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sabato 25 luglio 2026

Il Long Daylight Pavilion di Olafur Eliasson si ispira alla posizione del Sole durante il solstizio d'estate

Long Daylight Pavilion di Olafur Eliasson

L'arte pubblica può trasformare uno spazio urbano in un luogo di contemplazione, di incontro e persino di orientamento. È questa l'idea alla base del Long Daylight Pavilion, l'installazione site-specific realizzata da Olafur Eliasson sul lungomare di Kruunuvuorenranta, a Helsinki. Come molte delle opere dell'artista danese-islandese, il progetto nasce dall'incontro tra fenomeni naturali, percezione umana e architettura, invitando il visitatore a osservare il paesaggio con occhi nuovi.

Long Daylight Pavilion di Olafur Eliasson

L'opera si ispira alla posizione del Sole durante il solstizio d'estate, un evento particolarmente significativo alle alte latitudini della Finlandia, dove le giornate sembrano non finire mai. Ventiquattro pali metallici, disposti direttamente sulla roccia del waterfront, descrivono l'arco compiuto dal Sole nel cielo di Helsinki: il palo più basso corrisponde al punto in cui l'astro raggiunge la minima altezza, mentre quello più elevato ne indica lo zenit. Insieme, gli elementi formano un grande anello che funziona come una sorta di "compasso solare", capace di rendere visibile un movimento celeste normalmente percepito solo attraverso il trascorrere del tempo.

Long Daylight Pavilion di Olafur Eliasson

Con il calare della sera, l'installazione cambia volto. All'interno dei pali si accendono lanterne caratterizzate da aperture romboidali che proiettano punti di luce, trasformando la struttura in un segno luminoso visibile dal mare e dalla città. A seconda del punto di osservazione, l'opera appare come una sequenza di ellissi luminose oppure come un unico anello sospeso nello spazio, instaurando un dialogo continuo tra prospettiva, luce e paesaggio.

Long Daylight Pavilion di Olafur Eliasson

Questo rapporto tra natura e percezione è al centro della ricerca artistica di Olafur Eliasson. Dalle cascate artificiali alle installazioni che utilizzano nebbia, ghiaccio, riflessi e luce, il suo lavoro invita il pubblico a prendere coscienza dei fenomeni naturali e del modo in cui li interpretiamo.

giovedì 2 luglio 2026

La luce, il cielo e lo spazio si fondono nel centesimo Skyspace di James Turrell

As Seen Below Skyspace di James Turrell

Da oltre mezzo secolo James Turrell invita il pubblico a osservare ciò che normalmente dà per scontato: la luce e il cielo. L'artista statunitense, tra i maggiori esponenti della Light and Space, il movimento artistico legato all'op art, al minimalismo e all'astrazione geometrica, ha costruito un'intera carriera dimostrando che la percezione non è un processo passivo, ma un'esperienza in continua trasformazione. Con l'inaugurazione del suo centesimo Skyspace, intitolato As Seen Below, realizzato presso il museo ARoS di Aarhus, in Danimarca, Turrell raggiunge un traguardo simbolico che conferma la straordinaria influenza della sua ricerca artistica.

As Seen Below Skyspace di James Turrell

Gli Skyspace rappresentano il nucleo più celebre della sua produzione. La loro struttura è apparentemente semplice, un ambiente architettonico, spesso a pianta circolare o quadrata, con un'apertura sul soffitto, un oculus, che incornicia una porzione di cielo. Eppure, ciò che accade all'interno di questi spazi sfugge a qualsiasi definizione convenzionale. Il cielo, normalmente percepito come infinito e distante, sembra trasformarsi in una superficie bidimensionale, quasi un dipinto sospeso. La luce naturale muta continuamente con il passare delle ore, delle stagioni e delle condizioni atmosferiche, rendendo ogni visita irripetibile.

As Seen Below Skyspace di James Turrell

L'installazione di Aarhus è tra le più monumentali della serie. La grande cupola, alta oltre quindici metri e larga circa quaranta, accoglie i visitatori in un ambiente essenziale dove ogni elemento superfluo è eliminato. L'attenzione si concentra esclusivamente sulla relazione tra spazio, luce e percezione. In particolari momenti della giornata, sofisticati sistemi di illuminazione artificiale producono delicati cambiamenti cromatici che dialogano con la luce naturale. Durante questi cambiamenti di colori, l'oculus può temporaneamente chiudersi e lo spazio viene immerso in intense tonalità luminose che modificano radicalmente il modo in cui il cielo e l'architettura vengono percepiti.

As Seen Below Skyspace di James Turrell

Turrell non utilizza la luce per illuminare le opere, la luce è l'opera stessa. Le sue installazioni mettono in discussione il nostro rapporto con la visione, dimostrando che ciò che vediamo è profondamente influenzato dal contesto e dai meccanismi del nostro cervello. Le variazioni cromatiche alterano la percezione dei colori del cielo, facendo apparire l'azzurro più intenso, il tramonto più vibrante o il buio della notte sorprendentemente materico.

As Seen Below Skyspace di James Turrell

Questa ricerca affonda le proprie radici tanto nell'arte quanto nella scienza. Formatosi in psicologia percettiva e affascinato dall'astronomia e dall'aviazione, Turrell esplora da decenni il modo in cui la mente costruisce la realtà visiva. Le sue opere creano le condizioni affinché lo spettatore diventi consapevole del proprio stesso atto di vedere.

lunedì 8 giugno 2026

La Sagrada Família di LEGO rappresenta l'incontro tra architettura, fede, arte e collezionismo

Sagrada Família di LEGO

L'universo LEGO ha sempre celebrato le grandi opere dell'ingegno umano, ma con il set numero 21065 dedicato alla Sagrada Família raggiunge una nuova dimensione. Con ben 12.060 pezzi, questa straordinaria riproduzione della celebre basilica progettata da Antoni Gaudí entra di diritto tra i più grandi set LEGO mai realizzati e uno dei progetti più ambiziosi nella storia dell'azienda danese.

La scelta della basilica minore di Barcellona non è casuale. L'edificio rappresenta una delle opere architettoniche più iconiche e affascinanti del mondo moderno quest'anno si celebra il centenario della morte di Gaudí, Iniziata nel 1882, dall'idea del libraio Josep Maria Bocabella ispirato dal sacerdote Josep Manyanet i Vives, il Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia incarna la visione rivoluzionaria di Antoni Gaudí, capace di fondere natura, geometria, simbolismo religioso e innovazione tecnica in un linguaggio architettonico unico. Riprodurre un'opera tanto complessa con semplici mattoncini era una sfida enorme, affrontata dai designer LEGO attraverso tecniche costruttive sofisticate e un'attenzione quasi maniacale ai dettagli.

Sagrada Família di LEGO

Il percorso di assemblaggio ripercorre idealmente la storia stessa della costruzione reale. Si parte dalla cripta e dall'abside, per poi passare alla Facciata della Natività, l'unica completata sotto la direzione diretta di Gaudí. Successivamente prendono forma le navate interne, le sagrestie e le grandi facciate monumentali, fino alle spettacolari torri che dominano il profilo della basilica e che hanno reso celebre lo skyline di Barcellona.

Sagrada Família di LEGO

Il significato simbolico delle 18 torri della basilica rappresenta i dodici Apostoli, i quattro agli Evangelisti, la Vergine Maria e la più alta di tutte dedicata a Gesù Cristo La torre di Gesù, la cui corona è stata collocata sulla sommità alla fine di febbraio, si erge dal centro della chiesa come una montagna di pietra, intenzionalmente più alta delle torri circostanti ma comunque leggermente più bassa della collina di Montjuïc. Un segno di umiltà voluto da Gaudí che garantiva che l'opera umana non avrebbe mai superato la creazione di Dio. La sua costruzione è stata un'impresa architettonica e tecnologica vinta solo nel XXI secolo. Per costruire una torre così di pietra capace di resiste al vento e rimanere sufficientemente leggera da essere sostenuta dalle fondamenta originali di Gaudí, è stato utilizzato un sistema di costruzione in pietra tensionata, che combina pietra e acciaio, un metodo di costruzione in cui cavi d'acciaio vengono inseriti attraverso pannelli di pietra. Il risultato è stupefacente.

Sagrada Família di LEGO

Particolarmente impressionante è la resa delle vetrate policrome, uno degli elementi più suggestivi dell'edificio originale, ottenute coi mattoncini LEGO. Grazie a speciali componenti traslucidi, il modello riesce a evocare gli straordinari giochi di luce che trasformano gli interni della basilica in una sorta di foresta luminosa di pietra e colori. Anche le forme organiche, le colonne ramificate e le decorazioni scultoree tipiche di Gaudí sono state reinterpretate con sorprendente fedeltà.

Sagrada Família di LEGO

Una volta completata, la costruzione raggiunge dimensioni notevoli. 62 centimetri di altezza, 47 di larghezza e 39 di profondità. Più che un semplice gioco, si tratta di una vera opera da esposizione, destinata a diventare il pezzo forte di molte collezioni.
L'arrivo sul mercato di questo capolavoro dell'arte europea e dell'ingegno LEGO è previsto per il 1° novembre. Costruire la Sagrada Família mattoncino dopo mattoncino sarà come completare il sogno di Gaudí, trasformare un'idea visionaria in una realtà concreta, attraverso pazienza, creatività e attenzione per ogni singolo dettaglio.

venerdì 21 giugno 2024

Stebel House l'iconica villa progettata da Harry Gesner

Stebel House

L'attore Zen Gesner, figlio del leggendario architetto Harry Gesner, ha parlato con Architectural Digest della sua iconica Stebel House, una affascinante casa a Los Angeles costruita nel 1961 che sembra uscita da una fiaba grazie alla sua iconica struttura serie di strutture triangolari collegate.

Zen ha spiegato che la casa è stata costruita secondo il preciso progetto creativo di suo padre per lo scrittore Sidney Stebel e sua moglie Jan, un'artista.
"Mio padre è venuto qui con il suo machete... ha fatto pulizia e poi ha campeggiato qui per circa sei giorni mentre prendeva il suo blocco per gli schizzi e faceva dei rendering di ciò che avrebbe presentato agli Stebel come la loro casa".

Stebel House

"Mio padre trasse ispirazione da molte cose. Direi che la principale era la natura e l'ambiente in cui viveva... E mio padre aveva trascorso molto tempo in Svizzera. Era un appassionato alpinista e sciatore e aveva trascorso molto tempo intorno ai chalet svizzeri, quindi ciò ha influenzato molto anche il design".

Stebel House

Zen ha anche parlato del talento di suo padre nel prendere idee da un determinato periodo e renderle moderne.

Stebel House

"Se osservi bene la Stebel House, se strizzi un po' gli occhi, vedrai uno chalet svizzero, ma lui ha trovato il modo di prendere quel design convenzionale europeo e dargli una svolta modernista legata degli anni '50. In ognuna delle sue case, si percepisce davvero un senso di connessione con qualcosa di più profondo, di primordiale, e penso che ci voglia un vero artista per riconoscerlo e saper cogliere quella sensazione e trasmetterla in qualcosa come una casa".

venerdì 29 settembre 2023

La casa dalle stanze modulari progettata da Ed Niles

La casa progettata da Ed Niles

La residenza futuristica, costruita dall'architetto Ed Niles nel 1992, presenta un design innovativo che consente alle stanze modulari di essere scollegate e riorganizzate lungo l'asse centrale dell'edificio.
Questa curiosa dimora a Malibu, in California, è stata recentemente presentata in un tour di Architectural Digest.

Ed Niles, noto per le sue costruzioni sperimentali che hanno ridefinito l'architettura della California meridionale nel corso degli anni, ci guida attraverso il processo creativo dietro questa meraviglia architettonica. La sua visione audace e innovativa si riflette nella progettazione di questa casa unica nel suo genere.
La caratteristica principale di questa residenza è la sua struttura lunga e slanciata, che ospita le stanze modulari. Questi spazi possono essere facilmente scollegati e riorganizzati lungo la spina dorsale della casa, offrendo una flessibilità senza precedenti nel vivere lo spazio domestico. Questo approccio modulare consente ai proprietari di personalizzare la distribuzione delle stanze in base alle loro esigenze e preferenze, creando un ambiente abitativo adatto alle loro esigenze specifiche.

La casa progettata da Ed Niles

Immersa nella natura rigogliosa di Malibu, questa villa sembra fondersi armoniosamente con l'ambiente circostante. Le ampie finestre e le pareti di vetro consentono una connessione costante con la bellezza naturale esterna, consentendo ai residenti di godere di panorami mozzafiato e di una luce naturale abbondante.
L'architettura stessa sembra evocare la sensazione di essere sospesi tra la terra e il cielo, creando un'esperienza di vita unica e stimolante.

martedì 6 dicembre 2022

La serra cinetica si apre come un fiore che sboccia dello Heatherwick Studio

La serra cinetica si apre come un fiore che sboccia dello Heatherwick Studio

Mescolando funzione e forma, Heatherwick Studio ha creato una straordinaria struttura cinetica nei Woolbeding Gardens del Regno Unito.

La serra cinetica si apre come un fiore che sboccia dello Heatherwick Studio

"Glasshouse" è immersa in una storica tenuta del Sussex; questo bellissimo connubio di arte, architettura e ingegneria è stato ispirato dai terrari vittoriani ed è un punto focale dell'omaggio della tenuta alla Via della Seta.

La serra cinetica si apre come un fiore che sboccia dello Heatherwick Studio

L'innovativa serra utilizza un meccanismo idraulico che le permette di aprirsi in soli quattro minuti.
Quando è chiusa, nei giorni freddi, Glasshouse offre riparo a una selezione di piante subtropicali, mentre nelle giornate calde, quando è quindi aperta, permette alle piante di ottenere ventilazione ed esposizione al sole.

La serra cinetica si apre come un fiore che sboccia dello Heatherwick Studio

L'architetto Thomas Heatherwick, condivide: "Attraversando questo giardino, di una bellezza ammaliante, scopri un oggetto che inizia come un gioiello e finisce come una corona".

La serra cinetica si apre come un fiore che sboccia dello Heatherwick Studio

Situata ai margini della tenuta del West Sussex, "Glasshouse" protegge un melange di flora subtropicale del sud-ovest della Cina, in particolare quelle piante che si trovano lungo la Via della Seta.
Un meccanismo idraulico apre i 10 pannelli della struttura in alluminio e acciaio durante le temperature più calde, consentendo la ventilazione all'interno del terrario di 141 metri quadrati e trasformando la forma architettonica in un fiore botanico.

La serra cinetica si apre come un fiore che sboccia dello Heatherwick Studio

Il Giardino della Via della Seta è un omaggio all'antica rotta commerciale tra l'Asia e l'Europa.
Oltre 300 specie di piante provenienti da 12 regioni riempiono il giardino per raccontare la storia di questa importante rotta commerciale.

La serra cinetica si apre come un fiore che sboccia dello Heatherwick Studio

Infatti, annidato all'interno di Glasshouse c'è un raro esemplare di Aralia Vietnamensis, originario del sud-ovest della Cina, oltre a magnolie e banani. Nel giardino sono incluse anche specie ormai familiari che furono introdotte per la prima volta in Gran Bretagna grazie alla Via della Seta. Questi includono rosmarino, finocchio e lavanda tra le altre specie.

Andy Jasper, responsabile dei giardini e dei parchi del National Trust, afferma: "I giardini e i parchi del National Trust riguardano tanto il futuro quanto il passato e l'incredibile Heatherwick Glasshouse nel nuovo Silk Route Garden ne è un fantastico esempio: un meraviglioso promemoria della storica eredità orticola a cui siamo tutti così legati nei nostri giardini oggi e allo stesso tempo fornisce un promemoria simbolico del nostro impegno e della nostra fede nel domani".

Cliccando sul sito web e sulla pagina Instagram è possibile vedere molti altri progetti realizzati dallo Heatherwick Studio.

lunedì 28 novembre 2022

Le delicate architetture di carta di Hannah Levesque

Una piccola serra verde di carta di Hannah Levesque

La designer Hannah Levesque si ispira all'architettura delle atmosfere mediterranee e dei suoi ricordi d'infanzia per progettare splendidi diorami di carta.

Una piccola serra verde di carta di Hannah Levesque

Nel 2019 Levesque ha creato Les beaux jours, un'azienda che si occupa di riprodurre modellini per architetti, privati che desiderano conservare un ricordo personale dei luoghi a loro cari e aiuta i brand a realizzare mezzi di comunicazione straordinari.

Una piccola serra verde di carta di Hannah Levesque

L'attenzione di questi diorami si concentra nel rapporto tra l'architettura, il paesaggio e la topografia. Oltre alla precisione e ai dettagli stilistici, il modello ha un rapporto simbiotico con l'ambiente che lo circonda. Le vedute assolate dove si possono sentire cantare le cicale, i vigneti, gli angoli di fiumi nascosti, gli spuntini sotto i fiori di ciliegio, gli orti, sono un inno al dolce vivere dei paesi mediterranei.

venerdì 9 settembre 2022

La casa che scivola avanti e indietro

L'architetto Alex de Rijke, dello studio dRMM ha progettato la casa di Ross Russell, nel Suffolk, con le pareti e il tetto capaci di scivolare avanti e indietro, rivelando o coprendo la struttura sottostante interamente in vetro.

La casa di Ross Russell

Sliding House ha quindi la capacità di trasformarsi in base all'umore del suo proprietario, al tempo o alle stagioni in un mutamento flessibile e al tempo stesso completamente sostenibile.

La casa di Ross Russell

Le varie parti della casa assumono aspetti diversi grazie al movimento del tetto e delle pareti mobili che scorrono su binari e questo offre differenti opportunità architettoniche, dal patio alla serra e sino alla copertura totale adatta al clima più rigido.

sabato 20 agosto 2022

SEAPOD la casa galleggiante futuristica di Ocean Builders

SEAPOD la casa galleggiante di Ocean Builders

Ocean Builders, con sede a Panama, ha progettato una casa galleggiante futuristica ispirata agli iceberg.
Il 3 febbraio 2019 hanno lanciato con successo un prototipo di casa galleggiante a grandezza naturale adatta alla vita sull'oceano in acque internazionali a 13 miglia dalla costa della Thailandia.

La fase successiva si concentrerà su una versione per acque poco profonde e in quelle protette di una nazione ospitante.
Bellissima, vero? Beh, intanto ammiriamola nei particolari e sognamo!

mercoledì 1 giugno 2022

Una passerella arancione sui tetti di Rotterdam dello studio MVRDV

Una passerella arancione sui tetti di Rotterdam dello studio MVRDV

Lo studio di architettura olandese MVRDV per il Rotterdam Rooftop Days, l'annuale festival di Rotterdam, ha creato la Rotterdam Rooftop Walk, una passerella arancione lunga 600 metri.

Una passerella arancione sui tetti di Rotterdam dello studio MVRDV

Il percorso della passerella si snoda su diversi tetti del centro città e collega edifici iconici sul Coolsingel.

Una passerella arancione sui tetti di Rotterdam dello studio MVRDV

I visitatori potranno attraversare un ponte aereo appositamente progettato attraverso la strada più famosa della città per un mese intero e sperimentare come l'uso innovativo dei tetti possa contribuire a un futuro più luminoso per gli abitanti delle città di tutto il mondo.

Una passerella arancione sui tetti di Rotterdam dello studio MVRDV

Insieme al comune di Rotterdam e a molti altri partner, l'organizzazione presenterà questo grande evento accanto al festival sui tetti esistente.
Aziende e ONG mostreranno le loro ultime innovazioni in materia di tetti verdi, transizione energetica, ritenzione idrica, tetti come spazio pubblico e altro ancora.
Unendosi ai contributi delle arti e delle scienze, questi formeranno una manifestazione di uso innovativo dei tetti e la visione di un possibile, migliore futuro per le città che utilizzeranno al meglio i loro tetti.

Una passerella arancione sui tetti di Rotterdam dello studio MVRDV

Questo programma affronta molte delle grandi sfide che le città devono affrontare nel prossimo futuro, dalla protezione degli abitanti dagli effetti del cambiamento climatico alla creazione di spazi pubblici sicuri e vivaci in aree urbane sempre più affollate.
Il festival è iniziato il 26 maggio e si concluderà il 24 giugno prossimo.

Una passerella arancione sui tetti di Rotterdam dello studio MVRDV

Questo progetto di MVRDV è stato realizzato come intervento temporaneo durante "Rotterdam celebra la città!", la manifestazione che commemora i 75 anni di ricostruzione dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
La Rotterdam Rooftop Walk si svolgerà durante l'annuale Rotterdam Architecture Month, quando l'innovazione e la qualità dell'architettura in città vengono celebrate con festival, mostre e altro ancora. Il progetto si basa su una tradizione di grandi eventi pubblici a grandi altezze della città, come "The Stairs" del 2016.

domenica 15 maggio 2022

La baita sospesa nelle foreste del Quebec

Realizzata dallo studio di architettura Kariouk, la m.o.r.e. Cabin si presenta come un'affusolata baita sospesa a 28 metri nei pressi di un calmo lago.

m.o.r.e. Cabin di Kariouk Architects
La m.o.r.e. Cabin

Questo splendido cottage si trova a La Pêche, in Quebec, una località che prende il nome dalle nonne dei clienti.

Gli interni della m.o.r.e. Cabin di Kariouk Architects
Gli interni della m.o.r.e. Cabin

Edificarlo è stata una sfida tecnologica e ambientale per garantire la protezione della flora e del suolo del lago e al tempo stesso renderlo comfortevole e a impatto zero, senza rinunciare a un design minimale e inconfondibile.

m.o.r.e. Cabin di Kariouk Architects
La m.o.r.e. Cabin

domenica 9 gennaio 2022

La chiesa nel Parco Nazionale del Pollino con l'ingresso a forma di croce di Mario Cucinella Architects

Mario Cucinella Architects, con sede a Bologna, ha realizzato la chiesa di Santa Maria Goretti in cemento, che incorpora un ingresso a forma di croce nel cuore del Parco Nazionale del Pollino ai margini della cittadina collinare di Mormanno.

Mario Cucinella Architects ha voluto progettare un edificio che fosse contemporaneo e connesso alla comunità locale. E Mario Cucinella, fondatore di Mario Cucinella Architects, così spiega: "Volevamo creare un edificio contemporaneo che esprimesse un forte senso di continuità come abbiamo sentito per una chiesa, in particolare questo senso di connessione è importante".

La moderna chiesa in cemento è circondata da pareti bianche curve che circondano l'auditorium principale a forma di quadrifoglio.
Secondo lo studio, questa forma è stata derivata dalla reinterpretazione della forma delle chiese barocche nella regione italiana della Calabria. "Il nostro progetto per Santa Maria Goretti è sereno e monolitico e guarda ai precedenti locali dell'architettura ecclesiastica calabrese, ma anche alle forme naturali in un modo forse primordiale o senza tempo. Abbiamo esaminato i precedenti barocchi in Italia, come il San Carlo alle Quattro Fontane di Borromini, e il modo in cui questi incarnano il rituale".

In parte per chiarire lo scopo dell'edificio contemporaneo, l'ingresso principale della chiesa forma la trave verticale di una croce che viene illuminata di notte.
"Alla chiesa si accede attraverso un'incisione a forma di croce che di notte si illumina e diventa un faro per l'edificio", ha spiegato Cucinella.

All'interno, le pareti dell'auditorium principale della chiesa sono state lasciate nude per evidenziare "la forma architettonica e scultorea dell'edificio". Lo studio ha progettato semplici mobili in pietra che possono essere riorganizzati a seconda dell'uso dello spazio, mentre pieghe di tessuto traslucido sono state appese al soffitto alto 16 metri, spiegando ancora "Abbiamo progettato mobili semplici per gli interni che mettano in risalto la forma architettonica e scultorea dell'edificio e consentano anche alla congregazione di concentrarsi sul simbolismo delle opere d'arte e sui giochi di luce creati attraverso il tessuto che pende dal soffitto", ha aggiunto Cucinella.

Lo studio ha anche realizzato un centro parrocchiale a un piano accanto alla chiesa. Sormontato da un tetto verde, questo edificio contiene una sala parrocchiale, diverse aule e una residenza per il clero.

Un progetto davvero suggestivo!
Ricorderete che nel 2017 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali lo ha incaricato della curatela del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2018, che Cucinella ha intitolato Arcipelago Italia.

venerdì 30 ottobre 2020

Kayabuki-no-Sato lo storico villaggio giapponese protetto dal fuoco

Kayabuki-no-Sato lo storico villaggio giapponese protetto dal fuoco

La storica comunità di Kayabuki-no-Sato a Miyama vicino a Kyoto, è un piccolo villaggio di case con strutture giapponesi uniche con un robusto tetto di paglia proprio per resistere alle forti nevicate.

Kayabuki-no-Sato lo storico villaggio giapponese protetto dal fuoco

Sebbene la designazione attiri ogni anno turisti desiderosi di studiare l'architettura e la storia locale, c'è anche un'altra attrazione insolita che cattura numerosi turisti.

Kayabuki-no-Sato lo storico villaggio giapponese protetto dal fuoco

Chiamato semplicemente Water Hose Festival, l'evento semestrale, prevede il test della capacità del sito di rispondere ad un'eventuale incendio.

Kayabuki-no-Sato lo storico villaggio giapponese protetto dal fuoco

La natura infiammabile e storica delle strutture di Kayabuki-no-Sato ha spinto i custodi a installare enormi irrigatori per prevenire danni estesi.

Ogni anno, a dicembre e maggio, vengono testate le linee e le case vengono irrorate da getti d'acqua, come mostra il video.
I sistemi di irrigazione sono nascosti all'interno di strutture che imitano l'architettura delle case del villaggio che aprendo il tetto, permettono all'acqua di fuoriuscire.

Kayabuki-no-Sato lo storico villaggio giapponese protetto dal fuoco

Un processo davvero spettacolare e geniale!