domenica 20 ottobre 2019

Centrotavola di Halloween 2019

Centrotavola di Halloween 2019 realizzato da TulipanoRosa

Proprio l'altro giorno stavo guardando la mia zucca, che ormai uso da diversi anni, per farmi venire in mente come poter preparare il Centrotavola di Halloween. Quest'anno volevo dargli un aspetto più elegante dovendo offrire la cena a soli adulti e finalmente mi è venuta l'idea: dipingo la zucca d'oro! Già che c'ero ho colorato anche un paio di grandi foglie dello steso colore, poi trovato tutto l'occorrente mi sono messa all'opera e ora vi racconto come ho fatto.

Occorrente

Zucca di polistirolo circonferenza cm. 46 alta cm. 15
Tessuto di cotone viola cm. 70 X cm. 70
Foglie grandi 2 larghezza cm. 18; altezza cm. 13
Orchidee beige 4
Fiori di matthiola lilla 6
Bacche a mazzetto dorate 6
Candele dorate 2 altezza cm. 25
Portacandele di vetro piccoli 2
Cartoncino rettangolare lungo cm. 38; alto cm. 28
Scotch di carta
Spilli

Esecuzione

Ho steso il tessuto sul tavolo e appoggiandoci sopra il cartoncino l'ho potuto ripiegare e fissare con lo scotch di carta. Ho poi rigirato il tutto modellando un po' il tessuto e per mantenere ferme anche queste ultime pieghe sul cartoncino ho aggiunto qualche altro pezzetto di scotch.
Ho poi posizionato le foglie, una a destra e una a sinistra -nei lati stretti- di questa base. Per tenerle ferme ho usato un paio di spilli, che sono risultati ottimi alleati dato che ho potuto infilarli comodamente sia nel tessuto che nel cartoncino.
Posizionando la zucca nel centro ho trovato la giusta posizione per inserire anche i fiori di orchidea - senza i gambi - , i fiori di matthiola lilla e i mazzetti di bacche dorate.
Ho poi inserito le candele nei piccoli portacandela a forma di bicchierino e le ho sistemate dietro e di lato alla zucca.
Il Centrotavola così è pronto per la simpatica festa di Halloween!

Per prima cosa ringrazio Tiziano Caviglia che, come sempre, ha la pazienza di consigliarmi e ascoltarmi e poi scattare splendide foto ai miei lavori evidenziandoli con vera maestria.
A voi tutti esprimo i miei più ululanti auguri per un divertente Halloween ricordandovi che, se avete voglia di preparare un Centrotavola da soli, potete prendere qualche idea da quelli realizzati da me visitando l'album fotografico I Centrotavola di TulipanoRosa.

sabato 19 ottobre 2019

Frammenti di ceramica preziosi sono celebrati in nuove reinterpretazioni di Bouke de Vries



Bouke de Vries fa un lavoro entusiasmante: assembla e reinterpreta ceramiche storiche in nuove sculture.



L'artista olandese ha studiato presso il prestigioso Central St. Martin a Londra e ha lavorato nell'alta moda prima di dedicarsi alla conservazione e al restauro della ceramica nei primi anni '90, professione che ha imparato al West Dean College.



Affrontando i dilemmi morali sulla valutazione dei manufatti imperfetti nella sua pratica professionale, de Vries sfida il valore dell'imperfezione, del danno e della storia culturale nelle sue opere.



Piatti cinesi diventano la coda multicolore di un pavone, un vaso di turchese frantumato trova una nuova funzione come contenuto di un'anfora di vetro trasparente, piccoli frammenti di porcellana si tramutano in una rosa e nelle spine del suo gambo e una serie di piatti bianchi e blu si compongono a formare una mappa della Cina.



E come non rimanere affascinati dall'installazione sita nella sua casa londinese e sistemata alla maniera di Daniel Marot composta da frammenti di ceramiche domestiche bianche di Delft salvate dalle discariche del XVII e XVIII secolo e parzialmente rimesse insieme.
Da notare che tra questi cocci vi sono due vasi per pittura di piccoli artisti con ancora il pigmento, come forse una volta venivano usati da - chi lo sa? - Vermeer o Rembrandt.



In una dichiarazione sul suo sito Web, l'artista spiega: "Invece di nascondere le prove di questo episodio più drammatico nella vita di un oggetto in ceramica, sottolineo il loro nuovo status, instillando nuove virtù, nuovi valori e muovendo le loro storie in avanti ... Dove persino una crepa quasi invisibile, un minuscolo chip o un dito rotto rende un oggetto un tempo prezioso praticamente inutile, letteralmente non vale il costo del ripristino. C'è qualcosa di incongruo nel fatto che un tale oggetto, sebbene sia ancora permeato di tutte le abilità necessarie per realizzarlo - che si tratti del Worcester, del Kang-xi o del Sevres del primo periodo - può essere facilmente consegnato alla pattumiera della storia".



Il lavoro di De Vries ha chiaramente raggiunto l'apice di accordo con gli spettatori: espone ampiamente, solo nel 2019 ha esposto opere alla Hillwood House di Washington, alla Mesher Gallery di Istanbul, al Museo di Belle Arti di Montgomery, in Alabama, al Museo Kuntsi di Vaasa, in Finlandia, al Museo Royal Worcester e alla Biennale di Ceramica di Taiwan a Yingge, Taiwan.



L'artista è rappresentato da gallerie nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti e nel Regno Unito.



Si può scoprire di più sul lavoro di de Vries e rimanere aggiornati sulle ultime mostre di questo artista restauratore che anziché ricostruire, decostruisce, invece di nascondere le prove della rottura di un oggetto sottolinea il suo nuovo status instillandovi nuove virtù, nuovi valori e portando avanti la sua storia, visitando la sua pagina Instagram.

giovedì 17 ottobre 2019

Il coro dei fantasmi di Louie Zong



Un melodioso coro di fantasmi rotondetti, magrolini, alti e bassi, ma perfettamente e armoniosamente intonati per creare un piacevole sottofondo per i virtuosismi del solista.
La realizzazione del video, animazione e musica, è di Louie Zong.

Un piacevole e divertente accenno al prossimo Halloween... e già che ci siete date un'occhiata anche al video dove scoprirete grazie a Glamour, come le mode, i tessuti, gli stili e i modelli a cui ispirarsi per confezionare i costumi di Halloween siano mutati durante il corso dell'ultimo secolo.

sabato 12 ottobre 2019

Le incredibili torte coi lillipuziani di Matteo Stucchi

Le incredibili torte coi lillipuziani di Matteo Stucchi

L'incredibile pasticcere italiano Matteo Stucchi, titolare dell'account Instagram I dolci di Gulliver, che abbiamo già avuto occasione di conoscere, ha aggiunto nuove e fantastiche torte,

Le incredibili torte coi lillipuziani di Matteo Stucchi

continuando a stupirci per il suo spiccato estro nel creare mondi in miniatura rifacendosi al personaggio dello scrittore irlandese Jonathan Swift, Gulliver.

Le incredibili torte coi lillipuziani di Matteo Stucchi

E proprio come se Gulliver in persona ci omaggiasse di accattivanti quanto deliziose immagini di attività lillipuziane su distese di creme, panna o cioccolato fuso,

Le incredibili torte coi lillipuziani di Matteo Stucchi

il "nostro" Matteo ci regala torte dove minuscoli lavoratori soffiano via le foglie autunnali che cadono copiose, meteore di frutta che precipitano con tanto di scia bianca, golosa confettura di fichi che ricade dagli stessi frutti impegnando i lillipuziani a levigarla e altri ancora, aiutati da una piccola bettoniera, intenti a pavimentare con mattonelle di cioccolato sopra un goloso strato di "cemento".

Le torte di Matteo Stucchi sono proprio un vero incanto per gli occhi e continuo a ripetermi, ma per chi come me non è ancora riuscito ad assaggiarle, sono un vero strazio per le papille gustative!
Perdonando la mia golosità, vi ricordo che potete continuare a "gustarle" visitando la pagina Instagram di questo eccellente artista dei dolci.

martedì 8 ottobre 2019

Vasi di ceramica squisitamente modellati per imitare le forme naturali di Yumiko Goto

Vasi di ceramica squisitamente modellati per imitare le forme naturali di Yumiko Goto

La ceramista Yumiko Goto, di Echo of Nature, di Cleveland è una creativa. Scolpisce vasi unici, piatti ad anello e vasi con coperchio basati sulle strutture trovate in natura, tra cui delicati petali di fiori, semi e gemme.

Vasi di ceramica squisitamente modellati per imitare le forme naturali di Yumiko Goto

Originaria di Osaka, in Giappone, Goto è cresciuta con la nonna che era produttrice professionale di kimono. Questa educazione ha suscitato fin da giovane una passione creativa nell'artista.

Vasi di ceramica squisitamente modellati per imitare le forme naturali di Yumiko Goto

Nell'intervista esclusiva a My Modern Met, rivela: "Da quando ero bambina, ho sempre amato creare, sia che giocassi con un pezzo di carta Origami o che facessi sculture di fango, non riesco proprio a smettere di creare cose".

Vasi di ceramica squisitamente modellati per imitare le forme naturali di Yumiko Goto

A prima vista, ogni pezzo sembra una scultura concettuale, ma tutte le ceramiche di Goto possono essere utilizzate come oggetti domestici funzionali.

Vasi di ceramica squisitamente modellati per imitare le forme naturali di Yumiko Goto

Durante l'intervista racconta delle sue passioni come il giardinaggio, le escursioni nei boschi. E aggiunge: "Sembra logico che la mia arte derivi sempre dal mondo naturale. Raccogliere ramoscelli e semi e osservare da vicino l'oggetto naturale è piuttosto divertente. Puoi trovare così tante ripetizioni, motivi e ordine nel design della natura".

Vasi di ceramica squisitamente modellati per imitare le forme naturali di Yumiko Goto

Per descrivere il suo processo creativo afferma che gioca con le trame e la forma. A volte li mette in un posto casuale e li fonde insieme nella sua testa per creare un ibrido di piante e minerali.

Vasi di ceramica squisitamente modellati per imitare le forme naturali di Yumiko Goto

E' possibile leggere l'intera, interessante intervista a Yumiko Goto su My Modern Met, inoltre visitando la sua pagina Etsy potete ammirare molte altre creazioni di questa brillante ceramista.

sabato 5 ottobre 2019

Perfetti uccelli di carta per promuovere la loro salvaguardia di Niharika Rajput



L'artista Niharika Rajput prima di tutto organizza un piano strutturale dettagliato: centinaia di piume sfrangiate a mano, un'armatura di filo costruita su misura e ogni altro componente da utilizzare per creare i suoi uccelli di carta realistici.
Rajput lega direttamente la sua pratica artistica agli sforzi per la conservazione di questi splendidi volatili organizzando campagne per diffondere consapevolezza sulle specie in via di estinzione di tutto il mondo.



Per creare le sue intricate sculture, Rajput studia l'anatomia di ogni uccello, la strutture delle ali, della coda, i diversi tipi di piume, le peculiarità delle teste, le zampe insomma ogni singola parte di ogni esemplare è quindi riprodotta con estrema cura.



L'artista spiega in una intervista a Colossal che inizialmente ha sperimentato fibra e rete metallica, ma ha scoperto che la carta replicava meglio la struttura e la trama delle piume.



E prosegue: "Come artista trovo quasi impossibile competere con i sofisticati meccanismi e progetti della natura. Ho intrapreso questo progetto per raggiungere quel livello di perfezione che può essere applaudito con un grande senso di meraviglia dal mio pubblico e funge anche da promemoria di ciò che è là fuori e deve essere protetto".



Dopo aver creato uno schizzo dei componenti di tutte le parti del corpo, Rajput inizia il processo di assemblaggio ad alta intensità di lavoro completato dopo aver aggiunto dei ritocchi con vernice acrilica.



L'artista ha sempre avuto un'affinità permanente con la fauna selvatica e gli uccelli in particolare grazie anche al fatto che la sua famiglia ha sempre viaggiato molto; la natura è sempre stata una presenza costante nella sua vita indipendentemente da dove si trovasse.
Da adulta, una visita sull'Himalaya, ha ricollegato l'artista alla sua passione per gli uccelli.



Si possono ammirare molte altre sculture degli uccelli di carta di Niharika Rajput, artista eccellente e amante della natura, su Instagram e Twitter, mentre opere originali sono disponibili anche per l'acquisto su Etsy.

mercoledì 2 ottobre 2019

"North Pole Igloos" l'hotel più a nord del mondo aprirà il prossimo aprile



La compagnia di viaggi Luxury Action è specializzata nella creazione di esperienze di viaggio ad alto livello nelle regioni artiche e nordiche.
L'ultimo grande progetto dell'azienda è stato Octola, un esclusivo lodge a cinque stelle nella Lapponia finlandese, che è stato lanciato lo scorso dicembre.
E ora la nuova sfida: un hotel, il North Pole Igloos composto da 10 cupole riscaldate e sito su un ghiacciaio dell'Oceano Artico.

Sarà un hotel temporaneo nel punto più settentrionale del mondo e aprirà nell'aprile 2020 offrendo un'esperienza irripetibile per esploratori avventurosi.
Gli igloo saranno ovviamente riscaldati e dotati di servizi igienici interni, ci saranno un manager del campo in loco e una guida alla regione selvaggia dell'Artico oltre a chef e team di sicurezza.



Janne Honkanen, fondatrice di Luxury Action, spiega: "Forniamo tutte le attrezzature, ma devi assolutamente avere lo spirito di un esploratore o di uno scienziato. Ai viaggiatori sarà quasi garantita l'opportunità di vedere l'aurora boreale, poiché l'aurora boreale è ancora molto attiva in aprile".
Inoltre, aggiunge che l'hotel non rappresenta una minaccia per l'ambiente artico ed è "un'esperienza puramente sostenibile. Tutto ciò che portiamo lì lo riportiamo, l'intera struttura sarà imballata e restituita alle Svalbard alla fine del mese".



Invece di rimanere su un punto fisso, ovvero su uno dei ghiacciai dell'Artico, gli igloo verranno spostati in "luoghi più sicuri" se e quando le condizioni meteorologiche cambieranno.



L'obiettivo principale è che i viaggiatori vivano il Polo Nord in un modo nuovo e unico, la Honkanen spera che coloro che soggiorneranno nell'hotel del Polo Nord Igloos possano agire come "messaggeri" e contribuire alla sensibilizzazione sugli effetti dei cambiamenti climatici nella regione.

Un'esperienza mozzafiato sicuramente e dato che "Il Polo Nord è da anni una delle destinazioni di viaggio più esclusive al mondo" si potrebbe fare un pensierino su questa vacanza anche se il suo costo è di 95.000 euro.
Decisamente si diventerebbe messaggeri di extra lusso, in ogni caso potete tenervi aggiornati visitando la pagina Facebook della Luxury Action.