giovedì 31 gennaio 2008

L'Economist fa il contropelo a Berlusconi

Domani sull'Economist un'editoriale avrà come tema: "Serve o no Berlusconi all'Italia?"

A parte il considerare "troppo timido" il governo Prodi, e non hanno tutti i torti, l'Economist boccia l'eventualità di un ritorno di Berlusconi alla guida dell'Italia affermando che il nostro Paese ha bisogno di un governo stabile e dolorose riforme economiche.
Inoltre fa riferimenti al 2001 affermando che il politico ha sprecato il suo momento usando il capitale politico "per proteggere i suoi interessi" e non avendo fatto nulla per modificare la legge elettorale.

La loro opinione è: "resta inadatto".

Mi domando: l'Economist è uno dei tanti "covi di comunisti" o hanno "frainteso" il suo operato, o hanno "manipolato" ciò che lui ha fatto estrapolandolo dal contesto?
Mi pare siano questi i refrain più significativi ai quali si appiglia Berlusconi nove volte su dieci, comunque sarà interessante ascoltare o leggere la sua risposta.


Bramo dalla voglia di conoscere la risposta che Berlusconi darà all'Economist

mercoledì 30 gennaio 2008

Le cronache di Camelot di J. Whyte

Ho da poco terminato di leggere "Le cronache di Camelot" di Jack Whyte poeta, regista cinematografico e romanziere scozzese.
Il ciclo completo comprende otto libri: La pietra del cielo, La spada che canta, La stirpe dell'aquila, Il sogno di Merlino, Il forte sul fiume, Il segno di Excalibur, Le porte di Camelot e La donna di Avalon.
E' un romanzo storico che ti fa amare la storia perchè l'autore scrive con dovizia di particolari la nascita di Camelot e le vicissitudini sue e dei personaggi ad essa collegati attinti dalla realtà, ma amalgamati a fatti di pura fantasia dove emerge la vena poetica dell'autore.
Gli scenari sono descritti in modo da renderli "visibili" a chi legge: sembra di sentire il gelo della piggia che ti inzuppa da capo a piedi, la raffica di vento che ti fa rabbrividire, o il profumo dell'erba appena tagliata, l'aroma speziato di carni allo spiedo che sfrigolano sul fuoco irrorate da ottimo vino, il calore di un incendio e l'acre fumo che fa lacrimare gli occhi...
Lo stesso si può dire dei personaggi. Ognuno descritto con dovizia di particolari sia nel loro aspetto esteriore, sia nel loro intimo.
Whyte ha creato uomini e donne "veri" e ne esalta le qualità, ci fa partecipi dei loro tormenti, dei loro pensieri nascosti, delle loro debolezze: insomma persone come me e voi se avrete la saggezza di leggere questi libri.
Forse vi insegneranno come furono grandi i romani, forse capirete come il loro ingegno li abbia condotti a creare un vastissimo regno e come l'inettitudine e l'invidia di pochi abbiano distrutto tutto.
Magari penserete che la storia si ripete e forse avete ragione, però leggeteli, se non altro per qualche ora avrete la possibilità di farvi trasportare in un altro luogo, in un altro tempo dove vivrete una bella e avvincente avventura.

martedì 29 gennaio 2008

Che fatica ragazzi!

E con questo fanno 50 post.

Il Corriere porge l'altra guancia

Il Corriere ha chiesto scusa tramite il blog di Pratellesi sulla polemica che ha coinvolto paulthewineguy.
E' stato un bel gesto, ma potevano pensarci prima...

Xirr sull'iPhone

Leggo che Xirr ora ha anche una versione per iPhone.
Sì, ma la Apple quando lo farà uscire in Italia?

domenica 27 gennaio 2008

27 gennaio: ricordare...

Un giorno triste. Tante parole si sono spese per ricordare, per far capire, per far riflettere...

Domani ce le ricorderemo?

Ho conosciuto un uomo, anni fa, Caviglia Louis, un sopravvissuto di Buchenwald: un campo di concentramento presso Weimar nella Turingia sorto nel 1936. Mi raccontò della "vita" nel campo, dei suoi amici che non ce la fecero, della liberazione.
Fatti dolorosi per chi ascolta e così strazianti nel vedere un uomo che parla con voce pacata mentre le lacrime gli scendono adagio giù per le guance.
Mi prese una mano, alla fine del racconto, e mi disse: "Non posso scordare quel tempo, ero giovane, e anni ne sono passati, ma tutto quel dolore..."
Non seppi rispondere. Mi limitai ad abbracciarlo.

Da anni è mancato, ma spero che veda che non ho dimenticato...
Ciao Louis, caro, vecchio e buon amico.

venerdì 25 gennaio 2008

Senato: Prodi sfiduciato... baldoria becera

Il Governo è caduto!

Il Senato ha dato uno spettacolo penoso.

Sono lieta che Prodi sia andato in fondo sino alla fine; non si è lasciato "intimorire" da persone come Mastella che probabilmente per non arrivare alla riforma della legge elettorale, che li avrebbe spazzati via, ha preferito fare quello che ha fatto.
Ha dimostrato, perlomeno d'essere molto più onesto di altri... e ha voluto che fosse il Governo a dire l'ultima parola col voto.

Spendere poche parole per quei Senatori che hanno dato spettacolo, beh, come definirli? Rischiare la denuncia? Buttarla sul comico? Non hanno vergogna, ecco il problema. Non credo sappiano neppure cosa significa essere senatori: ogni volta che li penso tali mi sembra di apostrofarli con una presa in giro.

Io comunque se si andrà a votare, voterò se non altro per non regalare neanche un "non voto" a B.

giovedì 24 gennaio 2008

Dibattito al Senato

Dibattito in Senato.
Fra poco sapremo la sentenza...come dicevano gli antichi: di che morte si deve morire.

Non è granchè come post, ma sto facendo delle prove tecniche.

mercoledì 23 gennaio 2008

So long, and thanks for all the fish

Ho qualche problema tecnico, nell'attesa di una soluzione gustatevi questi delfini che giocano con le bolle.

martedì 22 gennaio 2008

Qualcuno vuole ridere?

In queste notti e giorni di tregenda per allietare il nostro spirito ricordo che siamo entrati nel periodo carnevalesco.

A Savona come tutti gli anni è arrivato dal mare Cicciolin, la maschera savonese creata nel 1953 dal pittore Romeo Bevilacqua, che ha dato inizio al Carnevale.

Per fortuna gli antichi egizi l'hanno inventato; se non altro qualcuno si diverte!

Il Carnevale di Mastella

Siamo nel periodo dell'anno in cui gli scherzi la fanno da padrone: è Carnevale!
Mastella è uscito dal Governo col suo gruppo.
Non c'è niente da ridere!

Come non trovo esilarante il fatto che abbia prima indetto una conferenza stampa, nella quale annunciava i suoi propositi, e dopo un'ora abbondante (stando ai tg) abbia fatto recapitare a mano una lettera a Prodi contenente i suoi propositi.
Bel modo d'agire per una persona "correttissima", a quanto diceva la moglie alcuni giorni fa.
Forse perché a Carnevale tutto vale?

Dimenticavo: nella conferenza stampa ha annunciato che starà al centro...
... della politica italiana.

Ma perché se ne era andato?

giovedì 17 gennaio 2008

Che tempi! Ed è solo giovedì...

Ed è solo giovedì!
Il Papa non fa il discorso per l'inizio dell'anno accademico all'università.
Mastella si è dimesso.
Il MacBook Air non ha soddisfatto.
La "monnezza" è sempre "monnezza".
I metalmeccanici scendono in piazza.
Questi i fatti più salienti di casa nostra.

Poi se ci metti i bambini rapiti, quelli in mano a schifosi, le guerre, la fame, l'inquinamento, le frane, ecc., ecc., ecc., non c'è da stare allegri proprio per niente.

Aveva ragione Petronio che indicava i limiti della natura umana proclive al peccato e all'errore : Homines sumus, non dei. ... però non consola mica tanto!

mercoledì 16 gennaio 2008

Mastella: gioie e dolori della vita di coppia

La commozione del Ministro della Giustizia Mastella ha intristito tutta Italia, o no; comunque ho apprezzato il gesto delle dimissioni anche se la "faccenda" non lo riguardava in prima persona.
A mio parere i nostri ministri dovrebbero fare attenzione alle loro "metà": a quanto pare sono ragazze terribili! (ricordate la signora Dini? Il marito non si è neppure dimesso!

Melius nil caelibe vita (Niente è migliore della vita da celibe)

MacChecosè?

Ieri è uscito il nuovo portatile ultrasottile MacBook Air.
Tutti lo sanno e pochi lo hanno apprezzato. Indubbiamente i suoi 80Gb sono pochi, correlati agli euro che costa.
Un notebook da viaggio che forse non era necessario.

lunedì 14 gennaio 2008

Barenboim: musica in Palestina

Una serata davvero speciale a Ramallah: il 12 gennaio 2008 il grande maestro e direttore d'orchestra Daniel Barenboim ha suonato nell'auditorium del Palazzo della Cultura.
Ha eseguito tre sonate di Beethoven (la n.1, la n.18 e la n.23) concedendo anche il bis ad un pubblico attento ed entusiasta.
Niente di strano, si dirà, se non fosse per il fatto che Barenboim è israeliano e il pubblico era costituito la palestinesi.
E questo non è niente! Durante la serata l'ex ministro dell'informazione Mustafà Barguti da tanto esimio rappresentante della Palestinian Medical Relief Society, ha concesso la cittadinanza onoraria al direttore d'orchestra.
E ancora un'altra chicca: il pianoforte usato da Barenboim, uno Steinway & Sons, è stato acquistato grazie alla sottoscrizione voluta da una signora tedesca che ammirava il maestro e che voleva contribuire in qualche modo per migliorare la musica della Palestina.
Lei è mancata il mese scorso, non ha potuto vedere realizzato il suo sogno, ma noi che abbiamo avuto, se non la gioia di ascoltare Barenboim, la fortuna di sapere di questo evento, dobbiamo esprimere la nostra solidarietà a quest'uomo e a tutti coloro che si danno da fare per raggiungere la pace: lui ha usato la musica, noi usiamo almeno le parole.
Si può iniziare dal poco per raggiungere il fine desiderato.

sabato 12 gennaio 2008

Luc Jacquet: la natura al cinema

Luc Jacquet, regista del film "La marcia dei pinguini", ha girato un nuovo film intitolato "La volpe e la bambina".
In Francia è uscito prima di Natale, mentre in Italia uscirà in primavera.
Direi la stagione ideale per incontrare nel bosco, anche noi, una volpe.
Le ambientazioni delle riprese del nuovo film sono state fatte nella regione dell'Ain in Francia e nel Parco Nazionale d'Abruzzo in Italia.
La piccola protagonista si chiama Bertille Noel-Burneau, scelta dopo una lunga selezione e della quale il regista ha apprezzato il carattere spigoloso e petulante, ma soprattutto il suo interesse per il mondo animale.
La voce narrante è di Isabelle Carrè.
Jacquet in questo film racconta la natura, al contrario del precedente sui pinguini, dove la storia era semplicemente la natura stessa ad averla scritta.
Un film in cui la profonda amicizia che si instaura tra la volpe e la bambina dà la possibilità a tutti noi di "guardare" ciò che ci circonda e "vedere" la linea sottile che separa l'uomo e l'animale, cioè come lui stesso dice: "Non c'è bisogno di andare lontano per meravigliarsi, tutto sta nel nostro sguardo...".
Attendo con piacevole ansia l'uscita di questo nuovo film; sono certa che Jacquet ha creato un nuovo capolavoro.

venerdì 11 gennaio 2008

Baby sitter per caso

Sono stravolta! Oggi ho dovuto "tenere" i due bimbi di una cara amica che per motivi personali non poteva accudire.
Due bambini molto belli, ma molto piccoli: diciamo due mine vaganti, instancabili, in continuo movimento.
Il più grande, Iacopo, ha quasi quattro anni, mentre l'altro, Tommaso, ne ha due e mezzo.
Ora dormono e sono tenerissimi.
Iacopo nel pomeriggio ha voluto vedere il film del "pescino Nemo", ma nel frattempo disegnava con i pennarelli battaglie truculente tra Gormiti, Tommaso che se ne infischiava altamente di Nemo e compagnia bella, "suonava" con qualsiasi cosa che gli capitava sotto mano un dinosauro gigante che qualcuno gli ha regalato.
Ad un certo punto il piccolo mi si è avvicinato e sorridendomi mi ha mandato un bacino (forse commosso dalla mia faccia stravolta), ma subito dopo si è dileguato andando ad aprire i cassetti della cucina e tentando di tirare fuori il più possibile.
Quando l'ho sgridato ha chinato la testa e facendomi un super broncio e guardandomi di sottecchi, ha battuto il piedino con forza per terra e ha detto: "No".
Bel carattere! Per fortuna gli è passata presto e si è dedicato ad altre faccende.
Iacopo prima di addormentarsi mi ha detto che si è divertito e mettendomi le braccia intorno al collo mi ha abbracciata forte dicendomi piano:" Voglio stare da te anche domani".
E come si fa a dire di no ad un incantatore così!

giovedì 10 gennaio 2008

Anno Nuovo, Template nuovo

Sono passati due mesi e alcuni giorni da quando ho aperto il mio blog, così mi sono voluta fare un regalo: ho cambiato il template.
Questo è potuto accadere grazie al valido aiuto da parte di un'esperto in materia che era disponibile.

Ho scelto il rosa perchè si addice al titolo del mio blog e, mi auguro, al proseguimento di questa avventura internettiana (la speranza pare sia rosa!).

Sono contenta del risultato.

A questo punto mi viene in mente un detto attribuito a Pitagora:
"Communia esse amicorum inter se omnia" (Gli amici hanno tutto in comune).
Mi sembra azzeccato, no?

lunedì 7 gennaio 2008

Neanche Linnaeus era così fiscale

I post di auguri natalizi con alberelli e cin cin hanno creato lo scompiglio nella blogosfera.

Da quanto ho capito, la rabbia dello staff di Blogbabel è da ricercarsi nel fatto che quei post servissero solo a scalare la classifica e non a creare conversazioni.
La mole di discussioni di questi giorni sembra però affermare l'opposto.

Forse ha ragione Tiziano quando scrive che i blogger dovrebbero prendersi meno sul serio.

sabato 5 gennaio 2008

La Befana... una bella leggenda

La leggenda narra... In una notte lontana i tre Re Magi arrivarono ad una piccola casetta, stanchi e affamati bussarono a quella minuscola porta.
Una vecchina venne ad aprire e loro le chiesero ospitalità.
"Non ho che pane e formaggio" rispose alla loro richiesta.
"Andrà benissimo" dissero educatamente i tre Re Magi.
E così entraroro, si sedettero vicino al fuoco scoppiettante del camino e gustarono silenziosi quel parco pasto.
Dopo che ebbero mangiato chiesero alla vecchina se conosceva la strada per arrivare alla grotta dove era nato il Messia.
"So benissimo la strada, che credete!"rispose
"Allora potresti accompagnarci così ridurremmo di molto la via" le dissero i Tre.
"Non ci penso proprio" rispose quella con stizza e continuò "devo finire di rassettare la casa e devo raccogliere la legna per il camino".
I Re Magi non ribatterono nulla e se ne andarono ringraziandola per l'ospitalità, ma tristi per il suo rifiuto.
La vecchina li guardò allontanarsi e chiuse la porta della sua casetta.
Quando fu all'interno, però, le sembrò che fosse diventata fredda e buia, come il suo cuore, così afferrò un sacco vi mise dentro delle noci, dei dolcetti, del carbone e qualche giocattolino di legno che aveva costruito tanto tempo prima; se lo mise sulla spalla e cercò il bastone che usava quando andava a raccogliere la legna nel bosco per aiutarsi mentre camminava.
Il bastone non si trovava, lo cercò e lo cercò, ma niente.
Rassegnata prese la scopa di saggina e con il sacco in spalla uscì dalla sua casetta per ritrovare i Re Magi e con loro portare dei doni al Bambinello.
Purtroppo non riuscì a raggiungerli, ma da quella notte, ed era la notte tra il 5 e il 6 gennaio, sia che il cielo sia stellato, sia che nevichi o piova, o tiri un forte vento, lei si mette in cammino, anzi si mette in volo sulla sua scopa diventata magica e raggiunge tutti i bambini e i grandi che credono in lei per portare doni semplici e dolci e anche un po' di carbone, per rammentare a tutti noi che essere buoni, rispettosi e gentili dovrebbe essere una regola di vita.

Una tenera leggenda da raccontare in questa notte magica!

FELICE BEFANA A TUTTI!!!!!!

venerdì 4 gennaio 2008

Harry Potter: esce il nuovo libro

E' finalmente giunto il giorno! Anzi la notte!
A mezzanotte, come per magia, le casse delle librerie si metteranno in funzione per coloro che vorranno acquistare l'ultimo libro di Harry Potter.
In alcuni casi già da questa mattina, ci sono ragazzi e adulti che stazionano all'interno delle librerie per mantenersi un posto in "prima linea" ed essere certi di poter avere il tanto desiderato libro intitolato "Harry Potter e i Doni della Morte".
Ci sono librerie che organizzano rinfreschi, pizze, animazioni a tema e altro, per rendere più gioiosa l'attesa della mezzanotte.
Sapremo domani qualcosa in più. Naturalmente con l'aiuto di Harry verrano sconfitti il sonno per i più piccini, il freddo e il nervosismo all'interno delle "code".
Magari esistesse davvero !

giovedì 3 gennaio 2008

Neve a Savona, ma non solo...

Da questa mattina sta nevicando copiosamente considerando che Savona è una città sul mare!
Ha acquistato un fascino particolarmente piacevole: i tetti imbiancati, le aiuole tutte bianche illuminate dai lampioncini, alcuni ragazzini che si rincorrono ridendo, tirandosi la neve, le barche che, tirate in secco o ancorate e ondeggianti, accolgono i fiocchetti vorticosi... beh! è proprio bello tutto questo!
Savona è una città da vedere, e non solo ora che c'è la neve, ma se avete voglia di venire potete "gustare" tanto a cominciare dalla Cappella Sistina piccolo scrigno d'arte dove c'è la possibilità d'avere una guida (volontaria), che vi accompagnerà durante la visita, per non parlare del Priamar la fortezza che maestosamente domina il mare, la Torretta emblema della città, la Campanassa, i palazzi dei papi Sisto IV e Giulio II (savonesi doc), piazza Mameli con il Monumento ai Caduti che ogni sera alle 18 suona 21 rintocchi per non dimenticare il loro sacrificio e nella piazza e nelle vie attigue le auto, gli autobus, ogni mezzo si fermano, la gente si ferma; molti restano in silenzio ascoltando quei rintocchi, altri restano stupiti non sapendo e la maggioranza si commuove (io sono tra quest'ultimi, eppure sono 27 anni che vivo a Savona e quasi tutte le sere partecipo all'evento), via Pia, ecc. ecc. ecc..
Avrei tantissime cose da raccontarvi, ma forse per ora è meglio lasciarvi un pò di curiosità.
In ogni caso la neve è stata la classica ciliegina sulla torta anche perchè è il secondo anno che nella piazza del Comune abbiamo una pista di pattinaggio (3o metri per 15) dove piccoli e grandi, accompagnati dalla musica sono frecciati avanti e indietro divertendosi un mondo e oggi sotto la neve erano ancora più felici. Se vi interessa la pista rimarrà aperta sino al 27 gennaio.
Ora vi lascio perchè dalla finestra vado a gustarmi ancora un pò lo spettacolo dei fiocchi che cadono lievi e silenziosi ... ;-)

mercoledì 2 gennaio 2008

Centrotavola dell'Epifania.

Ed eccoci qui dopo il Capodanno, i postumi del cenone o del pranzo, i brindisi, i fuochi d'artificio stanno scemando ... ma bisogna pensare all'Epifania.
Altro tour de force: fantastico!
Mi diverto un mondo a rimuginare, con la mia tazza di caffè in mano, cosa fare per la prossima festività. Intendiamoci non sono "un'oca giuliva" che pensa solo a regali, addobbi, cibo, ecc..., ma per me è motivo d'evasione anzi di rilassamento inventare o riscoprire qualcosa che possa dare piacere anche agli altri .
Non vi tormenterò con idee per il pranzo in quanto a mio avviso ognuno è libero di mangiare quello che più gli piace , però mi fa piacere darvi dei suggerimenti su come rendere allegra la vostra tavola qualsiasi cibo ci mettiate sopra.
Ho pensato che se li trovate potreste usare dei peperoncini (di quelli rossi e freschi) e con essi formare un mazzolino nel quale inserire alcune piccole rose bianche, il tutto contornato da rametti di agrifoglio e legato da un nastro di velluto rosso come i peperoncini.
Un'idea "scaramantica" sia per l'anno appena iniziato, sia perchè la Befana non ci porti del carbone. Cosa ve ne pare?