
Vecchie carte geografiche fanno da sfondo a magnifiche illustrazioni di uccelli che migrano attraverso l'Europa. Steeven Salvat, di Mentone, ha sempre avuto un accesso privilegiato alla natura.

Questa immersione in paesaggi variegati, popolati da insetti, uccelli e piccoli animali, è diventata una fonte inesauribile di ispirazione per la sua opera. Salvat ha trovato nella natura sia un soggetto sia un modo per riflettere sul fragile equilibrio degli ecosistemi.

Il suo approccio alle mappe d'epoca, recuperate da mercatini dell'antiquariato, arricchisce la sua produzione artistica. Questi oggetti non sono semplici fondali, ma portatori di storie che si confrontano con i soggetti in movimento. Salvat considera la cartografia come un strumento poetico che parla di migrazione e orientamento.

Come viene raccontato su My Modern Met, Salvat adotta un metodo lento e meditativo, che gli consente di osservare e rappresentare con minuzia dettagli puramente biologici. Questa attenzione ai dettagli si traduce in opere dove il movimento della vita animale è catturato con una delicatezza che suscita meraviglia e viene messo in relazione simbiotico con la memoria umana.




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