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sabato 4 agosto 2018

Riproduzioni astratte di brani jazz, funk e pop i dipinti dell'artista sinestesica Melissa McCracken


"A Sunday Night"

Melissa McCracken è un'artista con sede a Kansas City affetta da una condizione neurologica chiamata Sinestesia.


"If I Was a Bird"

Questa è un fenomeno sensoriale/percettivo indicante una "contaminazione" dei sensi nella percezione, ovvero una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti, ma conviventi.


"Fly Too High"

Detto questo, torniamo al lavoro dell'artista che in sintesi, dipinge letteralmente quello che sente.


"Live in Layers"

Quando crea i suoi dipinti ad olio astratti, Melissa non fa altro che riportare sulla tela i colori ispirati dalla musica ascoltata.


"Two Drifters"

Colori espressivi e brillanti scaturiscono quindi dai pennelli e variano a seconda della musica. Infatti il jazz è "visto" dall'artista come un blu cangiante, bianco e oro, mentre una canzone pop allegra è un rosa intenso e viola.


"Wasn’t It Kind of Wonderful"

Ogni dipinto prende il titolo dalla canzone che lo ha ispirato e il risultato è sorprendere e davvero splendido!


"Love Is Touching Souls"

Si possono ammirare molte altre interpretazioni musicali di Melissa McCracken sul suo sito web e sulla sua pagina Instagram.

venerdì 4 maggio 2018

Animali enormi con occhi luminosi contro la depressione di Dawid Planeta



L'artista e designer grafico polacco Dawid Planeta evoca grandi animali nella sua serie di illustrazioni mistiche nei toni del grigio, ambientate nella giungla.



La serie, intitolata "Mini People in the Jungle", è una rassegna di grandi animali che con i loro occhi scintillanti illuminano l'oscurità che li circonda.



In ogni opera è presente un uomo, che paragonato agli animali sembra un bambino, ma nonostante le proporzioni, si para coraggiosamente davanti a queste creature torreggianti con una torcia o con le braccia tese.



Planeta esorcizza le difficoltà della depressione incanalandole in questo lavoro come fosse una fonte di energia creativa per chi ha questi problemi.



Infatti lo stesso Planeta spiega: "La depressione non è facile da gestire, ma quando ci provi, puoi smettere di pensarla come una debolezza e trasformarla in qualcosa di geniale. Questo è ciò che miro a realizzare con la mia arte. Le cose che sto cercando di descrivere sono oscure, misteriose e spaventose, ma se le guardi da vicino, proverai eccitazione, passione e gioia".



Si possono vedere altre splendide immagini inerenti a questa serie su tumblr e su Behance.

mercoledì 27 settembre 2017

"Exhale" il lampadario che assorbe CO2 e rilascia ossigeno di Julian Melchiorri



Il designer e ingegnere di Londra, Julian Melchiorri, ha progettato un'elegante nuova soluzione di illuminazione.
Come si può vedere si tratta di un lampadario, ma parte di esso è costituita da organismo vivente.



Il suo nome è "Exhale". E' composto da 70 petali in vetro in varie misure che contengono una soluzione di alghe verdi mantenute in vita dalla luce del giorno, LED e un gocciolamento di nutrienti.
E non solo illumina la stanza, ma purifica attivamente l'aria intorno ad esso dato che le foglie di vetro, assorbendo CO2, rilasciano ossigeno.



Il lampadario vivente non è solo un eco-prodotto sorprendente, vantaggioso per l'ambiente, ma il suo design sofisticato lo rende una elegante sorgente luminosa per qualsiasi atmosfera.
Essendo modulare si possono configurare le foglie sui bracci del lampadario in una vasta gamma di forme.
La lampada può essere utilizzata all'interni o all'esterno, ovunque sia necessaria la purificazione dell'aria.



Melchiorri non è solo un ingegnere di progettazione, ma un importante ricercatore di tecnologia biochimica.
Il design innovativo del lampadario è il risultato dei suoi molti anni di studi che lo hanno portato a sviluppare e realizzare la sua tecnologia "foglia artificiale".



Il progetto di illuminazione ha vinto la 2017 Emerging Talent Medal al London Design Festival ed è stata esposta al Victoria and Albert Museum.

venerdì 9 giugno 2017

I ghiaccioli di acqua inquinata di Taiwan



Focalizzati sul cambiamento ambientale piuttosto che sul sapore, gli studenti Hung I-chen, Guo Yi-hui e Cheng Yu-ti dell'Università Nazionale di Belle Arti di Taiwan hanno concepito un'idea "congelata" intitolata "Polluted Water Popsicles".



Il gruppo ha raccolto acqua inquinata da 100 sedi diverse in Taiwan, congelando dapprima i campioni di acqua raccolti, poi conservando le loro creazioni in resina poliestere.



A prima vista, i campioni sembrano piacevolmente imitare l'estetica delle golosità alimentari che presto saranno gustate sotto il sole estivo. Tuttavia, ispezionando attentamente i "ghiaccioli", è possibile identificare i rifiuti contenuti all'interno di ciascun pezzo che appare per quello che è realmente: un ripugnante insieme di prodotti inquinanti.



Il progetto ha infatti lo scopo di diffondere la consapevolezza dell'inquinamento idrico e del suo profondo effetto sulla popolazione mondiale.
Ogni "ghiacciolo" è stato numerato e associato ad ogni singola sede in cui è stata raccolta l'acqua.



I 100 pezzi, che includevano anche i wrapper progettati, sono stati nominati per il Young Pin Design Award e sono stati presentati a maggio alla New Generation of Design Exhibition presso il Taipei World Trade Center.



Ulteriori informazioni sul progetto possono essere trovate sulla pagina Facebook del gruppo.

domenica 8 maggio 2016

Uccelli dipinti sulle scatole dei farmaci di Sara Landeta



L'artista Sara Landeta continua a utilizzare la parte posteriore delle confezioni di medicinali come una tela per rappresentare con colori pastello, vari uccelli.



L'artista recentemente ha creato una serie di 120 dipinti per la sua personale dal titolo "La medicina come metafora" presso la Galeria 6mas1.



Da Jealous Curator la spiegazione: "Il progetto comprende una collezione di 120 scatole di farmaci utilizzati da diversi pazienti per combattere le loro malattie. In tutte le scatole, illustrate all'interno, vi è un'ampia classificazione di uccelli di diverse specie. La scelta degli uccelli è venuta dal fatto che sono gli unici animali che danno un senso di libertà, perché sono gli unici in grado di connettersi con la terra e il cielo e perché sono uno dei pochissimi animali che vivono in cattività. Questa giustapposizione di naturale e sintetico interpreta il paziente come un animale in cattività e l'uccello come la sua metafora.



Dipingere una collezione di uccelli all'interno di queste scatole porta ad una sola riflessione: come uccelli in cattività è naturale avere voglia di volare liberi e questo è ciò che da forza a coloro che stanno combattendo una malattia.

venerdì 13 novembre 2015

"Gluten Free Museum" il sito che elimina il glutine dalle opere d'arte


Giuseppe Arcimboldi

Il "Gluten Free Museum" è un bizzarro progetto artistico online dell'artista grafico francese Arthur Couletche.


Vincent van Gogh

L'artista rimuove tutte le tracce di grano, orzo e segale dalle opere d'arte classiche, della cultura pop e dalle scene di film e televisione, in modo da renderli sicuri per il consumo pubblico, in particolare per coloro con sensibilità a tali prodotti da forno.


Paul Cézanne

Alcune modifiche sono sottili, mentre altre enormi, ma tutte condividono un mondo senza glutine.


Walt Disney

Chi ha problemi con il glutine soffre di celiachia, una malattia autoimmune a danno dell'intestino tenue.

venerdì 23 ottobre 2015

"Agar Art" la prima sfida internazionale dei microbiologi



La American Society for Microbiologists ha recentemente ospitato la prima sfida internazionale di "Agar Art", invitando i microbiologi di tutto il mondo ad usare vari microbi e germi per creare splendide opere d'arte in piastre di Petri.



Gli scienziati hanno usato l'agar agar, un polisaccaride usato come gelificante naturale, come "tela" per creare le loro opere d'arte.



Crescendo, germi e microbi si trasformano: alcuni di loro emettono luce bioflourescente a determinate condizioni, altri guidati dagli scienziati, crescono con forme di alberi o meduse con lunghi tentacoli o notti stellate o altro ancora.



Il risultato è davvero eccezionale se inoltre si pensa che molti di questi affascinanti "ingredienti" sono letali!



Comunque meritano un'occhiata anche le molte altre opere, che potete vedere qui.



Per capire meglio il processo dietro questo tipo di "arte", potete leggere il procedimento della microbiologa Tasha Sturm, che usando l'agar agar in un piatto e con l'ausilio dei germi della mano di suo figlio di otto anni, ha creato questa "impronta" assai particolare.

giovedì 6 febbraio 2014

Come starnutire in dieci lingue diverse



L'artista di Manchester James Chapman ha illustrato come starnutire in dieci lingue diverse.

Lo starnuto mi sembrava un argomento appropriato dato il frescolino che ci avvolge e culturalmente interessante ampliare le nostre conoscenze!