giovedì 25 marzo 2010

E vai verso l'adipe felice



Non mi dire!
Vi rendete conto che addirittura un Fiorucci e un mago dell’obbiettivo come Giovanni Gastel ammettono che una donna che "non" indossi la taglia 38 possa essere affascinante e conturbante, ma qui siamo ai confini della realtà!
Scommetto che ora, avendo sentito le parole dei "guru" anche altre "pecore-pappagalli" diranno la stessa cosa.
Certo la conferma degli addetti ai lavori sdogana le poverine che indossano la taglia 44, la 46 e oltre, che finalmente, la prossima estate guardate da occhi bramosi, non andranno più avanti e indietro sull'arenile coprendosi con avvolgenti parei come mummie appena uscite dal sudario per nascondere le loro rotondità.
E in più pare che seguendo la scia di "Elena Mirò" del Gruppo Miroglio, anche il mercato potrà subire dei cambiamenti positivi, infatti il sociologo Enrico Finzi dice:
"Le donne troppo magre o troppo grasse sono infelici, mentre quelle leggermente sovrappeso, o dalle taglie morbide (parliamo di taglie 44 e 46, ndr) sono quelle più serene. Il problema è che manca un’adeguata risposta da parte del mondo della moda. Ci sono collezioni pensate ad hoc. Ma spesso la scelta è limitata. Questo penalizza un mercato importante in cui si potrebbe investire".
Guardando Aija Barzdina, volto di "Elena Mirò" per la campagna che festeggia i 25 anni del marchio, e leggendo che le sue misure sono 90-60-90 come quelle di Marilyn Monroe, offro un simbolico gelato al cioccolato con la panna a tutte le donne (e me compresa) perchè indipendentemente dal numero dei chili si accettino senza remore per apprezzare appieno la loro bellezza.

1 commento:

Vanessa ha detto...

Assolutamente d'accordo! Io condivido in pieno i valori di Elena Mirò... anche le donne taglia 46 devono poter essere alla moda e trendy come le donne più magre! W Elena Mirò!