere se poteva scattare la foto e anche stavolta, il mio caro amico si è dimostrato un eccellente fotografo. La foto è splendida!
Quindi lo ringrazio ancora per la sua bravura e sollecitudine augurandogli un San Valentino ricco d'amore.
Ovviamente estendo anche a voi tutti gli auguri di trascorrere la Festa degli Innamorati nel modo che più vi piace ricordandovi che se vi interessa, potete vedere o rivedere tutti i Centrotavola creati da me per le varie ricorrenze sul mio Album Fotografico, ma anche sulle mie pagine Instagram e Pinterest.
Una cascata di cuori rossi e tanto amore a tutti!!!

domenica 8 febbraio 2026

Le eleganti sculture di uccelli di Anthony Theakston

Scultura di Anthony Theakston

Anthony Theakston si è formato come ceramista a Bristol e a Cardiff, sviluppando un occhio raffinato per le forme e la materia. La sua esperienza come docente a Camberwell e a Falmouth ha ulteriormente arricchito la sua comprensione artistica. Oggi il suo focus si è spostato anche sulla lavorazione del bronzo.

Scultura di Anthony Theakston

Il mondo degli uccelli ha sempre affascinato l'umanità, ispirando artisti di ogni epoca e mezzo. Tra questi, Theakston ha saputo catturare l'essenza di creature come gufi, aironi e altri uccelli attraverso le sue raffinate sculture in bronzo e ceramica. Le sue opere, che oscillano tra realismo e astrazione, offrono una nuova prospettiva sull'eleganza e la libertà del volo, come racconta Design You Trust.

Scultura di Anthony Theakston

Le opere di Theakston, che si possono apprezzare sul suo account Instagram, non si limitano a essere semplici riproduzioni degli uccelli. Le sue creazioni stilizzate evocano un senso di libertà e movimento silenzioso. Ogni pezzo è il risultato di un processo meditativo che riflette non solo la bellezza fisica degli animali, ma anche la loro essenza interiore.

Scultura di Anthony Theakston

Questa capacità di estrarre l'anima delle creature volanti si traduce in sculture che parlano profondamente a chi le osserva, invitandolo a riflettere sul legame tra natura e arte.

sabato 31 gennaio 2026

Gli uccelli migratori illustrati su vecchie mappe da Steeven Salvat

Opera di Steeven Salvat

Vecchie carte geografiche fanno da sfondo a magnifiche illustrazioni di uccelli che migrano attraverso l'Europa. Steeven Salvat, di Mentone, ha sempre avuto un accesso privilegiato alla natura.

Opera di Steeven Salvat

Questa immersione in paesaggi variegati, popolati da insetti, uccelli e piccoli animali, è diventata una fonte inesauribile di ispirazione per la sua opera. Salvat ha trovato nella natura sia un soggetto sia un modo per riflettere sul fragile equilibrio degli ecosistemi.

Opera di Steeven Salvat

Il suo approccio alle mappe d'epoca, recuperate da mercatini dell'antiquariato, arricchisce la sua produzione artistica. Questi oggetti non sono semplici fondali, ma portatori di storie che si confrontano con i soggetti in movimento. Salvat considera la cartografia come un strumento poetico che parla di migrazione e orientamento.

Opera di Steeven Salvat

Come viene raccontato su My Modern Met, Salvat adotta un metodo lento e meditativo, che gli consente di osservare e rappresentare con minuzia dettagli puramente biologici. Questa attenzione ai dettagli si traduce in opere dove il movimento della vita animale è catturato con una delicatezza che suscita meraviglia e viene messo in relazione simbiotico con la memoria umana.

venerdì 30 gennaio 2026

I quadri coi mattoncini LEGO di Katherine Duclos

Burning Down the House di Katherine Duclos
"Burning Down the House" di Katherine Duclos

Katherine Duclos, un'artista di Vancouver, trasforma il mondo dei mattoncini LEGO in un'esperienza visiva e tattile unica, dando vita a composizioni vibranti e dinamiche. Duclos esplora un linguaggio artistico che unisce geometria e colore, creando opere che sembrano quasi avere una vita propria.

Temper your touch please di Katherine Duclos
"Temper your touch please" di Katherine Duclos

La sua capacità di impiegare i mattoncini non solo come giocattoli, ma come veri e propri strumenti artistici, sfida le nostre convenzioni riguardo a questi oggetti familiari. Duclos e alcuni membri della sua famiglia convivono con disturbi nelle abilità visuo-spaziali e con l'autismo. Reimmaginare i mattoncini LEGO fuori dai classici schemi costruttivi le ha permesso di sentire un senso di controllo e ordine in mezzo al caos.

Lime in Coconut di Katherine Duclos
"Lime in Coconut" di Katherine Duclos

La manipolazione dei mattoncini LEGO in modelli geometrici e texture a basso rilievo crea un effetto di quasi cinetico, dove il pubblico è attratto da una sensazione di dinamicità. Questa impressione di movimento è accentuata dagli effetti pittorici che l'artista applica, trasformando l'opera in un assemblaggio elegante incastonato in pannelli di legno. Duclos riesce così a fondere il mondo del gioco infantile e quello dell'arte contemporanea in un'espressione visiva sorprendente.

Where there are roots di Katherine Duclos
"Where there are roots" di Katherine Duclos

Katherine Duclos rivisita le costruzioni coi mattoncini LEGO innalzandole a una forma d'arte sofisticata e in continua evoluzione. L'arte può essere giocosa e seria al tempo stesso, creando un dialogo significativo tra spettatore e creazione come si può ammirare anche sul suo profilo Instagram.

giovedì 29 gennaio 2026

I maglioni mimetici lavorati a maglia da Nina Dodd e fotografati da Joseph Ford

Knitted Camouflage di Nina Dodd foografato da Joseph Ford

Negli ultimi quattro anni, il fotografo Joseph Ford ha dato vita a un progetto unico e affascinante in collaborazione con l'artista della lavorazione a maglia Nina Dodd. L'idea alla base di questo progetto, intitolato Knitted Camouflage, è quella di fondere i modelli con l'ambiente circostante, piuttosto che farli risaltare. Attraverso la realizzazione di maglioni a maglia personalizzati, Ford e Dodd hanno creato opere che non solo abbelliscono, ma trasformano anche il soggetto in un elemento del paesaggio urbano.

Knitted Camouflage di Nina Dodd foografato da Joseph Ford

Ogni maglione è una piccola opera d'arte, progettata meticolosamente per integrarsi in contesti specifici. Dalla texture di un muro ruvido alla striscia di una pista da corsa, le opere di Dodd sono studiate per camuffare parzialmente i corpi dei modelli, creando un effetto visivo sorprendente. Questa tecnica di fusione tra soggetto e sfondo invita a riflettere sulla relazione tra gli individui e gli spazi che abitano. In un mondo in cui spesso ci sentiamo alienati in ambienti urbanizzati, il mimetismo diventa un modo per esplorare e celebrare la connessione con ciò che ci circonda.

Knitted Camouflage di Nina Dodd foografato da Joseph Ford

Il progetto artistico di Joseph Ford e Nina Dodd rappresenta un'innovativa fusione tra fotografia e artigianato, dove i maglioni lavorati a maglia non sono solo articoli di moda, ma strumenti di comunicazione visiva.
Joseph Ford ha profili su Facebook e Instagram che meritano una visita.

domenica 18 gennaio 2026

Ceramiche surreali di Malene Hartmann Rasmussen

Ceramiche surreali di Malene Hartmann Rasmussen

Malene Hartmann Rasmussen è una artista danese che nelle sue sculture di ceramica invoca il potere dell'immaginazione e l'enigmatica atmosfera delle fiabe.

Ceramiche surreali di Malene Hartmann Rasmussen

Nei suoi volti e sculture inquietanti, l'artista attinge al mezzo ceramico come forma di finzione.

Ceramiche surreali di Malene Hartmann Rasmussen

Creature folcloristiche surreali assuno personalità assurde, a volte da cartone animato, vengono assemblate con piante e creature diverse oppure riflettono qualità caratteriali e diventano simili a maschere.

Ceramiche surreali di Malene Hartmann Rasmussen

La sua serie Trolls, in corso, combina oggetti naturali come gusci di lumaca, uova, foglie e fiori in facce misteriose, ma a chi osserva, danno poche indicazioni sul fatto se siano ben intenzionati oppure no.

Ceramiche surreali di Malene Hartmann Rasmussen

Disturbando i confini tra amabilità e abiezione e tra il giocoso e l'inquietante, l'artista invoca il potere dell'immaginazione e l'enigmatica atmosfera delle fiabe.

Ceramiche surreali di Malene Hartmann Rasmussen

Da pochissimi giorni le opere dell'artista sono visibili a Londra, presso la James Freeman Gallery, nella mostra Brutes che prosegue sino al 14 febbraio.
Si può scoprire di più sul sito web e sulla pagina Instagram di Malene Hartmann Rasmussen.