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giovedì 17 gennaio 2019

Il Computer ricamato di Irene Posch ed Ebru Kurbak



Il Computer ricamato, realizzato da Irene Posch ed Ebru Kurbak, è un'esplorazione sull'uso di materiali e conoscenze storiche del ricamo in oro, per creare un computer a 8 bit programmabile.



Costruito con una varietà di fili metallici, componenti magnetici, vetro e perline di metallo è ispirato ai ricami tradizionali, il pezzo mette in discussione l'aspetto delle attuali tecnologie digitali ed elettroniche che ci circondano, così come la nostra interazione con loro.


Il computer ricamato e il disegno tecnico di connessione sullo sfondo.

Tecnicamente il pezzo è costituito da relè, in questo caso tessili, simili ai computer prima dell'invenzione dei semiconduttori. Visivamente i fili d'oro qui usati per le loro proprietà conduttive sono ricamati in modo tale da soddisfare funzioni elettroniche.
Gli utenti sono invitati a interagire con il pezzo nella programmazione del tessile che farà calcoli per loro.


Il computer ha lasciato le connessioni ai segnali in ingresso, la riga all'estrema destra mostra l'uscita.


Un dettaglio del ricamo.


La stessa area del ricamo in basso.

Sono visibili i collegamenti alle linee elettriche intrecciate attraverso il tessuto di lino e il ricamo dorato sulla parte superiore.


Disegno schematico della logica del computer.


L'installazione Embroidered Computer realizzata da Irene Posch ed Ebru Kurbak.

lunedì 3 agosto 2015

HitchBOT il robot autostoppista è stato danneggiato a Philadelphia



HitchBot, il robot canadese che fa l'autostop, è stato attaccato da vandali a Philadelphia che lo hanno distrutto, lasciandolo "esanime" a bordo strada.

Il robot, che aveva viaggiato con successo in Canada ed in Europa, non è sopravvissuto alle strade statunitensi provocando un'ondata di indignazione fra i cittadini americani.

La macchina, progettata per avere una conversazione con i conducenti dei veicoli che lo trasportavano, avrebbe dovuto raggiungere la meta negli Stati Uniti solamente grazie alla gentilezza dei viaggiatori, ma così non è avvenuto.

I costruttori non hanno intenzione di sporgere denuncia, anzi si stanno concentrando per imparare da questa esperienza negativa e HitchBot, anche se malconcio, fa sapere sul suo sito: "My trip must come to an end for now, but my love for humans will never fade. Thanks friends."

venerdì 17 luglio 2015

HitchBOT il robot autostoppista canadese parte per il viaggio in America



Se durante questa estate bollente decideste di fare un viaggio negli USA, potreste imbattervi in un autostoppista alquanto particolare: un robot o meglio un hitchBOT.
Progettato da ricercatori canadesi, è in parte un progetto di arte e in parte esperimento sociale.
La domanda è: i Robot possono fidarsi degli esseri umani? O, forse ancora più importante, gli automobilisti possono fidarsi di un hitchBOT? Si, perché il robot è intenzionato a girare tutta l'America facendo l'autostop.



Proprio oggi, 17 luglio 2015, inizia l'avventura in autostop attraverso gli Stati Uniti dal Peabody Essex Museum (PEM) a Salem, Massachusetts. Da lì, hitchBOT spera di ampliare il suo viaggio visitando un certo numero di siti storici come Time Square a New York City, il Millennium Park in Illinois, il Monte Rushmore nel Dakota del Sud e il Grand Canyon in Arizona arrivando alla destinazione finale, l'Exploratorium di San Francisco, in California.



L'hitchBOT che ha già fatto esperienza di viaggi in Canada ed in Germania, ha limitate abilità di riconoscimento vocale e chiede se si desidera avere una conversazione avendo una conoscenza di argomenti piuttosto ampia dato che il suo sapere arriva da Wikipedia.
E' facilmente rintracciabile dai suoi creatori tramite GPS ed ha una macchina fotografica che scatta una foto ogni 20 minuti circa, anche se le fotografie non verranno pubblicate sui social media senza autorizzazione.

I componenti del hitchBOT sono stati volutamente cercati a basso costo per scoraggiare furti o lo smontaggio delle parti; compreso il tablet PC costa in totale poco meno di $ 1.000.
L'unico cruccio dell'hitchBOT sono i suoi stivali di gomma. Ci tiene proprio tanto!

Potete seguire le avventure di hitchBOT su Twitter, Instagram e Facebook.

Mi piacerebbe venisse anche in Italia. Ne avrebbe parecchie di cose da vedere, giusto?

lunedì 23 febbraio 2015

Problemi con la fibra ottica di Telecom Italia

Questo post esula un po' dai soliti argomenti da me trattati, ma l'ho trovato molto divertente, anche se il nocciolo, l'argomento trattato è spinoso per chi ne è interessato. Si parla di fibra e connessione o forse dovrei scrivere non-connessione.
Comunque ve lo ripropongo pari pari perché merita d'essere letto:

L'avventura ottica della fibra di Telecom Italia. Un film (che potrebbe essere) di Wes Anderson

Gennaio. Venerdì notte.
Intento a migrare l'ultimo database rilevo un errore inaspettato.
Guardo.
[Stato connessione: disconnesso]

Mille gong in mille monasteri persi tra le nevi dell'Himalaya risuonano all'unisono, mentre mille monaci tibetani raggiungono l'illuminazione.

Il giovedì successivo si presenta un baldo tecnico. Mi informa che un tratto di cavo si è guastato.
- Capita. - Dico io. - Sistemato? - Mi occhiolina come Emporio Ivankov in One Piece. *Wink*
La connessione dura mezz'ora. Giuro.
Guardo.
[Stato connessione: disconnesso]

Mille Amish in Ohio vengono visti in coda davanti a un Apple Store.

Qualche giorni dopo arriva un tecnico. Donna stavolta, perché a Telecom hanno a cuore le quote rosa. Dice, - guarda c'è un secondo guasto sul cavo. -

Sono meno di trenta metri di cavo dall'armadio in strada al modem.
Dico: - Son cose. Tutto ok? - Lei alza un up come neanche Maverick in Top Gun.

Oggi. Alba.
Finita la cerimonia degli Academy Awards decido di pubblicare qualcosa su un noto blog di cinema.
Immantinente qualcosa me lo impedisce.
Guardo.
[Stato connessione: disconnesso]

Mille dervisci rotanti decollano lasciando uno squarcio nel soffitto della Tekke a Istanbul. Non saranno mai più rivisti.

Mi scrive Telecom, "Il guasto da Lei segnalato è riconducibile ad un problema generalizzato sulla rete che impatta anche sulla sua linea. Sono in corso attività di ripristino".

Flashback. Venerdì precedente.
Bolletta Telecom Italia.
Ti ricordiamo che da aprile la Tua linea in fibra potrà raggiungere i 50 mega. A soli 5 euro/mese in più.

Dissolvenza.
Immagini bucoliche.
Sfondo ocra.

Où est l'amour?

Fine.

giovedì 23 gennaio 2014

Apre a Savona il più grande museo al mondo dedicato ad Apple



Nella splendida cornice della Vecchia Darsena a Savona, riapre lasciando la vecchia sede di Quiliano il museo dedicato ai device progettati in California che è stato riconosciuto da Cupertino come il più completo al mondo: All About Apple.



E se andate qui potete leggere la lettera che la Apple scrisse a Savona...

Foto gentilmente offerte da Tiziano che le scattò nella vecchia sede del All About Apple a Quiliano, Savona.

L'appuntamento è domani mattina, venerdì 24 dicembre alle 11.30, in piazza De André, a due passi dal Palacrociere.

giovedì 12 dicembre 2013

"850 metri" un corto in animazione grafica di Joeri Christiaen



Il fantasy è un genere molto interessante quando è fatto bene e questo corto di animazione grafica di Joeri Christiaen, intitolato "850 metri", è un ottimo esempio di originalità sia tecnica che proprio per la storia in se.

C'è molto humor, una damigella in pericolo e la folle avventura dell'eroe, Roger Flambé, che potremmo definire maldestro, il quale alla fine troverà lo scopo eroico della sua vita.

Anche se il video dura quasi quindici minuti, vi assicuro che è un piacere per gli occhi e che vi stuzzicherà la curiosità divertendovi, dall'inizio ai titoli di coda.

martedì 5 febbraio 2013

Google Images e il crollo delle visite su siti e blog

Visite calate? La spiegazione è chiarita ottimamente da Tiziano.

Il redesign di Google immagini sta facendo infuriare i webmaster là fuori.

Prima dell'aggiornamento cercare un'immagine su Google significava aprire un iframe in cui era mostrato il sito di origine e una miniatura dell'immagine selezionata. Oggi Google Images consente di trovare le immagini pubblicate su internet e di visualizzarle in formato originale senza mai dover visitare il sito web che ospita tali contenuti.

Il tutto si traduce in un calo di traffico da Google Images verso i siti che contengono immagini indicizzate stimato, nella migliore delle ipotesi, intorno al 70%.

giovedì 31 gennaio 2013

"Paperman" il corto della Disney candidato all'Oscar



Il corto animato Disney "Paperman" utilizza una tecnica innovativa ovvero la combinazione del disegno a mano con l'animazione al computer, il tutto in stile minimalista bianco e nero.

Prodotto dalla Walt Disney Animation Studios e diretto da John Kahrs, il corto ha ricevuto una nomination per il miglior cortometraggio d'animazione agli Academy Awards.

mercoledì 19 dicembre 2012

Il doodle di Google per Cappuccetto Rosso



Un piccolo capolavoro di Google che per celebrare i 200 anni dall'uscita dell'antologia Kinder- und Hausmärchen, ovvero Fiabe dei fratelli Grimm, ha ideato questo doodle animato che ci racconta la favola per immagini.

lunedì 10 dicembre 2012

Ada Lovelace la prima programmatrice al mondo



Augusta Ada Byron, meglio nota come Ada Lovelace, nome che assunse dopo il matrimonio con William King, Conte di Lovelace, è stata una matematica inglese nota soprattutto per i suoi studi, iniziati sin da giovane, sul lavoro alla macchina analitica ideata del matematico, filosofo, scienziato proto-informatico britannico che per primo ebbe l'idea di un calcolatore programmabile, Charles Babbage.

Tra il 1842 e il 1843 tradusse un articolo del matematico italiano Luigi Menabrea sulla macchina, che incrementò con un insieme dei suoi appunti; questi studi contenevano quello che oggi viene considerato il primo programma di computer consistente in un algoritmo codificato per essere elaborato da una macchina.

Mentre lo stesso Babbage, si focalizzò solo sulle capacità di calcolo della sua macchina, che comunque non venne mai costruita, gli studi della Lovelace rimangono di fatto molto importanti per la storia del computer in quanto Ada aveva previsto anche la capacità dei computer stesso di andare oltre dal mero calcolo numerico.


A lei e conseguentemente al suo ingegno ed ai suoi studi è dedicato il doodle di Google.

venerdì 23 novembre 2012

Non sottovalutare la barba nel mondo della tecnologia



Nel 2004 Tamir Kahson ha scoperto il legame inscindibile tra la barba e i linguaggi di programmazione; la sua ricerca dimostrò abilmente che un linguaggio di programmazione è approdato al successo proporzionalmente alla barba più o meno copiosa sul viso di chi lo aveva progettato.



Nella Silicon Valley, la barba è tutto a meno che non sei Mark Zuckerberg.
Per tutti gli altri, la barba è essenziale per il successo, ma attenzione, non si sta parlando di una barba qualsiasi.
Si deve accuratamente farla crescere per specificare il vostro particolare ruolo nell'ecosistema tecnologico.



Grace Hopper, la "mente" di Cobol non aveva neppure una leggera peluria sul viso. Grazie tante, è una donna!
E' evidente che l'affinità "barba - successo" non vale per il sesso femminile.
Controllate quindi accuratamente i venti tipi di barbe e baffi delle immagini e andate a controllare a cosa corrispondono qui.

Poi, se siete una donna ignorate il messaggio, se siete un uomo evitate di radervi. Messaggio chiaro, semplice, peloso.

lunedì 15 ottobre 2012

Google e Little Nemo un doodle capolavoro



Il doodle animato di Google dedicato a Little Nemo in Slumberland, opera del fumettista statunitense Winsor McCay.

mercoledì 3 ottobre 2012

Il cavallo di troia e i tasti del computer



Babis Panagiotidis ha creato "Hedonism (y) Trojaner".

E' un enorme cavallo a dondolo in resina, ricoperto con tasti asportati da tastiere di computer riciclate, che vanno dal bianco perla al giallo macchiato di nicotina.

L'artista ha voluto così rappresentare un vero e proprio "virus trojan", ovvero la nostra vulnerabilità nella dipendenza da Internet, come parte del quotidiano.