domenica 3 ottobre 2010

Blow Car Auto Gonfiabile abruzzese



Nata dagli studi dell'architetto Dario Di Camillo, imprenditore di Collecorvino in provincia di Pescara e fornitore ufficiale del Gruppo Fiat per il design, l'innovativa concept car sarà affidabile e sicura.
I rivestimenti esterni della Blow Car saranno realizzati con dei cuscini d'aria che sostituiranno la tradizionale carrozzeria, mentre l'intero abitacolo e la meccanica saranno protette da una struttura resistiva ridotta all'essenziale.
Il prototipo sarà pronto entro la fine di questo mese e verrà realizzato a Penne, in Abruzzo.
Il costo di una Blow Car varierà da 11 mila a 16 mila euro, a seconda delle tre possibili motorizzazioni: endotermica, ibrida o elettrica, con velocità massima di 50 chilometri orari e sarà possibile guidarla con una patente A.
Dario Di Camillo, architetto e imprenditore nel settore della progettazione di interni auto e del design dei motori spiega: "Il terremoto in Abruzzo mi ha fornito l'idea per realizzare la Blow Car. Tentare un possibile trasferimento tecnologico in Abruzzo mi è sembrato un modo partecipativo alla tragedia del terremoto che potesse dare una piccola ma concreta opportunità per favorire l'innovazione e rimuovere un sistema fermo, cristallizzato".
Aggiunge: "Il progetto Blow Car sarà finanziato essenzialmente dalla nuova società; ad oggi la Blow Car è solo un marchio, prossimamente dovrà diventare il nome della nuova società, dove appunto le quote sono in via di definizione. Abbiamo comunque sviluppato un articolato business-plan dove la parte finanziaria è uno dei cardini dell'accordo e prudenzialmente il finanziamento della new-co è previsto a totale carico dei soci con la partecipazione di istituti di credito, confidiamo naturalmente nella partecipazione ai bandi Por Fers ed altre forme di finanziamento pubblico. La dislocazione produttiva principale, parliamo soprattutto dell'area dell'assemblaggio dei macro componenti, sarà allocata nell'area vestina.
Per i primi due anni utilizzeremo una scocca motorizzata acquisita da una azienda internazionale, con power train e servizi funzionali principali già installati, tutto questo per contenere i costi iniziali delle attrezzature produttive ed avere il tempo e le risorse finanziarie necessarie per sviluppare un telaio ed un sistema power train tutto italiano
".

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