lunedì 19 novembre 2018

100 vasi di argilla in 100 giorni il progetto di Anna Whitehouse



L'artista australiana della ceramica Anna Whitehouse il 1° gennaio 2018 si è prefissata un obiettivo: creare una nuova bottiglia ogni giorno per 100 giorni.



Limitandosi ad una singola forma, Whitehouse è stata in grado di estendere la sua creatività per formulare nuovi progetti precedentemente inesplorati nella sua pratica.



Partendo dalla forma uniforme di ogni bottiglia di argilla bianca, ha trovato il sistema di modellare su ognuna disegni differenti ogni giorno.



Infatti alcune presentano piccoli fori ripetitivi, altre sono state coperte da applicazioni a foglia o motivi floreali, altre ancora appaiono scavate in alcuni punti.



E Whitehouse, spiega: "Ho provato a premere e raschiare sull'argilla con qualsiasi strumento su cui potessi mettere le mani come cappucci delle penne, pinzette, forbici e persino una serie di perline! Ho anche iniziato a creare strumenti da frammenti di penne, fili e alluminio per creare segni particolari.
Comunque ho mantenuto il lavoro non vetrato, come le pagine bianche di un album da disegno, per evidenziare il marchio che crea il contrasto di luci e ombre"
.



L'artista ha tenuto una sorta di diario riempendo uno sketchbook poiché ogni nuovo oggetto è diventato come lo schizzo da poter essere ripreso in futuro.



Dopo il completamento del suo progetto, Whitehouse ha creato un "calendario di argilla" che si può visitare sul suo sito web. Il portfolio interattivo delinea ogni bottiglia che ha realizzato dal 1° gennaio al 10 aprile 2018 e include i titoli unici basati su qualcosa che è accaduto durante il giorno in cui sono stati creati.



Si possono vedere ulteriori iterazioni delle sue bottiglie e creazioni in argilla sulla sua pagina Instagram.

venerdì 16 novembre 2018

Mondi simbiotici arricchiti dalla fantasia di Amy Gross



Amy Gross, artista del sud della Florida, crea sculture di mondi in fibra ricamate a mano con perline che contengono riferimenti colorati al mondo naturale.



Ogni struttura creata dall'artista contiene matrici caleidoscopiche con uccelli, api, funghi, muschio, foglie, favi e tanto altro proprio per creare una sorta di struttura naturale



anche se in realtà sono fantasiose composizioni romanzate sia nel colore che nel loro insieme.



Nessuno degli elementi dei suoi pezzi sono oggetti di recupero, ma fatti a mano, lavori di artigianato derivati da filati, perline e carta.



La Gross spiega: "Creare oggetti è il mio modo di trasformare il pensiero in qualcosa di solido e reale e in un certo senso, rallentare il tempo. Non uso mai nulla nel mio lavoro che sia mai esistito, collaboro esclusivamente con materiali lavorati. Imitano le cose viventi ma non appassiranno o moriranno. È un desiderio molto umano di rallentare o controllare la disintegrazione, di provare ad avere voce in un mondo di cambiamenti instabile e incontrollabile".



La Gross è inclusa in una mostra collettiva intitolata Small Works, Big Impact che si è aperta ieri, 15 novembre 2018, alla Momentum Gallery di Asheville, nel North Carolina.



Si possono vedere molti dei suoi mondi ispirati alla natura, sul suo sito web.

mercoledì 14 novembre 2018

"Solstice" l'orologio che cambia col passare delle ore di Matt Gilbert



Solstice è un orologio in legno dalla forma mutevole disegnato da Matt Gilbert dello studio londinese Animaro.



Il nuovo oggetto di design d'interni presenta diverse configurazioni durante il giorno: si espande nella sua forma più ampia a mezzogiorno quando il sole è al suo punto più alto e si contrae dal tramonto, quando infatti il sole arriverà al punto più basso.



Questo movimento meditativo è ispirato dalla natura, ovvero l'orologio agisce come un fiore che espande i suoi petali per assorbire più luce solare e si richiude al suo calare.
L'orologio è anche un ritorno alle nostre radici basate sul tempo, poiché il suo design fa sì che gli utenti si affidino alla sua forma e al modello proprio come faremmo con una meridiana.



L'orologio ha due impostazioni, una che completa una rotazione ogni 60 secondi e una che completa una rotazione durante un ciclo di 12 ore.
Il passaggio tra le due modalità è dato da un sensore situato nella parte inferiore dell'orologio che l'utente attiva toccandolo.



L'orologio Solstice è attualmente disponibile per il pre-ordine su Kickstarter.
La campagna di crowdfunding dura sino al 13 dicembre 2018.



Si possono vedere altri progetti dello studio Animaro sul loro sito web e su Instagram.

martedì 13 novembre 2018

Un anello di diamante realizzato solo col diamante di Jony Ive



Jony Ive, Chief Design Officer di Apple che tutti almeno di nome conosciamo, parla spesso del suo interesse per la comprensione dei diversi materiali come parte del processo di progettazione. Il suo ultimo progetto potrebbe essere solo l'ultimo esempio...

Questa volta infatti non si tratta di tecnologia, ma di un anello, uno splendido anello!

La maggior parte dei designer, quando hanno il compito di crearne uno di diamanti, sicuramente inizianno con i classici oro, argento o platino e quindi incastonano una o più pietre.

Ma Jony Ive e Marc Newson hanno adottato un approccio molto diverso: l'unico materiale del loro anello di diamanti (RED) è... il diamante!

La casa d'aste Sotheby's, dove il 5 dicembre l'anello in questione verrà battuto per raccogliere fondi per la ricerca contro l'HIV / AIDS in otto paesi africani, spiega: "Sir Jony Ive, Chief Design Officer di Apple e il famoso designer industriale Marc Newson - dopo aver curato l'asta (RED) cinque anni fa - quest'anno hanno progettato un anello unico, realizzato in esclusiva per RED (RED) da Diamond Foundry®. Coerentemente con la loro ossessione reciproca di trasformare la materia prima in oggetti di valore, il design di Ive & Newson è singolare, chiaro e non compromesso dalle tradizionali impostazioni e bande di metallo che sono state precedentemente richieste per creare "anelli di diamanti". Il loro sarà creato rimuovendo il materiale piuttosto che aggiungendo: un'ambizione resa possibile dalla straordinaria scala della pietra che consentirà all'anello di essere completamente realizzato con questo materiale.
Creare un diamante a forma di anello non è un'impresa da poco; il blocco di diamante sarà sfaccettato con diverse migliaia di sfaccettature, alcune delle quali sono piccole diverse centinaia di micrometri. L'anello interno sarà ritagliato in modo cilindrico per la levigatezza desiderata utilizzando un getto d'acqua micrometrico all'interno del quale viene proiettato un raggio laser. L'anello finito avrà tra 2000 e 3000 sfaccettature che non sono mai state viste prima su un singolo pezzo.
La gemma verrà creata da Diamond Foundry®, il produttore certificato di diamanti neutri al carbonio che ha aperto la strada e sviluppato la tecnologia proprietaria per formare diamanti in modo sicuro e sostenibile"
.

L'anello sarà realizzato su misura per l'acquirente ed è stato stimato che sarà venduto nel range $ 150-250k.

venerdì 9 novembre 2018

Composizioni floreali nei giganteschi murales di Louise Jones



L'artista Louise Jones, conosciuta professionalmente come Ouizi, si concentra sui fiori nelle sue molteplici creazioni.



Sia che si tratti di creare giganteschi murales per esterni, o intagliare stampe di linoleum, o completare commissioni murali per interni, o più tradizionalmente dipingere su tele, la Jones crea insiemi di fiori reali e immaginari.



Oltre a dipingere nella sua base di Detroit, dove ha completato oltre 40 murales, la Jones viaggia portando il suo lavoro in molte città americane tra cui Los Angeles, sua città natale, e New York, ma anche in altre parti del mondo come Shanghai o la Nuova Zelanda.



Il più grande murale dell'artista, intitolato "Flowers For Buffalo", è stato recentemente completato a Buffalo, New York come parte della Public Art Initiative organizzato dalla Albright-Knox Art Gallery.
L'enorme lavoro è il più grande murale della parte occidentale di New York.



Per questa commissione e altri progetti site-specific, Jones studia e incorpora nei suoi progetti la flora nativa, lavorando in un'estetica distintiva che fonde realismo botanico con una tecnica stilizzata e sinuosa che attinge dalla sua eredità cinese.



In un'intervista a Shinola, la Jones ha spiegato: "I fiori sono un mezzo per esplorare colori e forme. Mi ricordano così tanto il mio corpo: sono molto femminili. Mi considero femminile, ma non mi sono sempre sentita così. Invecchiando, ho imparato ad abbracciare la mia femminilità e mi ritrovo sempre più attratta dai fiori con l'età ".



Luoise Jones ha studiato disegno e incisioni all'UC di Santa Cruz.



Ora gustatevi il video nel quale la Jones rilascia un'intervista sul gigantesco murale di Buffalo, poi



potete vedere molti altri suoi lavori su Instagram.

mercoledì 7 novembre 2018

Frutti e piante tropicali immaginarie di William Kidd



Il ceramista William Kidd ha lavorato per oltre 25 anni usando una combinazione di manipolazione manuale e attrezzi per formare i suoi fantasiosi campioni organici.



L'artista, con sede in Florida, condivide sul suo sito web una dichiarazione: "Il mio lavoro non è un'imitazione di nessun vero essere vivente, ma piuttosto forme di vita che potrebbero esistere in qualche luogo del mondo".



E prosegue spiegando la sua tecnica:"Usando un tornio da vasaio e varie tecniche di costruzione manuale, il mio lavoro è prodotto esclusivamente da me stesso nel mio studio. La mia argilla preferita è un'argilla di terracotta rossa a fuoco basso che viene poi rifinita usando macchie di ossido, sottosmalto e la mia firma vetrino per creare una superficie ricca e colorata che è unica per il mio lavoro".



Spighe e rigonfiamenti sporgono da sotto le superfici dei pezzi dai colori vivaci e riccamente strutturati, con gambi e fiori che scoppiano, indicando una metamorfosi imminente.



Lavori di fantasia, ma assolutamente splendidi: forme che ricordano frutti e piante già viste forse, ma allo stesso tempo diverse, nuove.



Kidd espone spesso il suo lavoro in festival d'arte e fiere, specialmente in Florida,



quindi se volete tenere il passo con i suoi itinerari o semplicemente continuare a guardare le sue opere andate sul suo sito web e su Instagram.

lunedì 5 novembre 2018

Le magnifiche Regine di Anna e Elena Balbusso



Le gemelle Anna e Elena Balbusso sono eccellenti artiste indipendenti di origine friulana. A Udine, loro città natale, hanno studiato arte unite per la passione che le ha portate alla celebrità.



Dal 1998 hanno unito quindi le loro forze per lavorare insieme come illustratrici.



La loro scelta è stata davvero vincente, infatti quest'anno hanno ottenuto Award of Excellence in Communication Arts Annual Illustration © 2017-2018 Balbusso Twins, grazie alla serie "Six Tudor Queens Portraits, Cover Arts".



Nella serie hanno realizzato i ritratti delle regine Caterina d'Aragona, Jane Seymour e Anna Bolena per le copertine e i frontespizi di "Six Tudor Queens" di Alison Weir; una serie di narrativa storica che segue le mogli di re Enrico VIII.



La struttura della copertina è il ritratto di una delle Regine in una cornice circolare, come adagiato su un arazzo decorato con emblemi araldici.



Le illustrazioni riflettono la personalità e il carisma di ciascuna di queste donne.
Nel loro lavoro, l'importanza della storia dell'arte è fondamentale e un'attenta ricerca storica e iconografica è stata messa in atto dalle Balbusso.



E spiegano: "I ritratti inglesi e spagnoli dipinti tra il 1500 e il 1600 sono stati la nostra ispirazione. I ritratti di Hans Holbein sulla corte dei Tudor sono stati il ​​nostro riferimento principale, riccamente decorati con oro e preziosi gioielli. I nostri ritratti non sono la copia di dipinti storici esistenti ma sono la nostra libera interpretazione. Abbiamo scelto una postura regale e una composizione centrale con un piano americano, che rappresentano circa tre quarti della figura. I volti, l'espressione e l'aspetto generale delle Regine vogliono essere un po' più contemporanei".



Ammirate e seguite i lavori delle sorelle Balbusso oltre che sul loro sito web anche su Instagram.