martedì 22 marzo 2011

Dal Giappone arriva la nube radioattiva



A 11 giorni dalla devastazione, in Giappone la terra continua a tremare; oggi alle 16.18 ora locale, le 8.18 in Italia, una scossa di terremoto di magnitudo 6.6 della scala Richter è stata registrata al largo dell'isola Honshu.
Secondo quanto riferito dallo U.S Geological Survey, l'epicentro è stato localizzato a una profondità di dieci chilometri.
Alle 18.44 locali un secondo terremoto di magnitudo 6.2 è stato avvertito in particolar modo nelle prefetture di Miyagi e Fukushima, con epicentro a circa 200 chilometri al largo della costa di Iwate, nelle acque del Pacifico e alle 17.33 è stato il turno della prefettura di Ibaraki, dove è stata rilevata una scossa più leggera, di magnitudo 4.7.
La sfida del Giappone continua ad essere quella di stabilizzare la centrale nucleare di Fukushima aspettando che dalla Cina arrivi un'autopompa speciale dotata di un braccio articolato di 62 metri che servirà per lanciare altra acqua.

Intanto la nube tossica ha cominciato il suo lungo viaggio intorno al mondo.
Oggi è di passaggio sull'Islanda dove sono state rilevate minuscole particelle radioattive, domani sorvolerà la Francia e tra domani e dopodomani gli effetti della nube radioattiva sono attesi sull'Italia.
Giancarlo Torri, Responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell'Ispra ha affermato: " Al momento non si rilevano assolutamente rischi per le popolazioni.
In Italia ad intercettare la nube sono i sistemi della Rete nazionale di sorveglianza della radioattività, una rete che è sempre e comunque attiva su tutte le regioni italiane. A stamattina non si rilevava alcun segnale di incremento di radioattività né sull'Italia né sull'Europa né rischi per la popolazione. L'eventuale esposizione sarebbe molto rapida.
Con i nostri strumenti misuriamo normalmente valori da 10mila a 100mila volte inferiori a quelli che potrebbero avere impatto sulla salute delle persone, sono cioè valori bassissimi e pari a 10mila volte meno le dosi di radiazione naturale.
Il valore della nube dipende da quanto materiale radioattivo è uscito, da quanto sta in alto e da quali fenomeni di diluizione è influenzato.
La dose attesa dovrebbe essere tra 1.000 e 10 mila volte meno di quella che arrivò dopo Chernobyl. Ci aspettiamo valori da 100 a 1.000 milionesimi di baquerel per metro cubo di aria".

Speriamo.

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