mercoledì 17 gennaio 2018

"Papier Machine" un libro con sei giocattoli di carta elettronici e interattivi



Dopo tre anni di ricerche e alcuni importanti riconoscimenti, il trio di designer Agnes Agullo, Raphaël Pluvinage e Marion Pinaffo, creatori di Papier Machine lanciano il loro prodotto sul mercato.
Il libro contiene sei giocattoli elettronici interattivi fatti di carta e serigrafia, stampati con inchiostro conduttivo d'argento.
Ciascuno è perforato e pronto per essere estratto e costruito. Viene fornito con un set di componenti, tra cui batterie a bottone, biglie di metallo, elementi piezoelettrici e chip sonori.



Per alcuni giocattoli, come ad esempio il pianoforte in grafite si è invitati a disegnare sezioni con una matita di grafite per personalizzare le sue funzioni.



"Come ogni strumento musicale, questo pianoforte deve essere sintonizzato", spiega il team. "Le altezze sono determinate da zone di grafite disegnate a mano. Poiché la grafite è conduttiva, queste zone completano il circuito. Aggiungendo i componenti elettronici e facendo scoppiare i pulsanti, la pagina diventa un pianoforte lo-tech".



Per il giocattolo del golf, una volta costruito il percorso, una biglia di metallo collega il circuito e il suono viene controllato spostandolo sulla pista perforata.



Un altro giocattolo, "Playing Traccia", richiede che l'utente costruisca una pista e tracci le sezioni della stessa per personalizzare l'uscita del suono. Quando la biglia rotola, chiude il circuito e legge la traccia come su un pentagramma.



Il prototipo iniziale di Papier Machine ha vinto nel 2016 un Red Dot Design Award e l'Audi Talent Award. Quest'ultimo consentì al trio di approfondire ulteriormente il concetto con una mostra al Musée des Arts Décoratifs di Parigi.
Da allora, i creatori hanno sviluppato il libro per il suo lancio su Kickstarter.



"Viviamo in un mondo di bellezza invisibile. L'elettronica è ovunque", afferma Agnes Agullo. "Una misteriosa vita si nasconde in queste scatole nere. Papier Machine fa luce su di essa. Più che un libro, è una serie di sei esperienze in cui energia elettrica, carta, gioco e grafica si incontrano per svelare l'estetica invisibile dell'elettronica.
Incuriositi da quelle scatole nere intorno a noi, abbiamo iniziato ad esplorare i nostri dispositivi quotidiani e abbiamo scoperto un mondo invisibile. I circuiti nascondono un potenziale narrativo sorprendente che volevamo rendere visibile"
.

Con il primo libro, il team vuole "mostrare l'elettronica in un modo singolare e accessibile" per far imparare ai bambini attraverso il gioco.

Ottimo lavoro, bravi!

martedì 16 gennaio 2018

"Omoshiroi Blocks" block notes che nascondono bellissimi oggetti



La società giapponese Triad, la cui linea principale di produzione sono modelli architettonici, ha creato i bellissimi Omoshiroi Blocks.



Il blocco Omoshiroi -liberamente tradotto "blocco divertente"- utilizza la tecnologia di taglio laser per creare quello che è inizialmente solo un cubo quadrato apparentemente normale, di carta per appunti. Ma quando si staccano i foglietti, uno ad uno, inizia a comparire un oggetto.



Gli Omoshiroi Blocks ospitano alcuni tra i più importanti siti architettonici giapponesi come il Tempio Kiyomizudera di Kyoto, il Tempio Asakusa e la Torre di Tokyo.



I blocchi sono composti da oltre 100 fogli e ognuno è diverso dal successivo nello stesso modo in cui i singoli momenti si accumulano insieme per formare un ricordo.



Quando il blocco avrà esaurito i foglietti, la struttura che rimane, sarà un particolare, quanto elegante e splendido soprammobile.



Il loro costo si aggira dai 30 ai 74 euro, ma al momento non sono commercializzati se non presso il centro commerciale Tokyu Hands Osaka.



Comunque, si possono seguirne gli aggiornamenti su Instagram.

sabato 13 gennaio 2018

Nuove bellissime sculture in vetro di Ben Young



Ben Young, l'eccellente scultore nato in Nuova Zelanda e residente a Sydney in Australia, che abbiamo già avuto modo di conoscere qui e qui, continua a utilizzare tecniche squisite per trasformare lastre di vetro in sculture luminose che fissano un momento nel tempo o nello spazio.



L'artista, che come sappiamo è autodidatta, immagina, taglia a mano e costruisce con cura, strati di vetro per evocare l'acqua spesso compensata da una topografia di cemento dalla forma organica, oltre a dettagli in metallo quali una tuffatrice, un faro, una barca a vela o due semplici palme.



Young descrive il suo ultimo lavoro sul sito web: "I sentimenti del Sublime esplorano le note nostalgiche e le prospettive collettive del rapporto tra uomo e natura".



Nel creare le sue opere l'artista fa riferimento ad una vasta miriade di prospettive ed esperienze. Il suo lavoro è quindi contemporaneamente e profondamente personale ed esplorando argomenti universali collega Young, il suo lavoro e i suoi spettatori in un unico momento di stupore e nostalgia.



Young ha recentemente avuto la sua prima mostra personale presso la REDSEA Gallery di Singapor.
Attualmente un suo pezzo, "At The Helm", è in mostra presso la Black Door Gallery di Aukland.
Young offre anche stampe delle sue sculture e condivide gli aggiornamenti del suo lavoro sulle sue pagine Behance, Facebook e Instagram.

mercoledì 10 gennaio 2018

Vasi meravigliosamente imperfetti adattati alle piante da appartamento di Zhu Ohmu



Zhu Ohmu è un artista di Taipei, Taiwan che attualmente ha sede a Melbourne, in Australia. Vive l'arte della ceramica, della fotografia e della carta con un'attenta osservazione del mondo che ci circonda e con i suoi lavori ci offre uno stimolo per avvicinarci alla natura.



Zhu Ohmu, spiega: "Studi recenti sui benefici per la salute hanno portato alla consapevolezza che sia importante circondarsi di vegetazione e la forte presenza dell'estetica delle piante negli interni hanno scatenato una rinascita della coltivazione indoor. Sono interessato a come la cura per le piante d'appartamento possa influenzare il pensiero ecocritico e favorire possibili soluzioni per la correzione della situazione ambientale contemporanea".



Per realizzare questi contenitori in ceramica, l'artista si è documentato attraverso video e blog online dimostrandosi un ottimo studente, infatti ha realizzato questi vasi che Zhu definisce "esoscheletri" in cui le piante, da lui stesso coltivate, hanno trovato un ambiente ottimale dove crescere e vivere.



In effetti ogni struttura in ceramica è stata pensata per il tipo di pianta che incorporandovisi diventa parte fondamentale dell'opera d'arte. I bisogni della pianta come irrigazione, temperatura, umidità e giusta luce devono essere considerati in ogni momento, ciò impone una relazione mutualistica tra opera d'arte e custode.



Visitando il sito e la pagina Instagram dell'artista è possibile vedere molte altre sue opere.

lunedì 8 gennaio 2018

Cioccolatini a forma di scala nuove dolcezze che uniscono design e pasticceria di Universal Favorite e Bakedown Cakery



Con ancora in bocca il sapore degli ultimi cioccolatini, torroni e leccornie varie delle recenti festività e proprio per mantenere vivi quei sapori piacevolmente peccaminosi, vi invito a gustare, purtroppo solo con gli occhi, i nuovi cioccolatini disegnati dalla Universal Favorite, progetto sviluppato in collaborazione con gli esperti di dolci della Bakedown Cakery.



Lo studio di design australiano ha realizzato questo progetto col titolo "Complements", come dono per i propri clienti.



Ogni cioccolatino modulare, il cui aspetto visivo è assolutamente particolare, è a forma di scaletta ed ognuna, combinata con un'altra, amalgama sapori contrastanti e deliziosamente innovativi.



Fra essi si può gustare ribes nero, ciliegia, biscotti e panna, filato di fata, limone, matcha, pistacchio, pasta frolla, fragola, vaniglia e anguria.



La Universal Favorite condivide il proprio progetto su Instagram e lo stesso lo fa Bakedown Cakery. E proprio su Instagram si legge che sono stati preparati ben 6.000 cioccolatini a forma di scaletta rifiniti a mano.

Ora, leggendo di una fatica simile, non vi viene un tenue rimorso di coscienza? Non sarebbe doveroso, da parte nostra, partire subito per andare ad assaggiarli in loco e dare una soddisfazione tangibile a questi artisti della bontà?

venerdì 5 gennaio 2018

Centrotavola dell'Epifania 2018

Centrotavola dell'Epifania 2018 di TulipanoRosa

Purtroppo ci avviciniamo alla fine del lungo periodo festivo, l'Epifania è alle porte e quindi abbiamo ancora una possibilità per goderci qualche peccato di gola e un po' di allegra serenità.
Nei giorni scorsi, tra un colpo di tosse ed uno starnuto, sono riuscita anche a preparare un Centrotavola per l'Epifania, non la solita calza, ma un capiente sacco colmo di tante sorprese golose da condivide con chi parteciperà al pranzo del 6 gennaio.
E ora passo a spiegarvi come l'ho realizzato.


Occorrente

Sacco alto cm. 28
Nastro bianco alto cm. 1,5 lungo cm. 130
Rose rosse 3
Bacche color argento 8 mazzetti (più 1 per ogni tovagliolo)
Bacche color rosso 4 (più 1 per ogni tovagliolo)
Rametti dipinti di rosso 2
Candele rosse glitterate 2
Colla per tessuti
Spilli


Esecuzione

Come si può vedere, il sacco della Befana ha una buona capienza proprio perché volevo avere un contenitore che offrisse, a fine pasto, una piacevole sorpresa per i commensali sia per i dolcetti, sia perché proprio questi ultimi li ho sistemati con un piccolo dono, all'interno di sacchettini di tulle che ho chiuso inserendo nel nastrino il nome di ciascuno dei commensali.
Quindi, dopo aver riempito il sacco con tante leccornie, l'ho chiuso alla sommità col nastro bianco facendo delle gasse ai due lati opposti.
Ho poi fissate le tre rose con poche gocce di colla per tessuti. Quando ho terminato questo passaggio, ho aggiunto le bacche color argento e quelle rosse, inoltre ho inserito i due rametti rossi.
Le bacche alla sommità del sacco le ho fissate con alcuni spilli, che sarà mia cura togliere prima di aprirlo e gustarmi la sorpresa degli ospiti quando rovescerò il suo contenuto sulla tavola!
A lato del sacco ho messo due splendidi portacandele, dono recente, dove ho fissato con l'aiuto della colla per tessuti, le candeline rosse, ma essendo un po' magroline, le ho guarnite alla base di bacche argentate.
Come avrete letto nell'elenco dell'occorrente, le bacche color argento e rosse saranno un delicato tocco di colore da posare su ogni tovagliolo.

Mi sembra d'aver scritto tutto, quindi oltre ai ringraziamenti al gentile e capace fotografo Tiziano, un abbraccio a tutti e... alla prossima!

mercoledì 3 gennaio 2018

Riproduzioni in cartone a grandezza naturale dei nonni e dei loro amici di Warren King



Warren King quando iniziò a lavorare con la carta ed il cartone lo fece per aggiungere fantasia alla vita dei suoi figli modellando maschere ed elmi creativamente, con materiale riciclabile.



Il suo lavoro, nel tempo si è evoluto in una pratica artistica più dispendiosa in termini di tempo, dal momento che King si è concentrato meno sui costumi e più su realizzare sculture di grandi dimensioni in cartone.



Dopo una visita al villaggio dei suoi nonni a Shaoxing, in Cina, l'artista di New York City, si sentì in dovere di connettersi più profondamente al suo passato culturale e ciò ha prodotto "Grandfather’s Friend" e "Arrival Times", una serie di ricreazioni in cartone a grandezza naturale dei suoi antenati.



King, racconta: "Durante la mia prima visita in Cina, circa 7 anni fa, ho visitato il villaggio e ho parlato coi residenti che ricordavano i miei nonni, ricordi di oltre 50 anni prima. È stata un'esperienza fondamentale per me, la quale mi ha ispirato a diventare un artista. Attraverso il mio lavoro, sto tentando di capire le fragili connessioni con le persone e la cultura e di esaminare se tali connessioni, una volta interrotte, possano essere ripristinate".



Le sculture in cartone di King saranno esposte nella mostra Art of Asia presso il Peninsula Fine Arts Center dal 2 febbraio al 28 marzo 2018.



Ulteriori immagini di queste magnifiche riproduzioni e di altre opere di King, tra cui splendide maschere, le potete vedere sfogliando Instagram e Flickr.