venerdì 2 giugno 2017

I "Monelli" all'uncinetto nella baia di Singapore del collettivo Choi+Shine Architects



Un tempo i lavori all'uncinetto erano l'orgoglio delle nostre nonne e qualcuna delle loro discendenti ha mantenuto in parte questa tradizione anche se a poco a poco si è quasi del tutto perduta. Non si fanno più trine e merletti per ornare i corredi o camicette, ne si utilizzano più centrini sui mobili e tantomeno su poltrone e divani.



Nonostante però i tempi siano cambiati e così anche l'uncinetto, grazie a questi giganteschi lavori a crochet che galleggiano sulla Marina Bay di Singapore, ci sarà forse un ritorno di fiamma?



Un team di 50 persone ha trascorso 2 mesi per torcere e intrecciare fili in poliestere per creare questo trio di "Urchins" ovvero "Monelli" che di giorno interagiscono con la luce naturale e di notte si illuminano.
Un singolo urchin ha un diametro di circa 17 metri e pesa circa 100 chili!



Gli spettatori non solo possono beneficiare della loro bellezza esterna, ma vi possono anche entrare dentro, infatti alla loro base vi è un'ampia apertura nella quale infilarsi.
I designer spiegano: "Entrando negli Urchins, gli spettatori sono circondati da un unico strato di superficie lucida e godono di ogni dettaglio della città, dell'acqua e del cielo attraverso questo filtro visivo. Gli altri spettatori, al di fuori degli Urchins, vedono gli occupanti illuminati all'interno delle stanze di pizzo. Questo crea un'illusione di levitazione eterea degli occupanti, mentre gli occupanti diventano parte dell'opera d'arte".



L'idea che ha dato impulso alla realizzazione dell'installazione è stata quella di interrompere la routine della vita quotidiana e a questo proposito i designer proseguono: "Vedendo gli oggetti lucidi stagliarsi contro i grattacieli maestosi e l'acqua scura, ogni passante si ferma incuriosito. Questa pausa momentanea della routine quotidiana ci auguriamo, possa offrire l'opportunità per ritrovare la poesia che ci circonda".



I creatori dell'installazione sono il collettivo Choi+Shine Architects che l'ha progettata per l'evento iLight Marina Bay Festival di Singapore di quest'anno.

2 commenti:

Anna Bernasconi ha detto...

Che meraviglia! Mi hanno fatto riflettere sul fatto che variano le tecniche di realizzazione ma le decorazioni classiche sono "sempre le stesse" (non lo dico in senso spregiativo!) e quindi anche un lavoro all'uncinetto si inserisce bene nelle architetture cittadine ed essendo una tecnica insolita regala un tocco classico ed insolito allo stesso tempo. In mezzo ai moderni grattacieli, poi, spiccano (saranno anche le dimensioni hehehe...) e risultano estremamente eleganti!

P.S. sono capitata su questo blog per caso curiosando e... che bella scoperta! Tanti spunti tra arte e natura (e altre sfiziose curiosità), temi a cui sono molto legata! Tornerò a curiosare. :-)

Milly ha detto...

Ti aspetterò quindi, cercando di racimolare altre chicche che incontrino anche le tue passioni.
Grazie per la gradita visita, a presto!