mercoledì 14 novembre 2018

"Solstice" l'orologio che cambia col passare delle ore di Matt Gilbert



Solstice è un orologio in legno dalla forma mutevole disegnato da Matt Gilbert dello studio londinese Animaro.



Il nuovo oggetto di design d'interni presenta diverse configurazioni durante il giorno: si espande nella sua forma più ampia a mezzogiorno quando il sole è al suo punto più alto e si contrae dal tramonto, quando infatti il sole arriverà al punto più basso.



Questo movimento meditativo è ispirato dalla natura, ovvero l'orologio agisce come un fiore che espande i suoi petali per assorbire più luce solare e si richiude al suo calare.
L'orologio è anche un ritorno alle nostre radici basate sul tempo, poiché il suo design fa sì che gli utenti si affidino alla sua forma e al modello proprio come faremmo con una meridiana.



L'orologio ha due impostazioni, una che completa una rotazione ogni 60 secondi e una che completa una rotazione durante un ciclo di 12 ore.
Il passaggio tra le due modalità è dato da un sensore situato nella parte inferiore dell'orologio che l'utente attiva toccandolo.



L'orologio Solstice è attualmente disponibile per il pre-ordine su Kickstarter.
La campagna di crowdfunding dura sino al 13 dicembre 2018.



Si possono vedere altri progetti dello studio Animaro sul loro sito web e su Instagram.

martedì 13 novembre 2018

Un anello di diamante realizzato solo col diamante di Jony Ive



Jony Ive, Chief Design Officer di Apple che tutti almeno di nome conosciamo, parla spesso del suo interesse per la comprensione dei diversi materiali come parte del processo di progettazione. Il suo ultimo progetto potrebbe essere solo l'ultimo esempio...

Questa volta infatti non si tratta di tecnologia, ma di un anello, uno splendido anello!

La maggior parte dei designer, quando hanno il compito di crearne uno di diamanti, sicuramente inizianno con i classici oro, argento o platino e quindi incastonano una o più pietre.

Ma Jony Ive e Marc Newson hanno adottato un approccio molto diverso: l'unico materiale del loro anello di diamanti (RED) è... il diamante!

La casa d'aste Sotheby's, dove il 5 dicembre l'anello in questione verrà battuto per raccogliere fondi per la ricerca contro l'HIV / AIDS in otto paesi africani, spiega: "Sir Jony Ive, Chief Design Officer di Apple e il famoso designer industriale Marc Newson - dopo aver curato l'asta (RED) cinque anni fa - quest'anno hanno progettato un anello unico, realizzato in esclusiva per RED (RED) da Diamond Foundry®. Coerentemente con la loro ossessione reciproca di trasformare la materia prima in oggetti di valore, il design di Ive & Newson è singolare, chiaro e non compromesso dalle tradizionali impostazioni e bande di metallo che sono state precedentemente richieste per creare "anelli di diamanti". Il loro sarà creato rimuovendo il materiale piuttosto che aggiungendo: un'ambizione resa possibile dalla straordinaria scala della pietra che consentirà all'anello di essere completamente realizzato con questo materiale.
Creare un diamante a forma di anello non è un'impresa da poco; il blocco di diamante sarà sfaccettato con diverse migliaia di sfaccettature, alcune delle quali sono piccole diverse centinaia di micrometri. L'anello interno sarà ritagliato in modo cilindrico per la levigatezza desiderata utilizzando un getto d'acqua micrometrico all'interno del quale viene proiettato un raggio laser. L'anello finito avrà tra 2000 e 3000 sfaccettature che non sono mai state viste prima su un singolo pezzo.
La gemma verrà creata da Diamond Foundry®, il produttore certificato di diamanti neutri al carbonio che ha aperto la strada e sviluppato la tecnologia proprietaria per formare diamanti in modo sicuro e sostenibile"
.

L'anello sarà realizzato su misura per l'acquirente ed è stato stimato che sarà venduto nel range $ 150-250k.

venerdì 9 novembre 2018

Composizioni floreali nei giganteschi murales di Louise Jones



L'artista Louise Jones, conosciuta professionalmente come Ouizi, si concentra sui fiori nelle sue molteplici creazioni.



Sia che si tratti di creare giganteschi murales per esterni, o intagliare stampe di linoleum, o completare commissioni murali per interni, o più tradizionalmente dipingere su tele, la Jones crea insiemi di fiori reali e immaginari.



Oltre a dipingere nella sua base di Detroit, dove ha completato oltre 40 murales, la Jones viaggia portando il suo lavoro in molte città americane tra cui Los Angeles, sua città natale, e New York, ma anche in altre parti del mondo come Shanghai o la Nuova Zelanda.



Il più grande murale dell'artista, intitolato "Flowers For Buffalo", è stato recentemente completato a Buffalo, New York come parte della Public Art Initiative organizzato dalla Albright-Knox Art Gallery.
L'enorme lavoro è il più grande murale della parte occidentale di New York.



Per questa commissione e altri progetti site-specific, Jones studia e incorpora nei suoi progetti la flora nativa, lavorando in un'estetica distintiva che fonde realismo botanico con una tecnica stilizzata e sinuosa che attinge dalla sua eredità cinese.



In un'intervista a Shinola, la Jones ha spiegato: "I fiori sono un mezzo per esplorare colori e forme. Mi ricordano così tanto il mio corpo: sono molto femminili. Mi considero femminile, ma non mi sono sempre sentita così. Invecchiando, ho imparato ad abbracciare la mia femminilità e mi ritrovo sempre più attratta dai fiori con l'età ".



Luoise Jones ha studiato disegno e incisioni all'UC di Santa Cruz.



Ora gustatevi il video nel quale la Jones rilascia un'intervista sul gigantesco murale di Buffalo, poi



potete vedere molti altri suoi lavori su Instagram.

mercoledì 7 novembre 2018

Frutti e piante tropicali immaginarie di William Kidd



Il ceramista William Kidd ha lavorato per oltre 25 anni usando una combinazione di manipolazione manuale e attrezzi per formare i suoi fantasiosi campioni organici.



L'artista, con sede in Florida, condivide sul suo sito web una dichiarazione: "Il mio lavoro non è un'imitazione di nessun vero essere vivente, ma piuttosto forme di vita che potrebbero esistere in qualche luogo del mondo".



E prosegue spiegando la sua tecnica:"Usando un tornio da vasaio e varie tecniche di costruzione manuale, il mio lavoro è prodotto esclusivamente da me stesso nel mio studio. La mia argilla preferita è un'argilla di terracotta rossa a fuoco basso che viene poi rifinita usando macchie di ossido, sottosmalto e la mia firma vetrino per creare una superficie ricca e colorata che è unica per il mio lavoro".



Spighe e rigonfiamenti sporgono da sotto le superfici dei pezzi dai colori vivaci e riccamente strutturati, con gambi e fiori che scoppiano, indicando una metamorfosi imminente.



Lavori di fantasia, ma assolutamente splendidi: forme che ricordano frutti e piante già viste forse, ma allo stesso tempo diverse, nuove.



Kidd espone spesso il suo lavoro in festival d'arte e fiere, specialmente in Florida,



quindi se volete tenere il passo con i suoi itinerari o semplicemente continuare a guardare le sue opere andate sul suo sito web e su Instagram.

lunedì 5 novembre 2018

Le magnifiche Regine di Anna e Elena Balbusso



Le gemelle Anna e Elena Balbusso sono eccellenti artiste indipendenti di origine friulana. A Udine, loro città natale, hanno studiato arte unite per la passione che le ha portate alla celebrità.



Dal 1998 hanno unito quindi le loro forze per lavorare insieme come illustratrici.



La loro scelta è stata davvero vincente, infatti quest'anno hanno ottenuto Award of Excellence in Communication Arts Annual Illustration © 2017-2018 Balbusso Twins, grazie alla serie "Six Tudor Queens Portraits, Cover Arts".



Nella serie hanno realizzato i ritratti delle regine Caterina d'Aragona, Jane Seymour e Anna Bolena per le copertine e i frontespizi di "Six Tudor Queens" di Alison Weir; una serie di narrativa storica che segue le mogli di re Enrico VIII.



La struttura della copertina è il ritratto di una delle Regine in una cornice circolare, come adagiato su un arazzo decorato con emblemi araldici.



Le illustrazioni riflettono la personalità e il carisma di ciascuna di queste donne.
Nel loro lavoro, l'importanza della storia dell'arte è fondamentale e un'attenta ricerca storica e iconografica è stata messa in atto dalle Balbusso.



E spiegano: "I ritratti inglesi e spagnoli dipinti tra il 1500 e il 1600 sono stati la nostra ispirazione. I ritratti di Hans Holbein sulla corte dei Tudor sono stati il ​​nostro riferimento principale, riccamente decorati con oro e preziosi gioielli. I nostri ritratti non sono la copia di dipinti storici esistenti ma sono la nostra libera interpretazione. Abbiamo scelto una postura regale e una composizione centrale con un piano americano, che rappresentano circa tre quarti della figura. I volti, l'espressione e l'aspetto generale delle Regine vogliono essere un po' più contemporanei".



Ammirate e seguite i lavori delle sorelle Balbusso oltre che sul loro sito web anche su Instagram.

mercoledì 31 ottobre 2018

Il raro polpo Dumbo che vive nell'oceano profondo



Questo tipo di polpo è un Grimpoteuthis che una squadra di ricercatori ha avvistato a circa 80 miglia nel profondo dell'Oceano Pacifico al largo della costa di Monterey, in California, nel Santuario Marino Nazionale di Monterey Bay.
Nel sito si trova un vasto habitat che pullula di vivaci foreste coralline, campi di spugne e creature elusive proprie delle profondità marine.

Come riporta Annie Roth per il National Geographic, gli scienziati, a bordo della nave da ricerca E/V Nautilus, hanno lanciato un'immersione in una barriera inesplorata vicino al seamount quando l'etereo polpo bianco è apparso.



I polpi Dumbo sono così chiamati per le loro pinne, che assomigliano alle grandi orecchie del tenero elefantino dei cartoni animati della Disney.
Più formalmente, i cefalopodi sono classificati come Grimpoteuthis dei quali sono circa 17 specie le specie conosciute.

I polpi Dumbo hanno un aspetto diverso dai loro simili, infatti variano per la lunghezza che va da circa 20 centimetri a circa 2 metri e per i loro tentacoli palmati che alcune varietà le hanno rivestite di spine.
Soprattutto sono caratterizzati dalle loro pinne uniche usate per la propulsione e dalla loro incapacità di produrre inchiostro. Però come altri polpi, i Dumbo possono cambiare colore.

Questo polpo, avvistato recentemente, è stato visto ad una profondità di oltre 3 km.. Poiché vivono a profondità così estreme, sono una varietà difficile da localizzare e studiare.

Il Davidson Seamount, casa di questo cefalopode, è alto circa 2.390 metri, ed è così profondamente sommerso che persino la sua cima si trova a circa 1.250 metri sotto il livello del mare.
Molte delle specie bentoniche che vivono nel seamount sono sconosciute agli scienziati e il team di Nautilus spera di far luce su questo ecosistema remoto.

Se vi interessa potete collegarvi al E/V Nautilus 24 ore su 24 per video live dal fondo del mare, inoltre su Twitter potete vedere il video della cova di questi graziosissimi polpi.

sabato 27 ottobre 2018

Centrotavola di Halloween 2018

Centrotavola di Halloween 2018 realizzato da TulipanoRosa

Pochi giorni e... "Dolcetto o scherzetto?" risuonerà festoso nella notte di Halloween.
Naturalmente anch'io mi sono già attivata per prepararmi alla serata di festa, che condividerò con familiari e amici.
Quest'anno ho deciso di creare un'atmosfera meno lugubre, ma che comunque sulla tavola troneggi il simbolo per eccellenza di Halloween: la zucca!
Così ho acquistato un barattolo di vernice bianca lucida e ho dipinto la mia zucca. Il lavoro è stato semplice, sono bastate due mani ed era pronta.
Quando è risultata asciutta, ho iniziato a fare un po' di prove su come addobbarla, quindi ho deciso cosa usare e ora vi spiego come ho fatto.

Occorrente

Zucca di polistirolo circonferenza cm. 46 alta cm. 15
Crisantemi arancioni 2
Crisantemi bianchi 3
Foglie di vite 4
Nastrino sottile arancione
Candeline arancioni 2
Spilli

Esecuzione

Prima di tutto ho cercato dei piattini arancioni per dare un po' di colore in più alla tavola, così dopo averli trovati, ho acquistato del nastro sottile dello stesso colore per legare i tovaglioli e delle candeline della stessa tinta.
Tornata a casa ho recuperato i crisantemi che avevo già usato altre volte e con un po' di pazienza li ho fissati alla zucca con l'ausilio di alcuni spilli.
Ho poi aggiunto le foglie e ho annodato un tovagliolo tanto per darvi l'idea di come risulterà sulla tavola.
Le piccole candeline le ho inserite in due portacandele a me cari e che in questo caso sono davvero perfetti!

Se voleste annodare i tovaglioli come ho fatto io, ricordate che per ciascuno occorrono cm. 30 di nastrino.

Non mi resta che ringraziare Tiziano Caviglia per la superba fotografia scattata al mio Centrotavola, pensare alle altre cose inerenti alla festa con tutta calma e dare una lucidatina al manico della mia scopa... Come non sapevate che posso anche svolazzare qui e la?

Se vi interessa, cliccando sull'album fotografico, troverete tutte le immagini dei Centrotavola da me preparati. Quindi buon lavoro e auguri per un Halloween di divertenti scherzetti addolciti con tanti dolcetti!