lunedì 29 novembre 2010

Mario Monicelli ci ha lasciato



Il grande regista e sceneggiatore italiano Mario Monicelli, uno tra i principali esponenti della commedia all'italiana, è deceduto oggi a Roma.
Da fonti interne al nosocomio romano San Giovanni dove era ricoverato, si sarebbe tolto la vita lanciandosi dalla finestra del quinto piano.
Lascia un vuoto incolmabile che potrà in parte essere sopperito riguardando le sue opere che sono sempre state apprezzate dal pubblico e dalla critica; per citarne alcune: "La ragazza con la pistola", "I soliti ignoti", "Un borghese piccolo piccolo", "L'armata Brancaleone", "Amici miei", "Speriamo che sia femmina", "I picari", " La grande guerra", per il quale ricevette il Leone d'Oro alla Mostra del cinema di Venezia del 1959 e sua prima nomination all'Oscar e molti altri.
Monicelli qualche anno fa a chi gli chiese perchè vivesse da solo, rispose: "Per rimanere vivo il più a lungo possibile.
L'amore delle donne, parenti, figlie, mogli, amanti, è molto pericoloso. La donna è infermiera nell'animo, e, se ha vicino un vecchio, è sempre pronta ad interpretare ogni suo desiderio, a correre a portargli quello di cui ha bisogno. Così piano piano questo vecchio non fa più niente, rimane in poltrona, non si muove più e diventa un vecchio rincoglionito.
Se invece il vecchio è costretto a farsi le cose da solo, rifarsi il letto, uscire, accendere dei fornelli, qualche volta bruciarsi, va avanti dieci anni di più".
In occasione dell'uscita del film "Le rose del deserto" del 2006, nell'intervista che gli fece Gigi Marzullo, gli confidò di non aver alcuna paura della morte, ma di temere moltissimo il momento in cui smetterà di lavorare, perché si sarebbe annoiato moltissimo.
Forse è stata proprio la noia o altri motivi che a noi non è dato conoscere, resta comunque il rammarico di dover dare l'ultimo saluto ad un grande.

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